FLIR Tools/Tools+‎

Manuale dell’utente

FLIR Tools/Tools+‎

5.12

1  Dichiarazione di non responsabilità

1.1  Dichiarazione di non responsabilità

Tutti gli articoli prodotti da FLIR Systems sono garantiti contro difetti nei materiali e di mano d'opera per un periodo di un (1)‎ anno dalla data di spedizione dell'acquisto originale. Tale garanzia è valida solo nel caso in cui il prodotto sia stato conservato,‎ utilizzato ed oggetto di manutenzione in accordo con le istruzioni fornite da FLIR Systems.
Gli articoli non prodotti da FLIR Systems ma inclusi nei sistemi spediti da FLIR Systems all'acquirente originale,‎ mantengono esclusivamente l'eventuale garanzia del fornitore. FLIR Systems non si assume alcuna responsabilità in relazione a detti prodotti.
Poiché la garanzia vale esclusivamente per l'acquirente originale,‎ non è in alcun modo possibile trasferirla. Inoltre,‎ tale garanzia non è valida in caso di danni causati da uso improprio,‎ incuria,‎ incidente o condizioni anomale di funzionamento. Le parti di ricambio sono escluse dalla garanzia.
Nell'eventualità in cui si riscontrino difetti in uno dei prodotti coperti dalla presente garanzia,‎ sospendere l'utilizzo del prodotto in modo da impedire che si verifichino ulteriori danni. L'acquirente è tenuto a comunicare prontamente a FLIR Systems la presenza di eventuali difetti o malfunzionamenti; in caso contrario,‎ la presente garanzia non verrà applicata.
FLIR Systems ha la facoltà di decidere,‎ a sua esclusiva discrezione,‎ se riparare o sostituire gratuitamente un prodotto nell'eventualità in cui,‎ dopo aver effettuato i debiti accertamenti,‎ il prodotto risulti realmente difettoso nei materiali o nella lavorazione e purché esso venga restituito a FLIR Systems entro il suddetto periodo di un anno.
Gli obblighi e le responsabilità di FLIR Systems in relazione a eventuali difetti sono da intendersi limitati alle clausole sopra enunciate.
Pertanto,‎ nessun'altra garanzia è da considerarsi espressa o implicita. FLIR Systems disconosce specificamente qualunque garanzia implicita di commerciabilità ed idoneità del prodotto per usi particolari.
FLIR Systems non è da ritenersi in alcun modo responsabile di eventuali danni diretti,‎ indiretti,‎ particolari,‎ accidentali o conseguenti,‎ siano essi basati su contratto,‎ illecito civile o altri fondamenti giuridici.
Questa garanzia è disciplinata dalla legge svedese.
Le eventuali vertenze,‎ controversie o rivendicazioni originate da o collegate a questa garanzia,‎ verranno risolte in modo definitivo tramite arbitrato in conformità con le Regole dell'Arbitration Institute della Camera di Commercio di Stoccolma. La sede dell'arbitrato sarà Stoccolma e la lingua da utilizzare nel procedimento arbitrale sarà l'inglese.

1.2  Statistiche di utilizzo

FLIR Systems si riserva il diritto di raccogliere statistiche di utilizzo anonime per consentire il mantenimento ed il miglioramento della qualità dei suoi software e servizi.

1.3  Modifiche al registro

La voce del registro HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Lsa\LmCompatibilityLevel verrà modificata automaticamente al livello 2 qualora il servizio FLIR Camera Monitor rilevi una termocamera FLIR collegata al computer con un cavo USB. La modifica verrà eseguita solo se la termocamera implementa un servizio di rete remoto che supporta gli accessi di rete.

1.4  Copyright

© 2016,‎ FLIR Systems,‎ Inc.. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte del software,‎ compreso il codice sorgente,‎ può essere riprodotta,‎ trasmessa,‎ trascritta o tradotta in qualsiasi lingua o linguaggio informatico,‎ in qualunque forma o mediante qualsivoglia supporto elettronico,‎ magnetico,‎ ottico,‎ manuale o di altro tipo,‎ senza previa autorizzazione scritta di FLIR Systems.
La presente documentazione non può essere,‎ né in toto né in parte,‎ copiata,‎ fotocopiata,‎ riprodotta,‎ tradotta o trasmessa in forma leggibile su qualsiasi supporto o dispositivo elettronico senza previo consenso scritto da parte di FLIR Systems.
I nomi e i marchi visibili sui prodotti qui menzionati sono marchi registrati o marchi di proprietà di FLIR Systems e/o relative filiali. Tutti gli altri marchi,‎ nomi commerciali o di società citati nel presente documento sono usati unicamente a scopo di identificazione ed appartengono ai rispettivi proprietari.

1.5  Certificazione di qualità

Il Sistema per la gestione della qualità in base al quale vengono sviluppati e realizzati questi prodotti ha ottenuto la certificazione ISO 9001.
FLIR Systems è impegnata a perseguire una politica di continuo sviluppo,‎ pertanto l'azienda si riserva il diritto di apportare modifiche e migliorie a tutti i prodotti,‎ senza previa notifica.

2  Nota per l'utente

2.1  Forum degli utenti

Nei forum degli utenti è possibile scambiare idee,‎ problemi e soluzioni termografiche con altri operatori di tutto il mondo. Per accedere ai forum,‎ visitare il sito:

2.2  Formazione

Per informazioni sui corsi disponibili relativi alla termografia,‎ visitare il sito:

2.3  Aggiornamenti della documentazione

I manuali FLIR vengono aggiornati più volte all'anno. Inoltre pubblichiamo regolarmente notifiche relative alle modifiche di prodotto.
Per accedere ai manuali,‎ alle loro traduzioni ed alle notifiche più recenti,‎ andare alla scheda Download all'indirizzo:
La registrazione online richiede solo pochi minuti. Nell'area Download sono inoltre disponibili le versioni più recenti dei manuali di tutti i prodotti FLIR attuali,‎ storici ed obsoleti.

2.4  Aggiornamenti del software

FLIR Systems pubblica regolarmente aggiornamenti. È possibile aggiornare il software utilizzando questo servizio di aggiornamento. In base al software in uso,‎ questo servizio è disponibile in una o entrambe le seguenti posizioni:
  • Start > FLIR Systems > [Software]‎ > Cerca aggiornamenti.
  • Guida > Cerca aggiornamenti.

2.5  Nota importante sul manuale

FLIR Systems pubblica manuali generici relativi a diverse varianti software all'interno di una suite.
Nel presente manuale potrebbero pertanto essere presenti descrizioni e spiegazioni non applicabili a una variante software particolare.

2.6  Ulteriori informazioni sulla licenza

Per ogni licenza software acquistata,‎ il software può essere installato,‎ attivato e utilizzato su due dispositivi,‎ ad esempio su un computer portatile per l'acquisizione dei dati sul posto e su un computer desktop per eseguire le analisi in ufficio.

3  Assistenza ai clienti

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3.1  Info generali

Per ottenere l'assistenza clienti,‎ visitare il sito:

3.2  Invio di una domanda

Per sottoporre una domanda al team dell'assistenza clienti è necessario essere un utente registrato. La registrazione online richiede solo pochi minuti e non è obbligatoria invece per cercare domande e risposte esistenti nella knowledge base.
Quando si desidera sottoporre una domanda,‎ tenere a portata di mano le seguenti informazioni:
  • Modello di termocamera
  • Numero di serie della termocamera
  • Protocollo o tipo di collegamento fra la termocamera ed il dispositivo (ad esempio,‎ ,‎ Ethernet,‎ USB o FireWire)‎
  • Tipo di dispositivo (PC/Mac/iPhone/iPad/dispositivo Android,‎ ecc.)‎
  • Versione di tutti i programmi di FLIR Systems
  • Nome completo,‎ numero di pubblicazione e versione del manuale

3.3  Download

Dal sito dell'assistenza clienti è inoltre possibile scaricare quanto segue,‎ quando applicabile per il prodotto:
  • Aggiornamenti del firmware per la termocamera.
  • Aggiornamenti del programma per il software del PC/Mac.
  • Freeware e versioni di valutazione di software per PC/Mac
  • Documentazione utente per prodotti correnti,‎ obsoleti e storici.
  • Disegni meccanici (in formato *.dxf e *.pdf)‎.
  • Modelli di dati Cad (in formato *.stp)‎.
  • Esempi di applicazioni.
  • Schede tecniche.
  • Cataloghi di prodotti.

4  Introduzione

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FLIR Tools/Tools+‎ è una suite di software progettata specificamente per fornire un modo semplice di aggiornamento della termocamera e creare report di ispezione.
Di seguito sono illustrati alcuni esempi delle operazioni che è possibile eseguire in FLIR Tools/Tools+‎:
  • Importare immagini dalla termocamera sul computer.
  • Applicare filtri durante la ricerca di immagini.
  • Disporre,‎ spostare e ridimensionare strumenti di misurazione su qualsiasi immagine ad infrarossi.
  • Raggruppare e separare i file.
  • Creare panoramiche unendo più immagini piccole in modo da creare un'immagine più grande.
  • Creare fogli immagine PDF di qualsiasi immagine desiderata.
  • Aggiungere intestazioni,‎ piè di pagina e logo ai fogli immagine.
  • Creare report in formato PDF/Microsoft Word per le immagini desiderate.
  • Aggiungere intestazioni,‎ piè di pagina e logo ai report
  • Aggiornare la termocamera con il firmware più recente.

4.1  Confronto tra FLIR Tools‎ e FLIR Tools+‎

La tabella mostra le differenze tra FLIR Tools e FLIR Tools+‎.

Caratteristica/funzione

FLIR Tools

FLIR Tools+‎

Importazione di immagini tramite USB.
X
X
Creazione manuale di gruppi di foto digitali/immagini termiche.
X
X
Misurazione delle temperature mediante spot,‎ aree,‎ linee e isoterme.
X
X
Misurazione di una differenza di temperature.
X
X
Regolazione dei parametri oggetto.
X
X
Visualizzazione di un'immagine dinamica.
X
X
Salvataggio di file *.jpg termici da un'immagine dinamica.
X
X
Registrazione di una sequenza video (*.seq)‎.
 
X
Registrazione di una sequenza video (*.csq)‎.
 
X
Riproduzione di una sequenza registrata.
X
X
Esportazione di una sequenza registrata in formato *.avi.
X
X
Creare un tracciato temporale.
X
X
Esportazione dei dati del tracciato in formato Excel.
X
X
Esportazione di un'immagine in formato *.csv.
X
X
Creazione di un'immagine panoramica.
 
X
Creazione di un report in formato PDF.
X
X
Creare un report Microsoft Word non radiometrico.
 
X
Creare un report Microsoft Word radiometrico
 
X
Creazione di modelli di annotazione di testo per la termocamera.
X
X
Aggiunta/modifica di annotazioni di testo e descrizioni delle immagini.
X
X
Ascolto di commenti vocali per le immagini termiche.
X
X

5  Installazione

5.1  Requisiti di sistema

5.1.1  Sistema operativo

FLIR Tools/Tools+‎ supporta la comunicazione USB 2.0 per i seguenti sistemi operativi del PC:
  • Microsoft Windows Vista,‎ 32 bit,‎ SP1
  • Microsoft Windows 7,‎ 32 bit
  • Microsoft Windows 7,‎ 64 bit
  • Microsoft Windows 8,‎ 32 bit
  • Microsoft Windows 8,‎ 64 bit
  • Microsoft Windows 10,‎ 32 bit.
  • Microsoft Windows 10,‎ 64 bit.

5.1.2  Hardware

  • PC con processore da 1 GHz a 32 bit (x86)‎
  • Almeno 2 GB di RAM (4 GB consigliati)‎.
  • Disco rigido da 40 GB con almeno 15 GB di spazio disponibile
  • Unità DVD-ROM
  • Supporto per grafica DirectX 9 con:
    • Driver WDDM
    • 128 MB di memoria grafica (minimo)‎
    • Pixel Shader 2.0 nell'hardware
    • 32 bit per pixel.
  • Monitor SVGA (1024 × 768)‎ o risoluzione superiore
  • Accesso Internet (possibili costi aggiuntivi)‎.
  • Uscita audio
  • Tastiera e mouse o altro dispositivo di puntamento compatibile

5.2  Installazione di FLIR Tools/Tools+‎

5.2.1  Procedura

6  Accesso

6.1  Info generali

La prima volta che si avvia FLIR Tools/Tools+‎,‎ è necessario accedere con un account per l'assistenza clienti FLIR. Se si dispone già di un account per l'assistenza clienti FLIR,‎ è possibile utilizzare le stesse credenziali.
  • Quando si accede,‎ il computer deve essere connesso a Internet.
  • A meno che non si effettui la disconnessione per uscire dal prodotto,‎ non è necessario ripetere l'accesso per utilizzare FLIR Tools/Tools+‎.

6.2  Procedura di accesso

Attenersi alla procedura seguente:

6.3  Disconnessione

In genere,‎ non serve effettuare la disconnessione. Una volta disconnessi,‎ occorre ripetere l'accesso per avviare FLIR Tools/Tools+‎.

Attenersi alla procedura seguente:

7  Attivazione di FLIR Tools+‎

FLIR Tools+‎ aggiunge numerose funzionalità a FLIR Tools,‎ ad esempio la registrazione e la riproduzione di file video radiometrici,‎ il tracciamento in funzione delle variabili tempo-temperatura,‎ la generazione di report Microsoft Word,‎ il raggruppamento di file,‎ l'unione di immagini per creare panoramiche e molto altro ancora.
Per ulteriori informazioni,‎ vedere la sezione 8.4 Attivazione di moduli software aggiuntivi.

8  Gestione delle licenze

8.1  Attivazione della licenza

8.1.1  Info generali

Al primo avvio di FLIR Tools/Tools+‎ sarà possibile scegliere una delle seguenti opzioni:
  • Attivazione online di FLIR Tools/Tools+‎
  • Attivazione di FLIR Tools/Tools+‎ per posta elettronica
  • Acquisto di FLIR Tools/Tools+‎ e ricezione di un numero di serie per l'attivazione
  • Utilizzo gratuito di FLIR Tools/Tools+‎ per un periodo di prova

8.1.2  Figura

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Figura 8.1  Finestra di dialogo di attivazione del prodotto

8.1.3  Attivazione online di FLIR Tools/Tools+‎

8.1.4  Attivazione di FLIR Tools/Tools+‎ per posta elettronica

8.2  Attivazione di FLIR Tools/Tools+‎ su un computer senza accesso a Internet

Se il computer in uso non ha l'accesso a Internet,‎ è possibile richiedere la chiave di sblocco tramite e-mail da un altro computer.

8.3  Trasferimento della licenza

8.3.1  Info generali

È possibile trasferire la licenza da un computer a un altro a condizione che non venga superato il numero di licenze acquistate.
È pertanto consentito,‎ ad esempio,‎ l'utilizzo del software su un PC desktop e su un laptop.

8.3.2  Figura

Graphic

Figura 8.4  Finestra di visualizzazione della licenza (solo immagine di esempio)‎

8.3.3  Procedura

8.4  Attivazione di moduli software aggiuntivi

8.4.1  Info generali

Per alcuni software,‎ è possibile acquistare moduli aggiuntivi da FLIR Systems. Prima di poter utilizzare il modulo,‎ è necessario attivarlo.

8.4.2  Figura

Graphic

Figura 8.5  Finestra di visualizzazione della licenza,‎ contenente i moduli software disponibili (solo immagine di esempio)‎

8.4.3  Procedura

9  Flusso di lavoro

9.1  Info generali

Quando si esegue un'ispezione con una termocamera,‎ si procede in base a un flusso di lavoro tipico. In questa sezione viene illustrato un esempio di flusso di lavoro per ispezioni di questo tipo.

9.2  Figura

Graphic

9.3  Descrizione

10  Importazione di immagini

10.1  Procedura

10.2  Informazioni su UltraMax

UltraMax è una funzionalità di ottimizzazione dell'immagine che consente di aumentare la risoluzione dell'immagine e di ridurre il rumore,‎ facilitando la visualizzazione e la misurazione di piccoli oggetti. Un'immagine UltraMax è il doppio in larghezza e altezza rispetto ad un'immagine normale.
Quando un'immagine UltraMax viene acquisita dalla termocamera,‎ più immagini normali vengono salvate nello stesso file. L'acquisizione di tutte le immagini può richiedere fino a 1 secondo. Per utilizzare al meglio la funzionalità UltraMax,‎ le immagini devono essere leggermente diverse,‎ risultato che si ottiene spostando lentamente la termocamera. Occorre tenere ben salda la termocamera tra le mani (non posizionarla su un treppiede)‎,‎ in modo che le immagini differiscano di poco durante l'acquisizione. Una messa a fuoco corretta,‎ una scena a elevato contrasto e un oggetto statico,‎ sono le condizioni che determinano l'acquisizione di un'immagine UltraMax di buona qualità.

11  Elementi della schermata e pulsanti della barra degli strumenti

11.1  Elementi della finestra: scheda Libreria

11.1.1  Figura

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11.1.2  Descrizione

11.2  Elementi della finestra: scheda Strumenti

11.2.1  Figura

Graphic

11.2.2  Descrizione

11.3  Elementi della finestra: scheda Crea foglio immagine

11.3.1  Figura

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11.3.2  Descrizione

11.4  Elementi della finestra: scheda Report

11.4.1  Figura

Graphic

11.4.2  Descrizione

11.5  Elementi della finestra: finestra di modifica dell'immagine (per immagini statiche)‎

11.5.1  Figura

Graphic

11.5.2  Descrizione

11.6  Elementi della finestra: finestra di modifica dell'immagine (per filmati)‎

11.6.1  Figura

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11.6.2  Descrizione

11.7  Pulsanti della barra degli strumenti (nella scheda Strumenti)‎

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Strumento Selezione.
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Strumento Puntatore.
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Strumento Area.
Graphic
Strumento Linea.
Graphic
Strumento Cerchio ed ellisse.
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Strumento Ruota a sinistra/Ruota a destra.
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Strumento Tavolozza colori.
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Strumento Regolazione automatica della regione.
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Strumento Zoom.

11.8  Pulsanti della barra degli strumenti (nella finestra di modifica dell'immagine)‎

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Strumento Selezione.
Graphic
Strumento Puntatore.
Graphic
Strumento Area.
Graphic
Strumento Cerchio ed ellisse.
Graphic
Strumento Linea.
Graphic
Strumento Differenza.
Graphic
Strumento Ruota a sinistra/Ruota a destra.
Graphic
Strumento Tavolozza colori.
Graphic
Strumento MSX termico.
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Strumento termico.
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Strumento di fusione termica.
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Strumento dissolvenza termica.
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Strumento PiP (Picture-In-Picture)‎.
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Strumento Foto digitale.
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Strumento per la modifica di picture-in-picture.
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Strumento per la modifica del bilanciamento foto/immagine termica.
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Strumento Regolazione automatica della regione.
Graphic
Strumento Zoom.

11.9  Pulsanti della barra degli strumenti (nella finestra di modifica del report)‎

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Strumento Annotazione di testo.
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Strumento Casella di testo.
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Strumento Marcatore freccia.
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Blocca sulla griglia.

11.10  Scheda Panoramica

11.10.1  Figura

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11.10.2  Descrizione

12  Flusso di immagini dinamico delle immagini della termocamera

12.1  Info generali

È possibile collegare una termocamera ad infrarossi a FLIR Tools/Tools+‎ e visualizzare il relativo flusso di immagini dinamico sulla scheda Strumenti. Quando la termocamera è collegata,‎ è possibile disporre strumenti di misurazione,‎ modificare parametri,‎ creare tracciati e così via.

12.2  Figura

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Figura 12.1  Scheda Strumenti.

12.3  Procedura

13  Gestione di immagini e cartelle

13.1  Raggruppamento di file

13.1.1  Info generali

È possibile raggruppare i file,‎ ad esempio un'immagine termica e una foto digitale oppure un'immagine termica e un tracciato. In caso di raggruppamento di due file,‎ verrà creato un collegamento e le immagini si comporteranno come una coppia durante il processo di generazione dei report.

13.1.2  Procedura

13.2  Salvataggio di un fotogramma di un file di sequenza come file *.jpg radiometrico

13.2.1  Info generali

È possibile salvare un fotogramma di un file di sequenza come immagine *.jpg radiometrica.

13.2.2  Procedura

13.3  Salvataggio di un file di sequenza come file *.avi

13.3.1  Info generali

È possibile salvare un file di sequenza come immagine *.avi.

13.3.2  Procedura

13.4  Modifica della velocità di riproduzione

13.4.1  Info generali

È possibile modificare la velocità di riproduzione dei video in un intervallo compreso tra -60× e +‎60×.

13.4.2  Procedura

13.5  Clonazione di immagini

13.5.1  Info generali

È possibile creare copie di una o più immagini. Questa operazione è definita clonazione.

13.5.2  Procedura

13.6  Estrazione di una foto visiva da un'immagine multispettrale

13.6.1  Info generali

Per termocamere che supportano immagini multispettrali,‎ tutte le modalità di immagine sono incluse in un unico file immagine (MSX,‎ termica,‎ fusione termica,‎ dissolvenza termica,‎ picture-in-picture e foto da videocamera digitale)‎.
È possibile estrarre una foto visiva da un'immagine multispettrale. Il campo visivo della foto estratta corrisponderà al campo visivo dell'immagine termica. Inoltre,‎ è possibile estrarre una foto con il campo visivo massimo.

13.6.2  Procedure: estrazione di una foto

13.6.3  Procedure: estrazione di una foto con il campo visivo massimo

13.7  Ottimizzazione della risoluzione di un'immagine

13.7.1  Info generali

Alcune termocamere di FLIR Systems supportano l'ottimizzazione della risoluzione delle immagini grazie ad una funzione denominata UltraMax.

13.7.2  Indicazione delle immagini supportate

Le immagini supportate sono indicate da un'apposita icona nella scheda Libreria. Vedere l'angolo in basso a destra nella figura sotto.
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13.7.3  Procedura

13.8  Eliminazione di immagini

13.8.1  Info generali

È possibile eliminare un'immagine o un gruppo di immagini.

13.8.2  Procedura

13.9  Aggiunta di una directory

13.9.1  Info generali

È possibile aggiungere una directory alla libreria.

13.9.2  Procedura

13.10  Eliminazione di una directory

13.10.1  Info generali

È possibile eliminare una directory dalla libreria.

13.10.2  Procedura

13.11  Creazione di una sottocartella

13.11.1  Info generali

È possibile creare una sottocartella in una directory esistente nella libreria.

13.11.2  Procedura

14  Analisi delle immagini

14.1  Aggiunta di uno strumento di misurazione

14.1.1  Info generali

È possibile includere uno o più strumenti di misurazione in un'immagine,‎ ad esempio un puntatore,‎ un'area,‎ un cerchio o una linea.

14.1.2  Procedura

14.2  Spostamento di uno strumento di misurazione

14.2.1  Info generali

È possibile spostare gli strumenti di misurazione che sono stati aggiunti ad un'immagine tramite lo strumento di selezione.

14.2.2  Procedura

14.3  Ridimensionamento di uno strumento di misurazione

14.3.1  Info generali

È possibile ridimensionare gli strumenti di misurazione aggiunti a un'immagine,‎ ad esempio un'area,‎ tramite lo strumento di selezione.

14.3.2  Procedura

14.4  Eliminazione di uno strumento di misurazione

14.4.1  Info generali

È possibile eliminare qualsiasi strumento di misurazione che è stato aggiunto ad un'immagine.

14.4.2  Procedura

14.5  Creazione dei marcatori locali per uno strumento di misurazione

14.5.1  Info generali

Quando le immagini vengono importate dalla termocamera a FLIR Tools,‎ il programma manterrà i marcatori esistenti per uno strumento di misurazione nell'immagine. Tuttavia,‎ a volte è necessario aggiungere un marcatore durante l'analisi dell'immagine in FLIR Tools: è possibile effettuare tale operazione utilizzando i marcatori locali.

14.5.2  Procedura

14.6  Impostazione dei parametri locali per uno strumento di misurazione

14.6.1  Info generali

In alcune situazioni potrebbe essere necessario modificare un parametro di misurazione relativo ad uno solo strumento di misurazione. Un motivo potrebbe essere il fatto che lo strumento di misurazione si trova di fronte ad una superficie molto più riflettente rispetto ad altre superfici nell'immagine oppure puntando un oggetto più lontano rispetto agli altri nell'immagine e così via.
Per ulteriori informazioni sui parametri degli oggetti,‎ vedere la sezione 24 Tecniche di misurazione termografica.

14.6.2  Procedura

14.7  Utilizzo delle isoterme

14.7.1  Info generali

Il comando per l'isoterma consente di applicare un colore di contrasto a tutti i pixel con una temperatura superiore,‎ inferiore o compresa in uno o più livelli di temperatura impostati.
L'utilizzo di isoterme rappresenta un buon metodo per rilevare facilmente anomalie in un'immagine termica.

14.7.2  Impostazione delle isoterme generali (Sopra,‎ Sotto)‎

14.7.2.1  Info generali

Un'isoterma del tipo Sopra e Sotto colorerà aree con una temperatura sopra o sotto una temperatura impostata.

14.7.2.2  Procedura

14.7.3  Impostazione delle isoterme generali (Intervallo)‎

14.7.3.1  Info generali

Un'isoterma del tipo Intervallo colorerà aree con una temperatura compresa tra due temperature impostate.

14.7.3.2  Procedura

14.7.4  Impostazione di un'isoterma umidità

14.7.4.1  Info generali

L'isoterma umidità è in grado di rilevare aree in cui è presente il rischio di crescita di muffe o di conversione dell'umidità in liquido (punto di rugiada)‎.

14.7.4.2  Procedura

14.7.5  Impostazione di un'isoterma isolamento

14.7.5.1  Info generali

L'isoterma isolamento è in grado di rilevare aree dell'edificio per le quali può esistere una carenza di isolamento e viene attivata quando il livello di isolamento scende al di sotto del valore preimpostato di perdita energetica attraverso la struttura,‎ il cosiddetto indice termico.
Per l'indice termico,‎ sono consigliati valori diversi a seconda del codice dell'edificio,‎ ma i valori tipici per i nuovi edifici sono 0,‎6-0,‎8. Per i valori raccomandati,‎ fare riferimento alla codifica edilizia nazionale.

14.7.5.2  Procedura

14.7.6  Impostazione di un'isoterma personalizzata

14.7.6.1  Info generali

Un'isoterma personalizzata è un'isoterma di uno dei seguenti tipi:
  • Sopra.
  • Sotto.
  • Intervallo.
  • Umidità.
  • Isolamento.
Al contrario di quanto accade con le isoterme standard,‎ per queste isoterme personalizzate è possibile specificare diversi parametri manualmente:
  • Sfondo.
  • Colori (colori semitrasparenti o solidi)‎.
  • Intervallo invertito (solo per l'isoterma Intervallo)‎.

14.7.6.2  Procedura

14.8  Modifica dei livelli di temperatura

14.8.1  Info generali

Nella parte inferiore dell'immagine termica sono visualizzati due cursori. Trascinandoli a destra o a sinistra,‎ è possibile modificare il livello inferiore e superiore nella scala della temperatura.

14.8.2  Perché modificare i livelli di temperatura?

La modifica manuale dei livelli di temperatura consente di semplificare il processo di analisi di un'anomalia termica.

14.8.2.1  Esempio 1

Di seguito sono illustrate due immagini termiche di un edificio. Nell'immagine a sinistra,‎ che è stata regolata automaticamente,‎ il grande campo della temperatura tra il cielo e l'edificio riscaldato rende difficile effettuare un'analisi corretta. È possibile analizzare l'edificio in dettaglio se si modifica il campo della temperatura su valori vicini alla temperatura dell'edificio.
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Automatico
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Manuale

14.8.2.2  Esempio 2

Di seguito sono illustrate due immagini termiche di un isolatore di una linea elettrica. Per semplificare l'analisi delle variazioni di temperatura nell'isolatore,‎ la temperature nell'immagine a destra è stata modificata con valori simili alla temperatura dell'isolatore.
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Automatico
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Manuale

14.8.3  Modifica del livello superiore

14.8.4  Modifica del livello inferiore

14.8.5  Modifica contemporanea dei livelli superiore e inferiore

14.9  Regolazione automatica dell'immagine

14.9.1  Info generali

È possibile regolare automaticamente un'immagine o un gruppo di immagini. Quando si regola automaticamente un'immagine,‎ questa viene regolata affinché disponga dei migliori valori di contrasto e luminosità. Ciò implica la distribuzione delle informazioni cromatiche tra le temperature esistenti dell'immagine.

14.9.2  Procedura

14.10  Definizione di una regione regolata automaticamente

14.10.1  Info generali

Se si seleziona la scala della temperatura o il pulsante Auto nella finestra dell'immagine,‎ l'intera immagine viene regolata automaticamente. Ciò implica la distribuzione delle informazioni cromatiche tra le temperature esistenti dell'immagine.
Tuttavia,‎ in alcuni casi l'immagine statica o l'immagine video potrebbero contenere diverse aree calde o fredde all'esterno dell'area di interesse. In questi casi,‎ è possibile escludere tali aree e utilizzare le informazioni cromatiche solo per le temperature dell'area di interesse,‎ mediante la definizione di una regione regolata automaticamente.

14.10.2  Procedura

14.11  Cambio della distribuzione dei colori

14.11.1  Info generali

È possibile modificare la distribuzione dei colori in un'immagine. Una diversa distribuzione dei colori può rendere più semplice l'analisi approfondita di un'immagine.

14.11.2  Definizioni

È possibile scegliere tra tre diverse distribuzioni dei colori:
  • Equalizzazione istogramma: si tratta di un metodo di visualizzazione delle immagini in cui le informazioni cromatiche sono distribuite uniformemente tra le temperature esistenti dell'immagine. Questo metodo di distribuzione delle informazioni può essere particolarmente adatto alle immagini che contengono pochi picchi di temperatura molto elevata.
  • Segnale lineare: si tratta di un metodo di visualizzazione delle immagini in cui le informazioni cromatiche sono distribuite in modo lineare rispetto ai valori di segnale dei pixel.
  • Temperatura lineare: si tratta di un metodo di visualizzazione delle immagini in cui le informazioni cromatiche sono distribuite in modo lineare rispetto ai valori di temperatura dei pixel.

14.11.3  Procedura

14.12  Modifica della tavolozza

14.12.1  Info generali

È possibile modificare la tavolozza utilizzata dalla termocamera per visualizzare le differenti temperature in un'immagine. Con una tavolozza diversa è possibile rendere più semplice l'analisi di un'immagine.

14.12.2  Procedura

14.13  Modifica della modalità immagine

14.13.1  Info generali

Per alcune immagini,‎ è possibile modificare la modalità immagine mediante la barra degli strumenti presente nella finestra di modifica dell'immagine.

14.13.2  Tipi di modalità di immagine

Pulsante

Modalità immagine

Esempio di immagini

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Thermal MSX (Multi Spectral Dynamic Imaging)‎: in questa modalità viene visualizzata un'immagine termica in cui i contorni degli oggetti sono ottimizzati. Osservare che l'etichetta di ciascun fusibile sia chiaramente leggibile.
Graphic
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Thermal: in questa modalità viene visualizzata un'immagine completamente termica.
Graphic
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Thermal fusion: in questa modalità viene visualizzata una foto digitale in cui alcune parti vengono mostrate come immagini termiche,‎ in base ai limiti di temperatura.
Graphic
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Picture-in-picture: in questa modalità viene visualizzato un riquadro con un'immagine termica sovrapposto ad una foto digitale.
Graphic
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Digital camera: in questa modalità viene visualizzata una foto completamente digitale.
Graphic

14.14  Esportazione in CSV

14.14.1  Info generali

È possibile esportare il contenuto di un'immagine come una matrice di valori separati da virgola per ulteriori analisi in software esterni. Il formato del file è *.csv ed è possibile aprire il file in Microsoft Excel.

14.14.2  Procedura

14.15  Creazione di un tracciato

14.15.1  Info generali

Quando FLIR Tools/Tools+‎ è collegato a una termocamera che supporta lo streaming radiometrico,‎ è possibile creare un tracciato. Un tracciato consente di visualizzare come i risultati di uno o più strumenti di misura variano nel tempo.

14.15.2  Procedura

14.16  Calcolo delle aree

14.16.1  Info generali

La distanza inclusa nei dati dei parametri dell'immagine può essere usata come base per il calcolo delle aree. Un'applicazione tipica è quella della stima delle dimensioni della macchia di umidità su una parete.
Per calcolare l'area di una superficie,‎ occorre aggiungere all'immagine uno strumento di misurazione area di tipo riquadro o cerchio. FLIR Tools/Tools+‎ calcola l'area della superficie circondata dallo strumento. Il calcolo è una stima dell'area basata sul valore della distanza.

14.16.1.1  Procedura

Attenersi alla procedura seguente:

14.17  Calcolo delle lunghezze

14.17.1  Info generali

La distanza inclusa nei dati dei parametri dell'immagine può essere usata come base per il calcolo delle lunghezze.
Per calcolare una lunghezza,‎ occorre aggiungere all'immagine uno strumento di misurazione linea. FLIR Tools/Tools+‎ calcola una stima di lunghezza della linea basata sul valore della distanza.

14.17.1.1  Procedura

Attenersi alla procedura seguente:

15  Utilizzo delle annotazioni

15.1  Informazioni sull'aggiunta di descrizioni alle immagini

15.1.1  Cos'è una descrizione di immagine?

Una descrizione dell'immagine è una breve descrizione sotto forma di testo libero memorizzata in un file di immagine IR. Nel formato file *.jpg viene utilizzato un tag standard che può essere recuperato da altro software.

15.1.1.1  Procedura

15.2  Informazioni sull'aggiunta di annotazioni di testo

15.2.1  Cos'è un'annotazione di testo?

Un'annotazione di testo è costituita da informazioni testuali su un aspetto di un immagine ed è composta da un gruppo di paia di informazioni: etichetta e valore. Lo scopo dell'utilizzo delle annotazioni di testo è rendere la creazione di report e le fasi successive di elaborazione più efficienti fornendo informazioni essenziali sull'immagine,‎ ad esempio condizioni,‎ foto e informazioni sulla posizione di acquisizione di un'immagine.
Un'annotazione di testo è un formato di annotazione proprietario di FLIR Systems e non è possibile recuperare le annotazioni mediante software di terzi. Il concetto dipende strettamente dall'interazione con l'utente. Nella termocamera l'utente può selezionare uno di diversi valori per ciascuna etichetta,‎ immettere valori numerici e determinare l'acquisizione dei valori di misurazione dallo schermo da parte dell'annotazione di testo.

15.2.2  Definizione di etichetta e valore

Il concetto di annotazione di testo si basa su due importanti definizioni,‎ ovvero etichetta e valore. Negli esempi seguenti viene spiegata la differenza tra le due definizioni.
Company
Company A
Company B
Company C
Building
Workshop 1
Workshop 2
Workshop 3
Section
Room 1
Room 2
Room 3
Equipment
Tool 1
Tool 2
Tool 3
Recommendation
Recommendation 1
Recommendation 2
Recommendation 3

15.2.3  Struttura di tag di esempio

Il formato di file per un'annotazione di testo è *.tcf. Questo esempio di codice è un esempio della struttura di tag di tale file che mostra l'aspetto dei tag in Blocco note. Le parole racchiuse tra le parentesi angolari sono etichette,‎ mentre le parole all'esterno delle parentesi sono i valori.
<Company> Company A Company B Company C <Building> Workshop 1 Workshop 2 Workshop 3 <Section> Room 1 Room 2 Room 3 <Equipment>
                              Machine 1 Machine 2 Machine 3 <Recommendation> Recommendation 1 Recommendation 2 Recommendation 3
                           

15.2.4  Creazione di un'annotazione di testo per un'immagine

15.2.4.1  Info generali

In FLIR Tools/Tools+‎ è possibile creare un'annotazione di testo per un'immagine. Per tale operazione viene utilizzata la finestra di modifica dell'immagine.

15.2.4.2  Procedura

15.2.5  Creazione di un modello di annotazione di testo

15.2.5.1  Info generali

In FLIR Tools/Tools+‎,‎ è possibile creare modelli di annotazione di testo nella scheda Modelli. Tali modelli possono essere trasferiti alla termocamera o utilizzati come modello durante le operazioni di post-analisi nel programma.

15.2.5.2  Procedura

16  Creazione di panoramiche

16.1  Info generali

In FLIR Tools+‎ è possibile creare panoramiche unendo più immagini piccole in modo da creare un'immagine più grande. FLIR Tools+‎ analizza ogni immagine per rilevare le caratteristiche a livello di pixel corrispondenti alle caratteristiche dei pixel nelle altre immagini.
Sarà quindi possibile ritagliare la panoramica ed effettuare altre correzioni della prospettiva.

16.2  Figura

Nella figura seguente è illustrata l'area di lavoro relativa alla panoramica.
Graphic

16.3  Procedura

Per ulteriori informazioni,‎ vedere la sezione 11.10 Scheda Panoramica.

17  Creazione di report

17.1  Info generali

È possibile creare quattro tipi di report dal programma:
Per report di tipo 2,‎ 3 e 4,‎ il report può essere salvato in un formato intermedio denominato *.repx. Per ulteriori informazioni,‎ consultare la sezione 17.3 Salvataggio di un report nel formato intermedio *.repx

17.2  Impostazione di un modello di report predefinito

Prima di lavorare con i report,‎ è necessario impostare un modello di report predefinito. È possibile impostare un numero massimo di due modelli di report predefiniti,‎ utilizzabili mediante l'opzione Genera report sulla scheda Libreria.

17.3  Salvataggio di un report nel formato intermedio *.repx

17.4  Creazione di un foglio immagine Adobe PDF

17.5  Creazione di un report PDF Adobe

17.6  Creazione di un report Microsoft Word‎ non radiometrico

17.6.1  Creazione di collegamenti "Report rapidi"

17.6.1.1  Info generali

Per i report non-radiometrici Microsoft Word,‎ è possibile creare collegamenti desktop chiamati collegamenti "Report rapidi". Quindi,‎ è possibile trascinare le immagini sul collegamento per creare report senza avviare FLIR Tools+‎.

17.6.1.2  Procedura

17.7  Creazione di un report Microsoft Word‎ radiometrico

Per informazioni dettagliate sull'utilizzo dei report radiometrici in Microsoft Word,‎ vedere la sezione 18 Utilizzo dell'ambiente di Microsoft Word.

18  Utilizzo dell'ambiente di Microsoft Word

18.1  Creazione di un modello di report

18.1.1  Info generali

In FLIR Tools+‎ sono disponibili svariati modelli di report (file *.dotx di Microsoft Word)‎. Se i modelli disponibili non soddisfano le specifiche esigenze di lavoro,‎ è possibile creare modelli di report di analisi a infrarossi personalizzati.

18.1.1.1  Quanti modelli di report?

È frequente l'utilizzo di modelli specifici per cliente. In tal caso,‎ è possibile includere nel modello le informazioni specifiche della società del cliente,‎ invece di immetterle manualmente dopo aver generato il report.
Tuttavia,‎ se diversi clienti richiedono un report di analisi a infrarossi che può essere prodotto con un solo o pochi modelli,‎ non è consigliabile inserire le informazioni specifiche del cliente nel modello,‎ poiché sarà possibile inserirle agevolmente dopo la generazione del report.

18.1.1.2  Struttura tipica

Di seguito vengono riportati i tipi di pagina che possono costituire un modello di report di analisi a infrarossi personalizzato.
  • Un frontespizio
  • Un certo numero di pagine differenti,‎ contenenti combinazioni di oggetti Visualizzatore IR,‎ Foto digitale,‎ Istogramma IR,‎ Profilo IR,‎ Tabella,‎ Tabella riepilogativa e così via
  • Una copertina di chiusura
È possibile creare il frontespizio e la pagina di chiusura del modello di report utilizzando le funzionalità esistenti di Microsoft Word.
Le copertine anteriore e posteriore di un modello di report di analisi a infrarossi comprendono in genere le seguenti informazioni:
  • Nomi della società dell'utente e del cliente
  • Altre informazioni di contatto
  • Data corrente
  • Titolo del report di analisi a infrarossi
  • Logo della società dell'utente e del cliente
  • Qualunque altra immagine o informazione che si desideri includere

18.1.1.3  Una nota relativa all'utilizzo dell'ambiente di Microsoft Word‎

Poiché il generatore di report disponibile in FLIR Tools+‎ è un componente aggiuntivo di Microsoft Word,‎ in linea generale tutte le funzioni disponibili per la creazione di un modello di Microsoft Word possono essere utilizzate per la creazione di modelli di report.
FLIR Tools+‎ fornisce ulteriori comandi specifici per la gestione delle immagini e la rapportistica IR,‎ accessibili dalla scheda FLIR Tools+‎.
Tali funzioni possono essere utilizzate insieme alle funzionalità di Microsoft Word per la creazione di modelli di report di analisi a infrarossi.

18.1.2  Creazione di un modello di report di analisi a infrarossi personalizzato

È possibile creare un modello di report di analisi a infrarossi personalizzato in base a un modello vuoto di Microsoft Word. Tuttavia,‎ il metodo più semplice prevede la creazione di un modello di report mediante la modifica di un modello esistente. In questo modo,‎ sarà possibile utilizzare gli oggetti termici esistenti già disposti sulla pagina del modello di report e pertanto velocizzare la procedura di creazione rispetto alla creazione di un modello di report di analisi a infrarossi da zero.
È possibile creare un modello di report in tre modi diversi:
  • Personalizzare un modello di report di base
  • Modificare un modello di report esistente
  • Creare un modello di report in base a un modello vuoto di Microsoft Word

Personalizzazione di un modello di report di base

Modifica di un modello di report esistente

Creazione di un modello di report in base a un modello vuoto di Microsoft Word‎

18.2  Gestione degli oggetti nel report

Durante la creazione di un report in base a un modello di report,‎ gli oggetti vengono automaticamente inseriti come segnaposto per immagini termiche,‎ foto digitali,‎ tabelle e campi all'interno delle pagine del report. È inoltre possibile inserire oggetti e modificare le relative proprietà dopo aver avviato il report in Microsoft Word,‎ come descritto nelle sezioni riportate di seguito.
Durante la creazione di modelli di report personalizzati,‎ vedere la sezione 18.1 Creazione di un modello di report,‎ quindi inserire gli oggetti e definire le relative proprietà attenendosi alle informazioni contenute nelle sezioni riportate di seguito.
Nel report è possibile includere gli oggetti seguenti:
  • Oggetto Visualizzatore IR
  • Oggetto Foto digitale
  • Oggetto Profilo IR
  • Oggetto Istogramma IR
  • Oggetto Tendenza IR
  • Oggetto Campo
  • Oggetto Tabella
  • Oggetto Tabella riepilogativa
Le barre degli strumenti,‎ i sottomenu,‎ i pulsanti e gli altri elementi correlati agli oggetti vengono descritti in dettaglio nella sezione 18.4 Sezione di riferimento software.

18.2.1  Inserimento di oggetti

Graphic

18.2.1.1  Oggetti Visualizzatore IR e Foto digitale

Gli oggetti Visualizzatore IR e Foto digitale sono segnaposto che consentono di caricare automaticamente le immagini termiche e visive durante la creazione di un report.

Inserimento di oggetti Visualizzatore IR e Foto digitale

18.2.1.2  Oggetti Profilo IR

Quando si crea un report,‎ nell'oggetto Profilo IR verranno caricati automaticamente i valori di tutti gli strumenti Linea salvati nell'immagine termica.

Inserimento di oggetti Profilo IR

18.2.1.3  Oggetti Istogramma IR

Quando si crea un report,‎ nell'oggetto Istogramma IR verrà illustrata la modalità di distribuzione dei pixel negli strumenti Area dell'immagine tramite una rappresentazione grafica del numero di pixel a ciascun livello di temperatura.

Inserimento di oggetti Istogramma IR

18.2.1.4  Oggetti Tendenza IR

Il comportamento predefinito dell'oggetto Tendenza IR consiste nel visualizzare automaticamente una tendenza relativa a tutti gli oggetti Visualizzatore IR del report,‎ una volta creato il report stesso. È inoltre possibile spostare manualmente le immagini nell'oggetto Tendenza IR trascinandole.

Inserimento di oggetti Tendenza IR

18.2.1.5  Oggetti Campo

Quando si crea un report,‎ nell'oggetto Campo verranno caricati automaticamente i valori o il testo associato a un'immagine termica.

Inserimento degli oggetti Campo

18.2.1.6  Oggetti Tabella

Quando si crea un report,‎ nell'oggetto Tabella verranno caricati automaticamente i valori degli eventuali strumenti di misurazione nell'immagine termica.

Inserimento di oggetti Tabella

18.2.1.7   Oggetti Tabella riepilogativa

Quando si crea un report,‎ nell'oggetto Tabella riepilogativa verranno caricati automaticamente i valori degli elementi precedentemente selezionati per l'inclusione nella tabella.

Inserimento di oggetti Tabella riepilogativa

18.2.2  Collegamento di oggetti

In questa descrizione si presuppone che la pagina del modello contenga un oggetto Profilo IR e almeno un oggetto Visualizzatore IR.
Gli oggetti collegati devono trovarsi sulla stessa pagina durante l'operazione di collegamento. Se il documento viene impaginato di nuovo e uno degli oggetti si sposta su una pagina diversa,‎ il collegamento verrà comunque conservato.

Collegamento di oggetti

18.2.3  Ridimensionamento di oggetti

Ridimensionamento di oggetti IR

Ridimensionamento di oggetti Tabella e Tabella riepilogativa

18.2.4  Eliminazione di oggetti

Eliminazione di oggetti IR

Eliminazione di oggetti Tabella e Tabella riepilogativa

Eliminazione di oggetti Campo

18.2.5  Strumenti di misurazione dell'oggetto Visualizzatore IR

Un'immagine termica contiene informazioni di temperatura valide che possono essere visualizzate sovrapponendo diversi tipi di strumenti di misurazione,‎ quali puntatori,‎ profili o aree.
È possibile accedere agli strumenti dalla barra degli strumenti Visualizzatore IR,‎ visualizzata quando si fa clic sull'oggetto Visualizzatore IR.
Fare clic su Graphic per visualizzare lo strumento di selezione,‎ che ha un funzionamento analogo a quello degli strumenti di selezione dei programmi di elaborazione di testi e di impaginazione. È possibile utilizzare lo strumento di selezione per selezionare gli strumenti di misurazione.
Fare clic su Graphic per visualizzare un puntatore con indicatore che può essere utilizzato per identificare i valori di temperatura muovendolo sull'immagine termica. Se si fa clic sull'immagine,‎ il puntatore mobile genererà un puntatore fisso sull'immagine stessa. Per disattivare la modalità puntatore mobile,‎ premere il tasto ESC.
Fare clic su Graphic per creare puntatori fissi sulle immagini termiche. Il risultato della misurazione può quindi essere visualizzato in un oggetto Tabella.
Fare clic su Graphic per creare aree sulle immagini termiche. Il risultato della misurazione può quindi essere visualizzato in un oggetto Tabella.
Fare clic su Graphic per creare aree ellittiche sulle immagini termiche. Il risultato della misurazione può quindi essere visualizzato in un oggetto Tabella.
Fare clic su Graphic per creare aree poligonali sulle immagini termiche. Il risultato della misurazione può quindi essere visualizzato in un oggetto Tabella.
Fare clic su Graphic per creare una linea sulle immagini termiche. Il risultato della misurazione può quindi essere visualizzato in un oggetto Profilo IR.
Fare clic su Graphic per creare una linea curva sulle immagini termiche. Il risultato della misurazione può quindi essere visualizzato in un oggetto Profilo IR.
Fare clic su Graphic per calcolare la differenza tra due temperature,‎ ad esempio due puntatori o un puntatore e una temperatura massima nell'immagine. Il risultato del calcolo verrà visualizzato sia come una descrizione comando,‎ sia come risultato nella tabella dei risultati. L'utilizzo di questa barra degli strumenti richiede l'inserimento di almeno una funzione di misurazione nell'immagine.
Fare clic su Graphic per creare un marcatore che sarà possibile spostare in qualsiasi punto dell'immagine per indicare una zona di interesse.
Fare clic su Graphic per visualizzare un menu in cui è possibile eseguire una delle seguenti attività:
  • Inserire un'isoterma oltre un livello di temperatura. Ciò consente di assegnare un colore preimpostato a tutte le aree di temperatura oltre un determinato livello in un'immagine.
  • Inserire un'isoterma al di sotto di un livello di temperatura. Ciò consente di assegnare un colore preimpostato a tutte le aree di temperatura al di sotto di un determinato livello in un'immagine.
  • Impostare un colore dell'isoterma visualizzato quando la termocamera rileva un'area in cui potrebbe esservi un rischio di umidità nella struttura edilizia (allarme umidità)‎.
  • Impostare un colore dell'isoterma visualizzato quando la termocamera rileva quella che potrebbe essere una carenza di isolamento in un muro (allarme isolamento)‎.
  • Inserire un'isoterma tra due livelli di temperatura. Ciò consente di assegnare un colore preimpostato a tutte le aree di temperatura tra due livelli in un'immagine.
Per ulteriori informazioni sulle impostazioni relative alle isoterme,‎ vedere la sezione 18.4.10.2.2 Scheda Isoterme.
Fare clic su Graphic per disegnare un rettangolo attorno all'area che si desidera ingrandire. Quando è attiva la modalità di zoom,‎ nell'angolo superiore destro verrà visualizzata un'immagine di anteprima che indica la posizione dell'area ingrandita. Per spostare l'area,‎ fare clic e tenere premuto il pulsante sinistro del mouse,‎ quindi spostare il mouse nella direzione desiderata. Per uscire dalla modalità di zoom,‎ scegliere nel menu Zoom oppure premere la barra spaziatrice sulla tastiera.
Fare clic su Graphic per visualizzare la finestra di dialogo Fusione immagine. Per ulteriori informazioni sulla fusione delle immagini,‎ vedere la sezione 18.2.7 Fusione di immagini.
Fare clic su Graphic per attivare/disattivare la visualizzazione delle linee della griglia nell'oggetto Visualizzatore IR. Per ulteriori informazioni sullo strumento Griglia,‎ vedere la sezione 18.2.5.2 Utilizzo dello strumento Griglia.

18.2.5.1  Gestione degli strumenti di misurazione

Dopo aver aggiunto strumenti di misurazione quali,‎ ad esempio,‎ puntatori,‎ aree e marcatori,‎ a un oggetto Visualizzatore IR,‎ a tali strumenti sarà possibile applicare azioni quali lo spostamento,‎ la clonazione e l'eliminazione.

Selezione di uno strumento di misurazione nell'immagine

Spostamento di uno strumento di misurazione

Clonazione degli strumenti di misurazione

Eliminazione degli strumenti di misurazione

18.2.5.2  Utilizzo dello strumento Griglia

Grazie allo strumento Griglia,‎ conoscendo il campo visivo dell'obiettivo e la distanza dell'oggetto interessato,‎ è possibile tracciare una griglia sull'oggetto Visualizzatore IR in cui ogni riquadro rappresenta un'area conosciuta.
È inoltre possibile tracciare una linea nell'oggetto Visualizzatore IR,‎ quindi specificare la lunghezza della linea.

Utilizzo dello strumento Griglia

18.2.6  Formule

18.2.6.1  Info generali

FLIR Tools+‎ consente di eseguire calcoli avanzati su svariati elementi inclusi nell'immagine termica. Una formula può contenere funzioni e operatori matematici comuni (+‎,‎ –,‎ ×,‎ ÷ e così via)‎. È inoltre possibile utilizzare costanti numeriche,‎ ad esempio π.
Ancor più rilevante è la possibilità di inserire riferimenti a risultati di misurazioni,‎ altre formule e altri dati numerici nelle formule.

18.2.6.2  Creazione di una formula semplice

Creazione di una formula per il calcolo della differenza tra due puntatori

18.2.6.3  Creazione di una formula condizionale

Per alcune applicazioni,‎ è ad esempio possibile visualizzare il risultato di un calcolo in verde se il risultato è inferiore a un valore critico e in rosso se il risultato è superiore al valore critico.
È possibile fare ciò creando una formula condizionale mediante l'istruzione IF.

Creazione di una formula condizionale mediante l'istruzione IF

18.2.7  Fusione di immagini

18.2.7.1  Info generali

FLIR Tools+‎ consente di eseguire la fusione di un'immagine termica con una foto digitale. Questa operazione consente di semplificare l'individuazione della posizione esatta in cui si verificano le anomalie di temperatura.

18.2.7.2  Procedura di fusione delle immagini

Fusione di un'immagine termica con un'immagine visiva

Per ulteriori informazioni sulla fusione delle immagini,‎ vedere la sezione 18.4.10.7 Finestra di dialogo Fusione immagine.

18.3  Proprietà documento

18.3.1  Info generali

Quando si crea un report di analisi a infrarossi,‎ FLIR Tools+‎ estrae le proprietà del documento di Microsoft Word relative al modello di report e quindi le inserisce nei corrispondenti campi di Microsoft Word del report finale.
È possibile utilizzare queste proprietà del documento per automatizzare numerose attività dispendiose a livello di tempo durante la creazione di un report. Ad esempio,‎ è possibile impostare FLIR Tools+‎ in modo che inserisca automaticamente informazioni quali il nome,‎ l'indirizzo e l'indirizzo di posta elettronica del luogo dell'ispezione,‎ il nome del modello di termocamera utilizzato,‎ il proprio indirizzo di posta elettronica e così via.

18.3.2  Tipi di proprietà del documento

Vi sono due tipi di proprietà del documento differenti:
  • Proprietà di riepilogo
  • Proprietà personalizzate
Delle prime è possibile cambiare unicamente i valori,‎ mentre delle seconde è possibile cambiare sia le etichette sia i valori.

18.3.3  Creazione e modifica delle proprietà del documento di Microsoft Word‎

Creazione e modifica delle proprietà del documento

18.3.4  Modifica del prefisso per una proprietà del report

18.3.4.1   Info generali

Quando un report è stato generato,‎ viene visualizzata una finestra di dialogo Proprietà report . In tale finestra è possibile immettere informazioni sul cliente e sull'ispezione. Le informazioni immesse in questa finestra di dialogo andranno a sostituire i segnaposto corrispondenti nel report.
Le proprietà dei report visualizzate sono precedute da un carattere di sottolineatura (_)‎. Se tuttavia sono stati creati dei modelli personalizzati,‎ è possibile che si siano create proprietà di report con un prefisso diverso,‎ ad esempio un segno di percentuale (%)‎ il simbolo del dollaro ($)‎,‎ un cancelletto (#)‎ o il nome esteso o parziale dell'azienda (ad esempio "ACME")‎. Per visualizzare queste proprietà dopo la generazione del report,‎ è necessario aggiornare la proprietà FLIR_ReportPropertyPrefix.

18.3.4.2   Procedura

Attenersi alla procedura seguente:

18.3.5  Creazione e collegamento di un campo di Microsoft Word‎ a una proprietà del documento

Creazione e collegamento di un campo di Microsoft Word‎

18.4  Sezione di riferimento software

In questa sezione vengono descritti in dettaglio tutti i menu,‎ pulsanti,‎ finestre di dialogo e altri elementi relativi a FLIR Tools+‎.

18.4.1  Scheda FLIR Tools+‎

Dopo l'installazione di FLIR Tools+‎,‎ viene visualizzata la scheda FLIR Tools+‎ a destra delle schede standard nella barra multifunzione dei documenti di Microsoft Word.
Graphic
Fare clic su Graphic per inserire un oggetto Visualizzatore IR per immagini termiche e file di sequenza. Le immagini termiche o i file di sequenza contengono informazioni di temperatura valide che possono essere visualizzate sovrapponendo diversi tipi di strumenti di misurazione,‎ quali puntatori,‎ profili,‎ aree e così via.
Fare clic su Graphic per inserire un oggetto Foto digitale. La foto può essere scattata con una fotocamera digitale separata o con la videocamera digitale a colori in dotazione con alcune termocamere a infrarossi di FLIR Systems. Utilizzare questo metodo solo per inserire una foto quando si progetta un modello di report. In tutti gli altri casi,‎ per inserire una foto scegliere Immagine nel menu Inserisci.
Fare clic su Graphic per inserire un oggetto Profilo IR. Questo tipo di oggetto contiene un grafico nel quale vengono riportati i valori dei pixel lungo una linea in un'immagine termica.
Fare clic su Graphic per inserire un oggetto Istogramma IR. Questo tipo di oggetto contiene un grafico nel quale viene illustrata la modalità di distribuzione dei pixel tramite una rappresentazione grafica del numero di pixel su ciascun livello di temperatura.
Fare clic su Graphic per inserire un oggetto Tendenza IR. Questo tipo di oggetto è una rappresentazione grafica dei valori di misurazione o dei valori dei commenti di testo sull'asse Y rispetto alle pagine di report di analisi a infrarossi o alle immagini termiche sull'asse X ordinate in base all'ora,‎ al numero di pagina o ai valori dei commenti di testo. È inoltre possibile visualizzare le tendenze probabili in base ad algoritmi differenti.
Fare clic su Graphic per visualizzare la finestra di dialogo Inserimento rapido. Vedere la sezione 18.4.10.1 Finestra di dialogo Inserimento rapido. In questa finestra di dialogo è possibile creare un report selezionando un layout di pagina predefinito o modificandone uno esistente.
Fare clic su Graphic per collegare gli oggetti IR tra loro,‎ ad esempio un oggetto Profilo IR a un oggetto Visualizzatore IR.
Fare clic su un oggetto IR,‎ quindi fare clic su Graphic per rimuoverlo dal report.
Fare clic su Graphic per inserire un oggetto Campo nel documento corrente. Un oggetto Campo può essere collegato a valori o testo presenti nell'immagine termica.
Fare clic su Graphic per inserire un oggetto Tabella nel documento corrente. In un oggetto Tabella vengono visualizzati i risultati degli strumenti di misurazione inclusi nell'immagine termica,‎ nonché altre informazioni correlate all'immagine termica stessa.
Fare clic su Graphic per inserire un oggetto Tabella riepilogativa. Un oggetto Tabella riepilogativa elenca dati IR selezionati da tutte le immagini termiche del report,‎ una riga per immagine.
Fare clic su Graphic per eliminare la pagina corrente.
Fare clic su Graphic per duplicare la pagina corrente e inserire la pagina duplicata dopo quella corrente.
Fare clic su Proprietà report per visualizzare una finestra di dialogo in cui immettere informazioni sul cliente e sull'ispezione. Per ulteriori informazioni,‎ vedere la sezione 18.3.4 Modifica del prefisso per una proprietà del report .
Fare clic su Graphic per visualizzare il sottomenu FLIR. Vedere la sezione 18.4.1.1 Sottomenu FLIR‎.

18.4.1.1  Sottomenu FLIR‎

Il sottomenu FLIR viene visualizzato quando si fa clic su Graphic nella scheda FLIR Tools+‎.
Graphic
Crea un modello di report : fare clic per aprire un modello predefinito che è possibile utilizzare come base per ulteriori personalizzazioni.
Seleziona unità: fare clic per visualizzare una finestra di dialogo in cui è possibile impostare le unità relative a temperature e distanze.
Applica impostazioni IRViewer a livello globale: questo comando è attivo solo quando è selezionato un oggetto Visualizzatore IR. Fare clic per applicare a livello globale le impostazioni dell'oggetto Visualizzatore IR selezionato.
Lingua selezionata: fare clic per visualizzare una finestra di dialogo in cui è possibile impostare la lingua.
Informazioni su: fare clic per visualizzare una finestra di dialogo contenente le informazioni sulla versione del programma.

18.4.2  Oggetto Visualizzatore IR

18.4.2.1  Info generali

Un oggetto Visualizzatore IR è un segnaposto per immagini termiche e file di sequenza. Le immagini termiche contengono informazioni di temperatura valide che possono essere visualizzate sovrapponendo diversi tipi di strumenti di misurazione,‎ quali puntatori,‎ profili e aree.
L'aspetto dell'oggetto Visualizzatore IR varia a seconda che la selezione interessi un'immagine termina o un file di sequenza.
18.4.2.1.1  Oggetto Visualizzatore IR con un'immagine termica
Graphic
L'oggetto Visualizzatore IR con un'immagine termica contiene le seguenti informazioni (i numeri fanno riferimento alla figura precedente)‎:
Se viene applicata la funzione di fusione delle immagini,‎ viene visualizzato un cursore aggiuntivo nella parte inferiore dell'oggetto Visualizzatore IR. L'aspetto del cursore dipende dal tipo di fusione delle immagini,‎ come illustrato nelle figure seguenti.
Cursore per il controllo della fusione delle immagini mediante l'impostazione dell'intervallo:
Graphic
Cursore per il controllo della fusione delle immagini mediante l'impostazione della sfumatura:
Graphic
Cursore per il controllo della fusione delle immagini mediante l'impostazione della tecnologia MSX (Multi-Spectral Dynamic Imaging)‎:
Graphic
Per controllare la fusione delle immagini,‎ trascinare il cursore verso sinistra o verso destra per effettuare la fusione di un'immagine termica con una foto digitale. È inoltre possibile utilizzare una delle scelte rapide seguenti:
  • Per passare all'immagine termica completa o alla foto digitale completa,‎ fare doppio clic sull'icona corrispondente a sinistra o a destra dell'indicatore.
  • Per centrare il cursore sull'indicatore,‎ fare clic con il pulsante destro del mouse su quest'ultimo.
  • Per spostare il cursore in una posizione specifica sull'indicatore,‎ fare doppio clic su tale posizione.
  • Per spostare il cursore con piccoli incrementi a sinistra o a destra,‎ fare clic sull'indicatore a sinistra o a destra del cursore.
Per ulteriori informazioni sulla fusione delle immagini,‎ vedere le sezioni 18.2.7 Fusione di immagini e 18.4.10.7 Finestra di dialogo Fusione immagine.
18.4.2.1.2  Oggetto Visualizzatore IR con un file di sequenza
Graphic
L'oggetto Visualizzatore IR con un file di sequenza contiene le seguenti informazioni (i numeri fanno riferimento alla figura precedente)‎:

18.4.2.2  Menu di scelta rapida dell'oggetto Visualizzatore IR

Il menu di scelta rapida dell'oggetto Visualizzatore IR viene visualizzato quando si fa clic con il pulsante destro del mouse su un oggetto Visualizzatore IR.
Graphic
Apri: fare clic per aprire un'immagine nel segnaposto dell'oggetto Visualizzatore IR oppure per modificare l'immagine corrente utilizzando una nuova immagine.
Salva con nome: fare clic per salvare l'immagine corrente visualizzata sul disco rigido.
Mostra scala IR: fare clic per mostrare/nascondere la scala IR all'estrema destra dell'immagine termica.
Mostra schizzo: fare clic per visualizzare/nascondere lo schizzo a mano libera associato all'immagine. Non tutte le termocamere supportano la creazione di schizzi a mano libera. Questa opzione è disponibile solo se le immagini contengono uno schizzo a mano libera. Per alcune immagini di versioni precedenti,‎ in presenza di marcatori,‎ gli schizzi a mano libera saranno visualizzati nella scheda Commenti > Schizzo. Vedere la sezione 18.4.10.2.3 Scheda Commenti.
Zoom: fare clic su 1×,‎ 2×,‎ 4× o 8× nel menu Zoom per ingrandire l'immagine visualizzata.
Impostazioni: fare clic per visualizzare la finestra di dialogo Impostazioni immagine. Vedere la sezione 18.4.10.2 Finestra di dialogo Impostazioni immagine.
Fusione immagine: fare clic per visualizzare la finestra di dialogo Fusione immagine. Vedere la sezione 18.4.10.7 Finestra di dialogo Fusione immagine.
Ruota a destra: fare clic per ruotare l'immagine di 90° verso destra.
Ruota a sinistra: fare clic per ruotare l'immagine di 90° verso sinistra.
Formule: fare clic per visualizzare la finestra di dialogo Formula. Vedere la sezione 18.4.10.8 Finestra di dialogo Formula.

18.4.2.3  Barra degli strumenti dell'oggetto Visualizzatore IR

La barra degli strumenti dell'oggetto Visualizzatore IR viene visualizzata quando un oggetto Visualizzatore IR è selezionato.
Fare clic su Graphic per visualizzare lo strumento di selezione,‎ che ha un funzionamento analogo a quello degli strumenti di selezione dei programmi di elaborazione di testi e di impaginazione. È possibile utilizzare lo strumento di selezione per selezionare gli strumenti di misurazione.
Fare clic su Graphic per visualizzare un puntatore con indicatore che può essere utilizzato per identificare i valori di temperatura muovendolo sull'immagine termica. Se si fa clic sull'immagine,‎ il puntatore mobile genererà un puntatore fisso sull'immagine stessa. Per disattivare la modalità puntatore mobile,‎ premere il tasto ESC.
Fare clic su Graphic per creare puntatori fissi sulle immagini termiche. Il risultato della misurazione può quindi essere visualizzato in un oggetto Tabella.
Fare clic su Graphic per creare aree sulle immagini termiche. Il risultato della misurazione può quindi essere visualizzato in un oggetto Tabella.
Fare clic su Graphic per creare aree ellittiche sulle immagini termiche. Il risultato della misurazione può quindi essere visualizzato in un oggetto Tabella.
Fare clic su Graphic per creare aree poligonali sulle immagini termiche. Il risultato della misurazione può quindi essere visualizzato in un oggetto Tabella.
Fare clic su Graphic per creare una linea sulle immagini termiche. Il risultato della misurazione può quindi essere visualizzato in un oggetto Profilo IR.
Fare clic su Graphic per creare una linea curva sulle immagini termiche. Il risultato della misurazione può quindi essere visualizzato in un oggetto Profilo IR.
Fare clic su Graphic per calcolare la differenza tra due temperature,‎ ad esempio due puntatori o un puntatore e una temperatura massima nell'immagine. Il risultato del calcolo verrà visualizzato sia come una descrizione comando,‎ sia come risultato nella tabella dei risultati. L'utilizzo di questa barra degli strumenti richiede l'inserimento di almeno una funzione di misurazione nell'immagine.
Fare clic su Graphic per creare un marcatore che sarà possibile spostare in qualsiasi punto dell'immagine per indicare una zona di interesse.
Fare clic su Graphic per visualizzare un menu in cui è possibile eseguire una delle seguenti attività:
  • Inserire un'isoterma oltre un livello di temperatura. Ciò consente di assegnare un colore preimpostato a tutte le aree di temperatura oltre un determinato livello in un'immagine.
  • Inserire un'isoterma al di sotto di un livello di temperatura. Ciò consente di assegnare un colore preimpostato a tutte le aree di temperatura al di sotto di un determinato livello in un'immagine.
  • Impostare un colore dell'isoterma visualizzato quando la termocamera rileva un'area in cui potrebbe esservi un rischio di umidità nella struttura edilizia (allarme umidità)‎.
  • Impostare un colore dell'isoterma visualizzato quando la termocamera rileva quella che potrebbe essere una carenza di isolamento in un muro (allarme isolamento)‎.
  • Inserire un'isoterma tra due livelli di temperatura. Ciò consente di assegnare un colore preimpostato a tutte le aree di temperatura tra due livelli in un'immagine.
Fare clic su Graphic per disegnare un rettangolo attorno all'area che si desidera ingrandire. Quando è attiva la modalità di zoom,‎ nell'angolo superiore destro verrà visualizzata un'immagine di anteprima che indica la posizione dell'area ingrandita. Per spostare l'area,‎ fare clic e tenere premuto il pulsante sinistro del mouse,‎ quindi spostare il mouse nella direzione desiderata. Per uscire dalla modalità di zoom,‎ scegliere nel menu Zoom oppure premere la barra spaziatrice sulla tastiera.
Fare clic su Graphic per visualizzare la finestra di dialogo Fusione immagine. Vedere la sezione 18.4.10.7 Finestra di dialogo Fusione immagine.
Fare clic su Graphic per attivare/disattivare le linee della griglia nel grafico dell'oggetto Visualizzatore IR.

18.4.2.4  Menu di scelta rapida degli strumenti dell'oggetto Visualizzatore IR

L'aspetto del menu di scelta rapida degli strumenti dell'oggetto Visualizzatore IR dipende dallo strumento su cui è stato fatto clic con il pulsante destro del mouse.
Cursore: (valido solo per le linee)‎ fare clic per creare un cursore che è possibile spostare lungo la linea.
Elimina: fare clic per rimuovere lo strumento di misurazione selezionato dall'immagine termica.
Punto freddo: (valido per tutti gli strumenti,‎ tranne il puntatore,‎ il calcolo della differenza e il marcatore)‎ fare clic per creare un puntatore in corrispondenza della parte più fredda dell'area.
Punto caldo: (valido per tutti gli strumenti,‎ tranne il puntatore,‎ il delta e il marcatore)‎ fare clic per creare un puntatore in corrispondenza della parte più calda dell'area.
Formule: fare clic per visualizzare la finestra di dialogo Formula. Vedere la sezione 18.4.10.8 Finestra di dialogo Formula.
Impostazioni: fare clic per visualizzare la finestra di dialogo Impostazioni misurazione. Vedere la sezione 18.4.10.3 Finestra di dialogo Impostazioni misurazione.
Immagine: questo menu è identico al menu di scelta rapida dell'oggetto Visualizzatore IR. Vedere la sezione 18.4.2.2 Menu di scelta rapida dell'oggetto Visualizzatore IR.

18.4.3  Oggetto Foto digitale

18.4.3.1  Info generali

L'oggetto Foto digitale è un segnaposto delle foto. La foto può essere scattata con una fotocamera digitale separata o con la videocamera a colori in dotazione con alcune termocamere di FLIR Systems.
Graphic

18.4.3.2  Menu di scelta rapida dell'oggetto Foto digitale

Il menu di scelta rapida dell'oggetto Foto digitale viene visualizzato quando si fa clic con il pulsante destro del mouse su un oggetto Foto digitale.
Graphic
Apri: fare clic per aprire un'immagine nel segnaposto dell'oggetto Foto digitale oppure per modificare l'immagine corrente utilizzando una nuova immagine.
Mostra schizzo: fare clic per visualizzare/nascondere lo schizzo a mano libera associato all'immagine. Non tutte le termocamere supportano la creazione di schizzi a mano libera. Per alcune immagini di versioni precedenti,‎ in presenza di marcatori,‎ gli schizzi a mano libera verranno visualizzati/nascosti grazie a questo comando.

18.4.4  Oggetto Profilo IR

18.4.4.1  Info generali

Un oggetto Profilo IR contiene un grafico nel quale vengono riportati i valori dei pixel lungo una linea in un'immagine termica.
Graphic

18.4.4.2  Menu di scelta rapida dell'oggetto Profilo IR

Il menu di scelta rapida dell'oggetto Profilo IR viene visualizzato quando si fa clic con il pulsante destro del mouse su un oggetto Profilo IR.
Graphic
Mostra griglia: fare clic per visualizzare una griglia di linee orizzontali all'interno dell'oggetto Profilo IR.
Legenda: fare clic per visualizzare una legenda sotto l'oggetto Profilo IR.
Mostra solo linee del profilo visibili nella leggenda: se l'immagine termica include due o più linee,‎ fare clic su Mostra solo linee del profilo visibili nella leggenda per rimuovere i risultati delle eventuali linee cancellate dalla legenda sotto l'oggetto Profilo IR.
Visualizzazione 3D: fare clic per creare un rendering tridimensionale del grafico dell'oggetto Profilo IR.
Scambia assi X e Y: fare clic per passare dall'asse X all'asse Y e viceversa dell'oggetto Profilo IR.
Impostazioni: fare clic per visualizzare la finestra di dialogo Impostazioni profilo. Vedere la sezione 18.4.10.4 Finestra di dialogo Impostazioni profilo.

18.4.4.3  Barra degli strumenti dell'oggetto Profilo IR

La barra degli strumenti dell'oggetto Profilo IR viene visualizzata quando un oggetto Profilo IR è selezionato.
Fare clic su Graphic per creare un rendering tridimensionale del grafico dell'oggetto Profilo IR.
Fare clic su Graphic per attivare/disattivare le linee della griglia nel grafico dell'oggetto Profilo IR.

18.4.5  Oggetto Istogramma IR

18.4.5.1  Info generali

Un oggetto Istogramma IR contiene un grafico nel quale viene illustrata la modalità di distribuzione dei pixel tramite una rappresentazione grafica del numero di pixel su ciascun livello di temperatura.
Graphic

18.4.5.2  Menu di scelta rapida dell'oggetto Istogramma IR

Il menu di scelta rapida dell'oggetto Istogramma IR viene visualizzato quando si fa clic con il pulsante destro del mouse su un oggetto Istogramma IR.
Graphic
Mostra griglia: fare clic per visualizzare una griglia di linee orizzontali all'interno dell'oggetto Istogramma IR.
Legenda: fare clic per visualizzare una legenda sotto l'oggetto Istogramma IR.
Visualizzazione 3D: fare clic per creare un rendering tridimensionale del grafico dell'oggetto Istogramma IR.
Scambia assi X e Y: fare clic per passare dall'asse X all'asse Y e viceversa dell'oggetto Istogramma IR.
Impostazioni: fare clic per visualizzare la finestra di dialogo Impostazioni istogramma. Vedere la sezione 18.4.10.5 Finestra di dialogo Impostazioni istogramma.

18.4.5.3  Barra degli strumenti dell'oggetto Istogramma IR

La barra degli strumenti dell'oggetto Istogramma IR viene visualizzata quando un oggetto Istogramma IR è selezionato.
Fare clic su Graphic per creare un rendering tridimensionale del grafico dell'oggetto Istogramma IR.
Fare clic su Graphic per attivare/disattivare i colori del grafico dell'oggetto Istogramma IR.
Fare clic Graphic per attivare/disattivare le linee della griglia nel grafico dell'oggetto Istogramma IR.
Fare clic su Graphic per utilizzare una soglia di banda nell'oggetto Istogramma IR. La soglia di banda indica la percentuale di pixel con temperatura inferiore a un valore minimo,‎ la percentuale di pixel con temperatura compresa tra il valore minimo e un valore massimo e la percentuale di pixel con temperatura superiore al valore massimo. Tali percentuali vengono visualizzate nella legenda della soglia sotto l'oggetto Istogramma IR.
Fare clic su Graphic per utilizzare una soglia di passo nell'oggetto Istogramma IR. La soglia di passo indica la percentuale di pixel con temperatura inferiore e superiore a un valore specifico. Tali percentuali vengono visualizzate nella corrispondente legenda sotto l'oggetto Istogramma IR.
Se nell'oggetto Visualizzatore IR sono state create più linee e/o aree,‎ selezionare la linea o l'area da visualizzare nell'elenco a discesa.

18.4.6  Oggetto Tendenza IR

18.4.6.1  Info generali

Un oggetto Tendenza IR è una rappresentazione grafica dei valori di misurazione o dei valori dei commenti di testo sull'asse Y rispetto alle pagine di report di analisi a infrarossi o alle immagini termiche sull'asse X ordinate in base all'ora,‎ al numero di pagina o ai valori dei commenti di testo. In un oggetto di questo tipo è inoltre possibile visualizzare le tendenze probabili in base ad algoritmi differenti.
Graphic

18.4.6.2  Menu di scelta rapida dell'oggetto Tendenza IR

Il menu di scelta rapida dell'oggetto Tendenza IR viene visualizzato quando si fa clic con il pulsante destro del mouse su un oggetto Tendenza IR.
Graphic
Mostra griglia: fare clic per visualizzare una griglia di linee orizzontali all'interno dell'oggetto Tendenza IR.
Legenda: fare clic per visualizzare una legenda sotto l'oggetto Tendenza IR.
Mostra solo linee del tracciato visibili nella legenda: fare clic per visualizzare le linee di tendenza nella legenda deselezionata nella finestra di dialogo Impostazioni tendenza. Vedere la sezione 18.4.10.6 Finestra di dialogo Impostazioni tendenza.
Visualizzazione 3D: fare clic per creare un rendering tridimensionale del grafico dell'oggetto Tendenza IR.
Scambia assi X e Y: fare clic per passare dall'asse X all'asse Y e viceversa dell'oggetto Tendenza IR.
Aggiorna: fare clic per aggiornare il grafico di tendenza.
Impostazioni: fare clic per visualizzare la finestra di dialogo Impostazioni tendenza. Vedere la sezione 18.4.10.6 Finestra di dialogo Impostazioni tendenza.

18.4.6.3  Barra degli strumenti dell'oggetto Tendenza IR

La barra degli strumenti dell'oggetto Tendenza IR viene visualizzata quando un oggetto Tendenza IR è selezionato.
Fare clic su Graphic per creare un rendering tridimensionale del grafico dell'oggetto Tendenza IR.
Fare clic su Graphic per attivare/disattivare le linee della griglia nel grafico dell'oggetto Tendenza IR.

18.4.7  Oggetto Campo

18.4.7.1  Info generali

Un oggetto Campo può essere collegato a valori o testo presenti nell'immagine termica.
Graphic

18.4.7.2  Menu di scelta rapida dell'oggetto Campo

Il menu di scelta rapida dell'oggetto Campo viene visualizzato quando si fa clic con il pulsante destro del mouse su un oggetto Campo.
Graphic
Bordi e sfondo: fare clic per attivare la funzione standard di Microsoft Word.
Controllo ortografia: fare clic per attivare la funzione standard di Microsoft Word.
Sommario: fare clic per visualizzare la finestra di dialogo Contenuti campo. Vedere la sezione 18.2.1.5 Oggetti Campo.
Aggiorna: fare clic per aggiornare il contenuto dell'oggetto Campo. In genere è necessario eseguire questa operazione solo se il contenuto è stato modificato manualmente.

18.4.8  Oggetto Tabella

18.4.8.1  Info generali

In un oggetto Tabella vengono visualizzati i risultati degli strumenti di misurazione inclusi nell'immagine termica,‎ nonché altre informazioni correlate all'immagine termica stessa.
È possibile modificare il testo incluso nell'oggetto Tabella dopo aver creato il report. Tuttavia,‎ tali modifiche verranno eliminate se si fa clic con il pulsante destro del mouse sull'oggetto Tabella e si seleziona Aggiorna.
Graphic

18.4.8.2  Menu di scelta rapida dell'oggetto Tabella

Il menu di scelta rapida dell'oggetto Tabella viene visualizzato quando si fa clic con il pulsante destro del mouse su un oggetto Tabella.
Graphic
Bordi e sfondo: fare clic per attivare la funzione standard di Microsoft Word.
Controllo ortografia: fare clic per attivare la funzione standard di Microsoft Word.
Sommario: fare clic per visualizzare la finestra di dialogo Contenuti tabella. Vedere la sezione 18.2.1.6 Oggetti Tabella.
Aggiorna: fare clic per aggiornare il contenuto dell'oggetto Tabella. In genere è necessario eseguire questa operazione solo se il contenuto è stato modificato manualmente.

18.4.9  Oggetto Tabella riepilogativa

18.4.9.1  Info generali

Un oggetto Tabella riepilogativa elenca dati IR di propria scelta da tutte le immagini termiche del report,‎ una riga per immagine.
È possibile modificare il testo dell'oggetto Tabella riepilogativa dopo aver creato il report. Tuttavia,‎ tali modifiche verranno eliminate se si fa clic con il pulsante destro del mouse sull'oggetto Tabella riepilogativa e si seleziona Aggiorna.
Graphic

18.4.9.2  Menu di scelta rapida dell'oggetto Tabella riepilogativa

Il menu di scelta rapida dell'oggetto Tabella riepilogativa viene visualizzato quando si fa clic con il pulsante destro del mouse su un oggetto Tabella riepilogativa.
Graphic
Bordi e sfondo: fare clic per attivare la funzione standard di Microsoft Word.
Controllo ortografia: fare clic per attivare la funzione standard di Microsoft Word.
Sommario: fare clic per visualizzare la finestra di dialogo Tabella riepilogativa. Vedere la sezione 18.2.1.7 Oggetti Tabella riepilogativa.
Aggiorna: fare clic per aggiornare il contenuto dell'oggetto Tabella riepilogativa. In genere è necessario eseguire questa operazione solo se il contenuto è stato modificato manualmente.

18.4.10  Finestra di dialogo di FLIR Tools+‎

18.4.10.1  Finestra di dialogo Inserimento rapido

Nella finestra di dialogo Inserimento rapido è possibile creare un report selezionando un layout di pagina predefinito oppure modificandone uno esistente.
La finestra di dialogo Inserimento rapido viene visualizzata quando si fa clic su Inserimento rapido nella scheda FLIR Tools+‎.
Graphic
Selezionare una scheda,‎ quindi fare clic su OK per includere un layout di pagina nel report.
Personalizza inserimento rapido: fare clic per visualizzare la finestra di dialogo Personalizza inserimento rapido. Vedere la sezione 18.4.10.1.1 Finestra di dialogo Personalizza inserimento rapido.
18.4.10.1.1  Finestra di dialogo Personalizza inserimento rapido
La finestra di dialogo Personalizza inserimento rapido viene visualizzata quando si fa clic su Personalizza inserimento rapido nella finestra di dialogo Inserimento rapido.
Graphic
Nome: nome del layout di pagina in fase di creazione.
Dimensioni > Numero di righe: numero di righe nel layout di pagina. Esempio: un'immagine termica sopra una foto equivale a due righe.
Dimensioni > Numero di colonne: numero di colonne nel layout di pagina. Esempio: un'immagine termica accanto a una foto equivale a due colonne.
Sommario: rappresentazione visiva del layout di pagina. I numeri fanno riferimento alle righe,‎ mentre le lettere maiuscole fanno riferimento alle colonne.
Unisci: se questa opzione è selezionata,‎ la funzione Unisci eseguirà l'unione degli elementi orizzontali in un unico elemento. Si noti che il comando Unisci assegna la priorità massima al primo elemento incluso in una riga.
Fare clic Graphic per visualizzare una finestra di dialogo in cui è possibile collegare due oggetti.
Aggiungi tabella dei risultati: selezionare questa casella per inserire una tabella dei risultati sotto il layout di pagina.

18.4.10.2  Finestra di dialogo Impostazioni immagine

La finestra di dialogo Impostazioni immagine viene visualizzata quando si fa clic con il pulsante destro del mouse su un oggetto Visualizzatore IR e si sceglie Impostazioni nel menu di scelta rapida.
18.4.10.2.1  Scheda Colori
Graphic
Colore: fare clic su una tavolozza disponibile nell'elenco per selezionarla.
Fuori campo,‎ limite superiore superato: visualizza il colore assegnato alle temperature superiori all'intervallo di temperature calibrate della termocamera a infrarossi.
Saturazione,‎ limite superiore superato: visualizza il colore assegnato alle temperature superiori ai limiti di scala.
Saturazione,‎ limite inferiore superato: visualizza il colore assegnato alle temperature inferiori ai limiti di scala.
Fuori campo,‎ limite inferiore superato: visualizza il colore assegnato alle temperature inferiori all'intervallo di temperature calibrate della termocamera a infrarossi.
Sfoglia: fare clic per aprire i file di tavolozza (*.pal)‎ memorizzati in una posizione diversa.
Avanzate: fare clic per visualizzare la finestra di dialogo Impostazioni avanzate colore. Vedere la sezione 18.4.10.2.1.1 Finestra di dialogo Impostazioni avanzate colore.
Temperatura massima: per definire la temperatura di livello massimo della scala,‎ immettere un valore relativo alla temperatura nella casella di testo.
Temperatura minima: per definire la temperatura di livello minimo della scala,‎ immettere un valore relativo alla temperatura nella casella di testo.
18.4.10.2.1.1  Finestra di dialogo Impostazioni avanzate colore
La finestra di dialogo Impostazioni avanzate colore viene visualizzata quando si fa clic su Avanzate nella finestra di dialogo Impostazioni immagine.
Graphic
Inverti tavolozza: selezionare questa casella per invertire la distribuzione dei colori in una tavolozza in senso verticale.
Mostra colori fuori campo: selezionare questa casella per assegnare un colore specifico alle temperature esterne all'intervallo di temperature calibrate della termocamera a infrarossi.
Mostra colori di saturazione: selezionare questa casella per assegnare un colore specifico alle temperature esterne ai limiti di scala.
Usa filtraggio bilineare per migliorare la qualità dell'immagine: selezionare questa casella per migliorare la qualità dell'immagine.
Equalizzazione istogramma: si tratta di un metodo di visualizzazione delle immagini in cui le informazioni cromatiche sono distribuite uniformemente tra le temperature esistenti dell'immagine. Questo metodo di distribuzione delle informazioni può essere particolarmente adatto alle immagini che contengono pochi picchi di temperatura molto elevata.
Segnale lineare: si tratta di un metodo di visualizzazione delle immagini in cui le informazioni cromatiche sono distribuite in modo lineare rispetto ai valori di segnale dei pixel.
Output linear: questa selezione funziona in combinazione con le impostazioni nell'area Preferred output della scheda Preferences; vedere la sezione 18.4.10.2.5 Scheda Preferenze. Si tratta di un metodo di visualizzazione delle immagini in cui le informazioni cromatiche possono essere distribuite in base alla temperatura o al segnale oggetto.
18.4.10.2.2  Scheda Isoterme
Nella scheda Isoterme è possibile gestire le impostazioni relative alle isoterme e agli allarmi inseriti mediante lo strumento Graphic. Vedere la sezione 18.4.2.3 Barra degli strumenti dell'oggetto Visualizzatore IR.
Graphic
Isoterme: selezionare una isoterma nell'elenco.
Elimina: fare clic per eliminare l'isoterma attiva.
Tinta unita: selezionare questa opzione per assegnare un colore pieno non trasparente all'isoterma attiva. Selezionare il colore desiderato nell'elenco a discesa.
Contrasto: selezionare questa opzione per assegnare un colore di contrasto all'isoterma attiva. Selezionare il colore desiderato nell'elenco a discesa.
Tavolozza: selezionare questa opzione,‎ quindi fare clic su Apri per visualizzare e utilizzare una tavolozza per l'isoterma attiva.
Temperatura massima: fare clic per impostare la temperatura massima dell'isoterma attiva. Immettere un nuovo valore in questa casella,‎ quindi fare clic su Applica. Le isoterme possono esistere all'esterno dell'intervallo di temperature dell'immagine corrente. In questo caso,‎ l'isoterma non sarà visibile. Modificare la temperatura massima per far rientrare le isoterme invisibili nell'intervallo.
Temperatura minima: fare clic per impostare la temperatura minima dell'isoterma attiva. Immettere un nuovo valore in questa casella,‎ quindi fare clic su Applica. Le isoterme possono esistere all'esterno dell'intervallo di temperature dell'immagine corrente. In questo caso,‎ l'isoterma non sarà visibile. Modificare la temperatura minima per far rientrare le isoterme invisibili nell'intervallo.
L'aspetto della scheda Isoterme è leggermente diverso da un allarme di umidità o isolamenti attivo. Vedere le sezioni seguenti.
18.4.10.2.2.1  Scheda Isoterme con un allarme di umidità
Graphic
Temperatura atmosferica: questo parametro si riferisce alla temperatura atmosferica al momento dell'impostazione degli allarmi di umidità. Un allarme di umidità è un allarme in grado di rilevare un'area in cui potrebbe esservi un rischio di umidità all'interno di una struttura edilizia
Umidità relativa aria: questo parametro si riferisce all'umidità relativa dell'aria al momento dell'impostazione degli allarmi di umidità.
Livello allarme umidità: il livello dell'allarme di umidità è il limite critico di umidità relativa che si desidera rilevare,‎ ad esempio in una struttura edilizia. Ad esempio,‎ la muffa si sviluppa su aree la cui umidità relativa è inferiore al 100% e si potrebbe voler individuare tali aree di interesse.
18.4.10.2.2.2  Scheda Isoterme con un allarme di isolamento
Graphic
Temperatura aria interna: questo parametro si riferisce alla temperatura dell'aria all'interno dell'edificio al momento dell'impostazione degli allarmi di isolamento. Un allarme di isolamento è un allarme in grado di rilevare un'eventuale carenza di isolamento in un muro.
Temperatura aria esterna: questo parametro si riferisce alla temperatura dell'aria all'esterno dell'edificio in questione al momento dell'impostazione degli allarmi di isolamento.
Fattore di isolamento: il fattore di isolamento è la perdita di energia accettata attraverso il muro. Sono consigliati valori diversi a seconda del codice dell'edificio,‎ ma i valori tipici per i nuovi edifici sono 0,‎70-0,‎80.
18.4.10.2.3  Scheda Commenti
Graphic
Etichetta: etichetta di un commento di testo.
Valore: valore di un commento di testo.
Inserisci: fare clic per visualizzare una finestra di dialogo in cui è possibile aggiungere un nuovo commento di testo.
Modifica: fare clic per visualizzare una finestra di dialogo in cui è possibile modificare l'etichetta e il valore.
Elimina: per eliminare il commento di testo,‎ selezionare il commento desiderato,‎ quindi fare clic su Elimina.
Descrizione immagine: una descrizione dell'immagine è una breve descrizione di testo memorizzata all'interno di un file immagine. Può essere creata utilizzando un Pocket PC e quindi trasferita alla termocamera tramite un collegamento di comunicazione IrDA. Se l'immagine include una descrizione,‎ il relativo testo verrà visualizzato in questa casella di modifica. In caso contrario,‎ è possibile aggiungere una descrizione all'immagine immettendo il relativo testo. Una descrizione dell'immagine può contenere un massimo di 512 caratteri.
Fare clic su Graphic per riprodurre un commento vocale.
Fare clic su Graphic per sospendere la riproduzione corrente.
Fare clic su Graphic per interrompere la riproduzione corrente.
Schizzo: fare clic per visualizzare una finestra di dialogo in cui è possibile visualizzare lo schizzo a mano libera associato a un'immagine. Non tutte le termocamere supportano la creazione di schizzi a mano libera.
18.4.10.2.4  Scheda Parametri oggetto
Graphic
Emissività: per cambiare l'emissività,‎ immettere un nuovo valore,‎ quindi fare clic su Applica. È inoltre possibile selezionare un'emissività predefinita nella tabella facendo clic su Graphic.
Temperatura apparente riflessa: per cambiare la temperatura apparente riflessa,‎ immettere un nuovo valore,‎ quindi fare clic su Applica.
Temperatura atmosferica: per cambiare la temperatura atmosferica,‎ immettere un nuovo valore,‎ quindi fare clic su Applica.
Umidità relativa: per cambiare l'umidità relativa,‎ immettere un nuovo valore,‎ quindi fare clic su Applica.
Distanza dell'oggetto: per cambiare la distanza,‎ immettere un nuovo valore,‎ quindi fare clic su Applica.
Altro: fare clic per visualizzare la finestra di dialogo Altri parametri oggetto. Vedere la sezione seguente.
18.4.10.2.4.1  Finestra di dialogo Altri parametri oggetto
Graphic
Temperatura: per specificare la temperatura,‎ ad esempio di una lente esterna o di uno schermo termico,‎ immettere un nuovo valore,‎ quindi fare clic su OK e su Applica.
Trasmissione: per specificare la trasmissione,‎ ad esempio di una lente esterna o di uno schermo termico,‎ immettere un nuovo valore,‎ quindi fare clic su OK e su Applica.
Trasmissione calcolata: FLIR Tools+‎ è in grado di calcolare la trasmissione in base alla temperatura atmosferica e all'umidità relativa. Deselezionare la casella di controllo Trasmissione fissa per utilizzare la trasmissione calcolata.
Trasmissione fissa: per utilizzare una trasmissione specifica,‎ selezionare questa casella,‎ immettere un valore,‎ fare clic su OK e quindi su Applica.
Valore: per specificare la temperatura di riferimento,‎ immettere un valore,‎ fare clic su OK e quindi su Applica.
18.4.10.2.5  Scheda Preferenze
Graphic
Simboli della misurazione e isoterme predefiniti: se questa casella di controllo è selezionata,‎ tutte le nuove immagini utilizzeranno le isoterme e i simboli di analisi definiti nella finestra di dialogo Impostazioni immagine,‎ anziché le impostazioni originarie dell'immagine dalla termocamera.
Tavolozza e distribuzione dei colori predefiniti: se questa casella di controllo è selezionata,‎ tutte le nuove immagini utilizzeranno la tavolozza e la distribuzione dei colori definite nella finestra di dialogo Impostazioni immagine,‎ anziché le impostazioni originarie dell'immagine dalla termocamera.
Parametri oggetto predefiniti: se questa casella di controllo è selezionata,‎ tutte le nuove immagini utilizzeranno i parametri degli oggetti definiti nella finestra di dialogo Impostazioni immagine,‎ anziché le impostazioni originarie dell'immagine dalla termocamera.
Limiti scala da immagine: selezionare questa opzione per utilizzare i limiti di scala della nuova immagine.
Regolazione automatica: selezionare questa opzione per regolare automaticamente l'immagine durante l'importazione.
Temperatura massima: per definire il limite di scala predefinito per la nuova immagine,‎ immettere il valore della temperatura massima in questa casella,‎ quindi fare clic su Applica.
Temperatura minima: per definire il limite di scala predefinito per la nuova immagine,‎ immettere il valore della temperatura minima in questa casella,‎ quindi fare clic su Applica.
Temperatura: selezionare questa opzione per visualizzare le informazioni sui pixel,‎ ad esempio la temperatura in gradi Kelvin,‎ Celsius o Fahrenheit.
Segnale oggetto: selezionare questa opzione per visualizzare le informazioni sui pixel sotto forma di segnale oggetto.
18.4.10.2.6  Scheda Impostazioni griglia
Graphic
Per una descrizione degli elementi disponibili nella scheda Impostazioni griglia,‎ vedere la sezione 18.2.5.2 Utilizzo dello strumento Griglia.

18.4.10.3  Finestra di dialogo Impostazioni misurazione

La finestra di dialogo Impostazioni misurazione viene visualizzata quando si fa clic con il pulsante destro del mouse su uno strumento di misurazione di un oggetto Visualizzatore IR e si sceglie Impostazioni nel menu di scelta rapida.
18.4.10.3.1  Scheda Generale
Graphic
Etichetta: per specificare un'etichetta,‎ ad esempio il nome visualizzato nell'immagine termica,‎ per lo strumento di misurazione selezionato,‎ immettere un nome in questa casella,‎ quindi fare clic su Applica.
Mostra etichetta: per visualizzare l'etichetta dello strumento di misurazione,‎ selezionare la casella Mostra etichetta,‎ quindi fare clic su Applica.
Mostra valore: per visualizzare il valore dello strumento di misurazione,‎ ad esempio il risultato della misurazione,‎ nell'immagine termica,‎ selezionare il tipo di valore,‎ quindi fare clic su Applica. Il numero dei possibili tipi di valore varia a seconda dello strumento di misurazione selezionato.
Dimensione carattere: per specificare la dimensione del carattere per l'etichetta,‎ selezionare una dimensione nella casella Dimensione carattere,‎ quindi fare clic su Applica.
Includi descrizione valore: per visualizzare la descrizione del valore nell'immagine termica,‎ selezionare la casella Includi descrizione valore,‎ quindi fare clic su Applica.
Simbolo misurazione: per specificare il colore del simbolo dello strumento di misurazione,‎ selezionare un colore nella casella Simbolo misurazione,‎ quindi fare clic su Applica.
Testo: per specificare il colore del testo dell'etichetta,‎ selezionare un colore nella casella Testo,‎ quindi fare clic su Applica.
Sfondo testo: per specificare il colore dello sfondo,‎ selezionare un colore nella casella Sfondo testo,‎ quindi fare clic su Applica.
Imposta come predefinito: per utilizzare queste impostazioni come predefinite per tutti gli strumenti di misurazione,‎ selezionare la casella Imposta come predefinito,‎ quindi fare clic su Applica.
18.4.10.3.2  Scheda Parametri oggetto
Graphic
Personalizzato: per specificare parametri personalizzati,‎ selezionare Personalizzato,‎ immettere nuovi valori nelle tre caselle di testo,‎ quindi fare clic su Applica.
Emissività: per cambiare l'emissività,‎ immettere un nuovo valore,‎ quindi fare clic su Emissività. È inoltre possibile selezionare un'emissività predefinita nella tabella facendo clic su Graphic.
Distanza dell'oggetto: per cambiare la distanza,‎ immettere un nuovo valore,‎ quindi fare clic su Applica.
Temperatura apparente riflessa: per cambiare la temperatura apparente riflessa,‎ immettere un nuovo valore,‎ quindi fare clic su Applica.
Imposta come predefinito: per utilizzare queste impostazioni dei parametri dell'oggetto come predefinite per tutti gli strumenti di misurazione,‎ selezionare la casella Imposta come predefinito,‎ quindi fare clic su Applica.
18.4.10.3.3  Scheda Dimensione/Posizione
Graphic
X: per modificare la posizione X di uno strumento di misurazione,‎ immettere un valore negativo o positivo,‎ quindi fare clic su Applica per spostare lo strumento di misurazione dello stesso numero di pixel rispetto alla posizione originale.
Y: per modificare la posizione Y di uno strumento di misurazione,‎ immettere un valore negativo o positivo,‎ quindi fare clic su Applica per spostare lo strumento di misurazione dello stesso numero di pixel rispetto alla posizione originale.
Altezza: per cambiare l'altezza di uno strumento di misurazione,‎ immettere un nuovo valore,‎ quindi fare clic su Applica.
Larghezza: per cambiare la larghezza di uno strumento di misurazione,‎ immettere un nuovo valore,‎ quindi fare clic su Applica.
Ruota: per ruotare lo strumento di misurazione,‎ immettere un valore negativo o positivo,‎ quindi fare clic su Applica per specificare il nuovo angolo di rotazione.

18.4.10.4  Finestra di dialogo Impostazioni profilo

La finestra di dialogo Impostazioni profilo viene visualizzata quando si fa clic con il pulsante destro del mouse su un oggetto Profilo IR e si sceglie Impostazioni nel menu di scelta rapida.
18.4.10.4.1  Scheda Generale
Graphic
Mostra griglia: per visualizzare una griglia di linee orizzontali nell'oggetto Profilo IR,‎ fare clic su Mostra griglia.
Legenda: per visualizzare una legenda sotto l'oggetto Profilo IR,‎ fare clic su Legenda.
Mostra solo linee del profilo visibili nella leggenda: se l'immagine termica include due o più linee,‎ fare clic su Mostra solo linee del profilo visibili nella leggenda per rimuovere i risultati delle eventuali linee cancellate dalla legenda sotto l'oggetto Profilo IR.
Visualizzazione 3D: per creare un rendering tridimensionale del grafico dell'oggetto Profilo IR,‎ fare clic su Visualizzazione 3D.
Scambia assi X e Y: per passare dall'asse X all'asse Y e viceversa dell'oggetto Profilo IR,‎ fare clic su Scambia assi X e Y.
Colonne: selezionare o deselezionare queste caselle per aggiungere o rimuovere colonne dall'oggetto Profilo IR.
Scala IR: per utilizzare la scala IR come asse di temperatura,‎ selezionare questo pulsante di opzione,‎ quindi fare clic su Applica.
Automatico: per far sì che FLIR Tools+‎ definisca automaticamente l'asse di temperatura,‎ selezionare questo pulsante di opzione,‎ quindi fare clic su Applica.
Fisso: per definire manualmente la temperatura massima e minima sull'asse,‎ selezionare questo pulsante di opzione,‎ immettere i nuovi valori nelle caselle Temperatura massima e Temperatura minima,‎ quindi fare clic su Applica.
Soglia: per visualizzare una linea orizzontale in corrispondenza di una temperatura specifica nell'oggetto Profilo IR,‎ immettere un valore nella casella di testo,‎ quindi fare clic su Applica.
18.4.10.4.2  Scheda Colore
Graphic
Sfondo: per cambiare il colore di sfondo della tabella,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
Area tracciato: per cambiare il colore di sfondo dell'area tracciato,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
Testo: per cambiare il colore del testo della tabella,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
Assi: per cambiare il colore degli assi,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
Griglia: per cambiare il colore delle linee della griglia,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
18.4.10.4.3  Scheda Linee
Graphic
Utilizzare queste caselle di controllo per selezionare le linee a cui si desidera collegare l'oggetto Profilo IR,‎ quindi fare clic su Applica.
Colore: per cambiare il colore di una linea,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
Tipo linea: per cambiare il tipo di linea per una linea,‎ selezionare un nuovo tipo di linea nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
Invertita: per invertire la direzione del grafico,‎ selezionare nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.

18.4.10.5  Finestra di dialogo Impostazioni istogramma

La finestra di dialogo Impostazioni istogramma viene visualizzata quando si fa clic con il pulsante destro del mouse su un oggetto Istogramma IR e si sceglie Impostazioni nel menu di scelta rapida.
18.4.10.5.1  Scheda Generale
Graphic
Mostra griglia: per visualizzare una griglia di linee orizzontali nell'oggetto Istogramma IR,‎ fare clic su Mostra griglia.
Legenda: per visualizzare una legenda sotto l'oggetto Istogramma IR,‎ fare clic su Legenda.
Visualizzazione 3D: per creare un rendering tridimensionale del grafico dell'oggetto Istogramma IR,‎ fare clic su Visualizzazione 3D.
Scambia assi X e Y: per passare dall'asse X all'asse Y e viceversa dell'oggetto Istogramma IR,‎ fare clic su Scambia assi X e Y.
Usa tavolozza: per utilizzare una tavolozza dei colori per il rendering tridimensionale dell'oggetto Istogramma IR,‎ selezionare Usa tavolozza e fare clic su Applica.
Colonne: per aggiungere o rimuovere colonne dall'oggetto Istogramma IR,‎ selezionare o deselezionare queste caselle.
Nessuno: selezionare questo pulsante di opzione per non utilizzare alcuna soglia nell'oggetto Istogramma IR.
Passaggio: per utilizzare una soglia di passo nell'oggetto Istogramma IR,‎ selezionare questo pulsante di opzione. La soglia di passo indica la percentuale di pixel con temperatura inferiore e superiore a un valore specifico. Tali percentuali vengono visualizzate nella corrispondente legenda sotto l'oggetto Istogramma IR.
Banda: per utilizzare una soglia di banda nell'oggetto Istogramma IR,‎ selezionare questo pulsante di opzione. La soglia di banda indica la percentuale di pixel con temperatura inferiore a un valore minimo,‎ la percentuale di pixel con temperatura compresa tra il valore minimo e un valore massimo e la percentuale di pixel con temperatura superiore al valore massimo. Tali percentuali vengono visualizzate nella legenda della soglia sotto l'oggetto Istogramma IR.
Scala IR: per utilizzare la scala IR come asse di temperatura,‎ selezionare questo pulsante di opzione,‎ quindi fare clic su Applica.
Automatico: per far sì che FLIR Tools+‎ definisca automaticamente l'asse di temperatura,‎ selezionare questo pulsante di opzione,‎ quindi fare clic su Applica.
Fisso: per definire manualmente la temperatura massima e minima sull'asse,‎ selezionare questo pulsante di opzione,‎ immettere i nuovi valori nelle caselle Temperatura massima e Temperatura minima,‎ quindi fare clic su Applica.
Asse percentuale > Automatico: per far sì che FLIR Tools+‎ definisca automaticamente l'asse delle percentuali,‎ selezionare questo pulsante di opzione,‎ quindi fare clic su Applica.
Asse percentuale > Fisso: per definire manualmente l'asse delle percentuali,‎ selezionare questo pulsante di opzione,‎ immettere un nuovo valore,‎ quindi fare clic su Applica.
18.4.10.5.2  Scheda Colore
Graphic
Sfondo: per cambiare il colore di sfondo della tabella,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
Area tracciato: per cambiare il colore di sfondo dell'area tracciato,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
Testo: per cambiare il colore del testo della tabella,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
Assi: per cambiare il colore degli assi,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
Griglia: per cambiare il colore delle linee della griglia,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
Soglia: per cambiare il colore della soglia,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
Limite: per cambiare il colore del limite,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
Colore barra: per cambiare il colore del colore barra,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
18.4.10.5.3  Scheda Oggetti misurazione
Graphic
Utilizzare le caselle di controllo per selezionare le linee a cui si desidera collegare l'oggetto Istogramma IR,‎ quindi fare clic su Applica.

18.4.10.6   Finestra di dialogo Impostazioni tendenza

La finestra di dialogo Impostazioni tendenza viene visualizzata quando si fa clic con il pulsante destro del mouse su un oggetto Tendenza IR e si sceglie Impostazioni nel menu di scelta rapida.
18.4.10.6.1  Scheda Connetti
Graphic
Asse Y: per specificare un parametro relativo all'asse Y,‎ fare clic su Inserisci,‎ quindi selezionare un'etichetta e un valore rispettivamente nel riquadro a sinistra e a destra.
Ora: per specificare l'ora come parametro dell'asse X,‎ selezionare il pulsante di opzione Ora.
Numero di sequenza dell'immagine: per specificare il numero di sequenza incrementale dell'immagine come parametro dell'asse X,‎ selezionare il pulsante di opzione Numero di sequenza dell'immagine.
Commenti di testo: per specificare i commenti di testo come parametro dell'asse X,‎ selezionare il pulsante di opzione Commenti di testo. Se si utilizzano commenti di testo come parametro dell'asse X,‎ tutte le immagini devono avere la stessa etichetta per il commento di testo. Il valore del commento di testo deve essere numerico.
18.4.10.6.2  Scheda Generale
Graphic
Mostra griglia: fare clic per visualizzare una griglia di linee orizzontali all'interno dell'oggetto Tendenza IR.
Legenda: fare clic per visualizzare una legenda sotto l'oggetto Tendenza IR.
Mostra solo linee del tracciato visibili nella legenda: fare clic per visualizzare le linee di tendenza della legenda deselezionata nella scheda Linea.
Visualizzazione 3D: fare clic per creare un rendering tridimensionale del grafico dell'oggetto Tendenza IR.
Scambia assi X e Y: fare clic per passare dall'asse X all'asse Y e viceversa dell'oggetto Tendenza IR.
Tutto: per includere tutte le immagini nella tendenza,‎ selezionare il pulsante di opzione Tutto.
Elementi: per includere un intervallo di immagini adiacenti o non adiacenti,‎ fare clic su Immagini,‎ quindi selezionare le immagini che si desidera includere.
Soglia: per visualizzare una linea di base orizzontale nell'oggetto Tendenza IR,‎ immettere un valore.
18.4.10.6.3  Scheda Stima
Graphic
Avanti: per specificare il numero di periodi successivi per i quali l'algoritmo restituirà una tendenza probabile,‎ selezionare una valore nella casella Avanti.
Indietro: per specificare il numero di periodi precedenti per i quali l'algoritmo restituirà una tendenza probabile,‎ selezionare una valore nella casella Indietro.
Nessuno: per disattivare Andamento/Tipo di regressione,‎ selezionare Nessuno.
Lineare: per utilizzare un algoritmo di tendenza lineare,‎ selezionare Lineare. Questo algoritmo utilizza la seguente espressione matematica: y = m × x +‎ c.
Logaritmica: per utilizzare un algoritmo di tendenza logaritmica,‎ selezionare Logaritmica. Questo algoritmo utilizza la seguente espressione matematica: y = m × ln(x)‎ +‎ c.
Potenza: per utilizzare un algoritmo di tendenza di potenza,‎ selezionare Potenza. Questo algoritmo utilizza la seguente espressione matematica: y = ec × xm.
Esponenziale: per utilizzare un algoritmo di tendenza esponenziale,‎ selezionare il pulsante di opzione Esponenziale. Questo algoritmo utilizza la seguente espressione matematica: y = exp(c)‎ × e(m × x)‎.
Polinomiale: per utilizzare un algoritmo di tendenza polinomiale,‎ selezionare il pulsante di opzione Polinomiale. Questo algoritmo utilizza la seguente espressione matematica: y = a0x0 +‎ a1x1 +‎ a2x2 +‎ ... +‎ akxk,‎ dove K = ordine.
Media mobile: per utilizzare un algoritmo di tendenza media mobile,‎ selezionare il pulsante di opzione Media mobile. Questo algoritmo utilizza la seguente espressione matematica: media mobile di n periodi = valore medio in base a n periodi di tempo precedenti.
Visualizza l'equazione sul grafico: per visualizzare l'equazione nel digramma,‎ selezionare Visualizza l'equazione sul grafico.
Visualizza il valore R al quadrato sul grafico: per visualizzare un valore numerico indicante la qualità del logaritmo nell'approssimazione della curva,‎ selezionare Visualizza il valore R al quadrato sul grafico. Il valore è compreso tra 0 e 1,‎ dove 0 rappresenta una qualità scarsa mentre 1 una qualità elevata.
18.4.10.6.4  Scheda Colore
Graphic
Sfondo: per cambiare il colore di sfondo della tabella,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
Area tracciato: per cambiare il colore di sfondo dell'area tracciato,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
Testo: per cambiare il colore del testo della tabella,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
Assi: per cambiare il colore degli assi,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
Griglia: per cambiare il colore delle linee della griglia,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
18.4.10.6.5  Scheda Linea
Graphic
Utilizzare queste caselle di controllo per selezionare le linee da visualizzare nell'oggetto Tendenza IR,‎ quindi fare clic su Applica.
Colore: per cambiare il colore di una linea,‎ selezionare un nuovo colore nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.
Tipo linea: per cambiare il tipo di linea per una linea,‎ selezionare un nuovo tipo di linea nella casella di riepilogo a discesa,‎ quindi fare clic su Applica.

18.4.10.7  Finestra di dialogo Fusione immagine

Nella finestra di dialogo Fusione immagine è possibile eseguire la fusione di un'immagine termica con una foto digitale. Ciò può semplificare l'individuazione della posizione esatta in cui si verificano le anomalie di temperatura.
La finestra di dialogo Fusione immagine viene visualizzata quando si fa clic su Graphic nella barra degli strumenti dell'oggetto Visualizzatore IR. In alternativa,‎ per visualizzare questa finestra di dialogo,‎ fare clic con il pulsante destro del mouse sull'oggetto Visualizzatore IR,‎ quindi scegliere Fusione immagine nel menu di scelta rapida.
Graphic
Apri immagine termica: fare clic per selezionare un'immagine termica.
Visualizza immagine intera: fare clic per visualizzare l'immagine completa.
Ref#1: fare clic per ingrandire l'immagine in corrispondenza del mirino Ref#1.
Ref#2: fare clic per ingrandire l'immagine in corrispondenza del mirino Ref#2.
Ref#3: fare clic per ingrandire l'immagine in corrispondenza del mirino Ref#3.
Apri foto: fare clic per selezionare una foto digitale.
Bianco e nero: selezionare questa opzione per visualizzare la foto digitale in scala di grigi.
Svuota: fare clic per rimuovere la foto digitale.
Intervallo: selezionare questa opzione per utilizzare un intervallo di temperatura per l'immagine termica e per utilizzare la foto digitale per le temperature inferiori e superiori. Immettere i valori delle temperature nelle corrispondenti caselle di testo. Per regolare i livelli di temperatura,‎ trascinare i cursori nell'oggetto Visualizzatore IR dopo aver chiuso la finestra di dialogo.
Sfumatura: selezionare questa opzione per sfumare l'immagine utilizzando una combinazione di pixel dell'immagine termica e pixel della foto digitale. Per regolare i livelli di combinazione,‎ trascinare i cursori dell'oggetto Visualizzatore IR dopo aver chiuso la finestra di dialogo.
Picture In Picture (PiP)‎: selezionare questa opzione per visualizzare una parte di una foto digitale sotto forma di immagine termica. Nell'oggetto Visualizzatore IR sarà quindi possibile ridimensionare e spostare l'oggetto picture-in-picture in qualsiasi posizione all'interno della foto per visualizzare il livello di dettaglio che si desidera applicare al report.
MSX: selezionare questa opzione per ottimizzare il contrasto dell'immagine termica. Questa tecnologia di fusione MSX consente di evidenziare i dettagli della termocamera digitale all'interno dell'immagine termica in modo da ottenere un'immagine termica a elevata definizione e consentire un più rapido orientamento del soggetto.

18.4.10.8  Finestra di dialogo Formula

La finestra di dialogo Formula viene visualizzata quando si fa clic con il pulsante destro del mouse sull'oggetto Visualizzatore IR e si sceglie Formule nel menu di scelta rapida.
Graphic
Inserisci: fare clic su Inserisci per visualizzare la finestra di dialogo dove sarà possibile definire la nuova formula.
Modifica: selezionare una formula,‎ quindi fare clic su Modifica per visualizzare una finestra di dialogo dove sarà possibile modificare la formula.
Elimina: selezionare una formula,‎ quindi fare clic su Elimina per eliminarla.
Per ulteriori informazioni sulla definizione delle formule,‎ vedere la sezione 18.2.6 Formule.

18.5  Formati file supportati nell'ambito dell'oggetto Visualizzatore IR

L'oggetto Visualizzatore IR supporta i formati di file radiometrici seguenti:
  • ThermaCAM radiometrico *.jpg
  • ThermaCAM radiometrico *.img
  • ThermaCAM radiometrico 8 bit *.tif
  • ThermaCAM radiometrico 8/12 bit *.tif
  • ThermaCAM radiometrico 12 bit *.tif
  • ThermoTeknix *.tgw.
  • ThermoTeknix *.tmw.
  • ThermoTeknix *.tlw.
  • FLIR Systems radiometrico *.seq (file di sequenza radiometrica)‎.
  • FLIR Systems radiometrico *.csq (file di sequenza radiometrica)‎.

19  Aggiornamento del software della termocamera e del PC

19.1  Aggiornamento del software del PC

19.1.1  Info generali

È possibile aggiornare FLIR Tools/Tools+‎ con i service pack più recenti.

19.1.2  Procedura

19.2  Aggiornamento del firmware della termocamera

19.2.1  Info generali

È possibile aggiornare la termocamera a infrarossi con il firmware più recente.

19.2.2  Procedura

20  Modifica delle impostazioni

20.1  Impostazioni relative a OpzioniFLIR Tools/Tools+‎

20.1.1  Finestra di dialogo Opzioni (per opzioni ad ampia programmazione)‎

20.1.1.1  Scheda Registrazione

Graphic
Prefisso nome file: indica il prefisso che verrà inserito nei nomi dei file per le registrazioni.
Formato immagine: indica il formato immagine delle istantanee salvate come file immagine dalle registrazioni.
Formato video: indica il formato video per le registrazioni.
Sfoglia: fare clic su Sfoglia per specificare la posizione in cui salvare le registrazioni video.
Spazio su disco: indica lo spazio su disco disponibile per le registrazioni.

20.1.1.2  Scheda Visualizza

Graphic
Nascondi punto caldo/freddo: selezionare questa casella di controllo per nascondere le aree fredde e calde di un'immagine.
Mostra procedura guidata al collegamento di una termocamera: selezionare questa casella di controllo per visualizzare la guida all'importazione quando viene collegata una termocamera.
Usa l'impostazione a scala intera per la regolazione automatica dell'immagine: (si applica solo a termocamere FLIR GF3xx)‎. Per utilizzare l'intervallo completo di temperatura dell'immagine durante l'importazione dell'immagine in FLIR Tools/Tools+‎,‎ oltre all'intervallo di temperatura della scena,‎ selezionare questa casella di controllo. Se la casella di controllo non è selezionata,‎ l'immagine potrebbe risultare molto più scura dopo l'importazione,‎ dal momento che FLIR Tools/Tools+‎ utilizza un intervallo di temperatura predefinito. Per ulteriori informazioni sull'intervallo di temperatura della scena,‎ consultare il manuale della termocamera FLIR GF3xx.

20.1.1.3  Scheda Libreria

Graphic
Aggiungi a libreria: per aggiungere una cartella presente sul computer alla libreria delle immagini,‎ fare clic su Sfoglia ed accedere a tale cartella.
Rimuovi cartella: per rimuovere una cartella dalla libreria immagini,‎ selezionare tale cartella nell'elenco cartelle,‎ quindi fare clic su Rimuovi cartella.

20.1.1.4  Scheda Report

Graphic
Formato pagina: per modificare le dimensioni della pagina,‎ selezionare una nuova dimensione dall'elenco. Le opzioni disponibili sono A4,‎ US Letter e US Legal.
Mostra tutti i parametri: selezionare questa casella di controllo per visualizzare tutti i parametri di misurazione di un'immagine inclusa in un report.
In fase di generazione,‎ estrarre la foto della termocamera digitale dall'immagine termica (se disponibile)‎: per le termocamere che supportano la immagini multispettrali,‎ tutte le modalità immagine sono incluse in un unico file immagine: immagine MSX,‎ termica,‎ fusione termica,‎ dissolvenza termica,‎ Picture-in-picture e digitale. Selezionare questa casella di controllo per estrarre l'immagine di una fotocamera digitale durante la generazione di un report.
Percorso dei modelli integrati: indica il percorso del file ai modelli integrati del programma.
Percorso dei modelli utente: indica il percorso del file ai modelli utente del programma.
Logo: selezionare questa casella di controllo per visualizzare un logo nell'angolo superiore sinistro delle pagine di report. Per visualizzare un altro logo,‎ fare clic su Sfoglia ed accedere al file del logo.
Intestazione: indica un campo in cui immettere qualunque tipo di testo da visualizzare come titolo del report.
Piè di pagina: indica un campo in cui immettere qualunque tipo di testo da visualizzare come piè pagina del report.

20.1.1.5  Scheda Unità

Graphic
Unità di misura temperatura: indica l'unità per i valori di temperatura nel programma e nei report. Selezionare un'altra unità se si desidera modificarla. Le opzioni disponibili sono Celsius,‎ Fahrenheit,‎ Kelvin.
Unità di misura distanza: indica l'unità per la distanza nel programma e nei report. Selezionare un'altra unità se si desidera modificarla. Le opzioni disponibili sono Metri,‎ Piedi.

20.1.1.6  Scheda Lingua

Graphic
Lingua: per cambiare la lingua,‎ selezionarne un'altra dall'elenco.

20.1.2  Finestra di dialogo Opzioni (per opzioni specifiche del tracciato)‎

Graphic
Titolo diagramma: per modificare il titolo del tracciato,‎ immettere qui un titolo.
Numero dei punti: numero di punti di campionamento su cui è basato il tracciato.
Mostra puntatori: per visualizzare un reticolo che si sposta al passaggio del mouse e che consente di visualizzare i valori degli assi X e Y,‎ selezionare questa casella di controllo. Graphic
Mostra ultimo valore Y: per visualizzare l'ultimo valore dell'asse Y,‎ selezionare questa casella di controllo. Graphic
Asse X > Auto: per consentire a FLIR Tools/Tools+‎ di impostare automaticamente le delimitazioni dell'asse X,‎ selezionare Auto.
Asse X > Manuale: per impostare manualmente le delimitazioni dell'asse X,‎ selezionare Manuale ed inserire le ore di inizio e fine.
Asse Y > Auto: per consentire a FLIR Tools/Tools+‎ di impostare automaticamente le delimitazioni dell'asse Y,‎ selezionare Auto.
Asse Y > Manuale: per impostare manualmente le delimitazioni dell'asse Y,‎ selezionare Manuale ed inserire i valori minimo e massimo.

20.2  Impostazioni relative alle termocamere serie FLIR Kx3‎ e FLIR Kx5‎

20.2.1  Info generali

La serie FLIR K comprende termocamere ad infrarossi robuste ed affidabili,‎ concepite per funzionare in condizioni ambientali estremamente avverse. Dispone di un'interfaccia intuitiva con un design che semplifica il controllo anche con l'impiego di guanti. Le immagini nitide e chiare assicurano la massima visibilità anche in presenza di fumo e consentono di prendere decisioni rapide ed efficaci.
Collegando una termocamera serie FLIR Kx3 o FLIR Kx5 a FLIR Tools/Tools+,‎ è possibile accedere ad una vasta gamma di impostazioni della termocamera.

20.2.2  Scheda Impostazioni generali

20.2.2.1  Figura

Graphic

20.2.2.2  Descrizione

Campo Impostazioni locali: per sincronizzare le impostazioni di data e ora della termocamera con il computer,‎ selezionare la casella di controllo.
Campo Firmware info: per verificare la disponibilità di una versione più recente del firmware della termocamera,‎ fare clic su Check for updates e seguire le istruzioni visualizzate sullo schermo.
Campo Ripristina ai valori predefiniti: per ripristinare tutte le impostazioni predefinite della termocamera,‎ fare clic su Ripristina.

20.2.3  Scheda Interfaccia utente

20.2.3.1  Figura

Graphic

20.2.3.2  Descrizione

Area modalità termocamera:
  • Applicabile a FLIR Kx5. Per stabilire quali modalità abilitare nella termocamera,‎ selezionare le modalità desiderate. Per ulteriori informazioni su ciascuna modalità della termocamera,‎ vedere la sezione 20.2.4 Descrizione delle diverse modalità della termocamera.
  • Applicabile a FLIR Kx3. La termocamera offre una sola modalità termocamera: la modalità antincendio di base. Per ulteriori informazioni,‎ vedere la sezione 20.2.4.1.
Area del pulsante di trigger: la termocamera è dotata di un pulsante di trigger. Con le impostazioni nell'area del pulsante di trigger,‎ è possibile selezionare la funzione dello stesso. Si seleziona cosa accadrà quando si farà clic (si premerà brevemente)‎ e quando si terrà premuto tale pulsante.
  • Nessuna azione,‎ Nessuna azione: selezionare questa opzione se si desidera disattivare qualsiasi funzionalità del pulsante di trigger; quando verrà premuto non accadrà nulla.
  • Nessuna azione,‎ Congela immagine: selezionare questa opzione se si desidera che la termocamera congeli l'immagine quando si tiene premuto il trigger. L'immagine si scongela quando si rilascia il trigger. Non accade nulla quando si preme il trigger qualche istante.
  • Nessuna azione,‎ Registra video (non applicabile a FLIR K33 e FLIR K45)‎: selezionare questa opzione se si desidera che la termocamera avvii la registrazione quando si tiene premuto il trigger. La registrazione si ferma quando si rilascia il trigger. Non accade nulla quando si preme il trigger qualche istante.
  • Salva immagine,‎ Nessuna azione (non applicabile a FLIR K33)‎: selezionare questa opzione se si desidera che la termocamera salvi un'immagine quando si preme il trigger qualche istante. Non accade nulla quando si tiene premuto il trigger.
  • Salva immagine,‎ Congela immagine (non applicabile a FLIR K33)‎: selezionare questa opzione se si desidera che la termocamera salvi un'immagine quando si preme il trigger per un istante e congeli l'immagine quando si tiene premuto il trigger. L'immagine verrà sbloccata al rilascio del trigger.
  • Salva immagine,‎ Registra video (non applicabile a FLIR K33 e FLIR K45)‎: selezionare questa opzione se si desidera che la termocamera salvi un'immagine quando si preme il trigger per un istante e avvii la registrazione quando si tiene premuto il trigger. La registrazione si ferma quando si rilascia il trigger.
  • Attiva/Disattiva registrazione,‎ Nessuna azione (non applicabile a FLIR K33 e FLIR K45)‎: selezionare questa opzione se si desidera che la termocamera avvii la registrazione quando si preme il trigger e interrompa la registrazione quando si preme nuovamente il trigger. Non accade nulla quando si tiene premuto il trigger.
  • Registrazione continua (trigger disattivato)‎ (non applicabile a FLIR K33 e FLIR K45)‎: selezionare questa opzione se si desidera che la termocamera avvii la registrazione continua di video quando viene accesa. La registrazione non può essere interrotta. Non accade nulla quando si preme il trigger.
Campo modalità Guadagno:
  • Modalità Guadagno automatico: selezionare questa opzione per ottenere il passaggio automatico della termocamera dall'intervallo di alta sensibilità a quello di bassa sensibilità,‎ a seconda della temperatura della scena. La variazione di intervallo ha luogo a 150°C.
  • Modalità Guadagno basso: selezionare questa opzione per ottenere il funzionamento della termocamera nel solo intervallo di bassa sensibilità. Questa condizione permette alla termocamera di non eseguire una correzione di non uniformità quando un oggetto con temperatura superiore a 150°C entra in scena. Tuttavia,‎ ne consegue una riduzione della sensibilità ed un più elevato livello di rumore del segnale.
Campo Unità di misura temperatura: per selezionare una diversa unità di misura della temperatura,‎ fare clic su Celsius o Fahrenheit.
Campo Thermal indication:
  • Campo Digital readout only: selezionarlo per visualizzare le informazioni termiche sull'immagine,‎ ad esempio la temperatura del puntatore. Nelle modalità con colorazione automatica del calore,‎ la colorazione dell'immagine verrà mantenuta,‎ ma l'icona statica di riferimento del colore relativo al calore non verrà visualizzata.
  • Campo Reference bar: nelle modalità con colorazione automatica del calore,‎ viene visualizzata una barra verticale di riferimento relativa al colore del calore nella zona dell'indicazione termica. Questa icona statica indica in che modo i colori relativi al calore vengono applicati al campo della modalità della termocamera. I colori giallo,‎ arancione e rosso corrispondono ad una variazione di tonalità dovuta all'aumento della temperatura.
  • Campo Temp bar: selezionarlo per visualizzare le informazioni termiche nell'immagine come una barra di temperatura (simile ad un termometro)‎. A destra dell'immagine,‎ viene visualizzata una barra verticale dinamica della temperatura. La parte superiore della barra rappresenta la temperatura misurata dal puntatore. Nelle modalità con colorazione automatica del calore,‎ la colorazione dell'immagine verrà mantenuta,‎ con un'icona di riferimento del colore relativo al calore statico visualizzata accanto alla barra della temperatura.
Campo Aggiungi immagine di avvio personalizzata: per selezionare l'immagine da visualizzare durante la fase di avvio,‎ fare clic su Browse e selezionare il file di immagine. Si tratta di una soluzione utile,‎ ad esempio,‎ per identificare le termocamere di reparti dei vigili del fuoco. Incorporando il logo del reparto dei vigili del fuoco ed un numero univoco di identificazione dell'immagine,‎ è possibile tenere traccia delle termocamere in uso. È anche possibile accedere a questa immagine dal menu della termocamera.

20.2.4  Descrizione delle diverse modalità della termocamera

20.2.4.1  Modalità antincendio di base

Graphic

Figura 20.1  Modalità antincendio di base.

La Modalità antincendio di base rappresenta la modalità predefinita della termocamera. Si tratta di una modalità multifunzione per operatività in caso di principio d'incendio per salvataggio persone e controllo fuoco. La termocamera passa automaticamente da un intervallo di alta sensibilità ad uno di bassa sensibilità,‎ mantenendo un'immagine ad infrarossi ottimale e garantendo una costante e sicura colorazione delle scene di propagazione del fuoco.
  • Intervallo automatico.
  • Colorazione del calore: da +‎150 a +‎650 °C.
  • Intervallo alta sensibilità: da –20 a +‎150 °C.
  • Intervallo bassa sensibilità: da 0 a +‎650 °C.

20.2.4.2  Modalità antincendio in bianco e nero

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Figura 20.2  Modalità antincendio in bianco e nero.

La Modalità antincendio in bianco e nero è una modalità antincendio standardizzata,‎ derivata dalla Modalità antincendio di base. Si tratta di una modalità multifunzione per operatività in caso di principio d'incendio per salvataggio persone e controllo fuoco. È progettata specificatamente per i servizi antincendio che non utilizzano la funzione di colorazione del calore.
La termocamera passa automaticamente da un intervallo di alta sensibilità ad uno di bassa sensibilità,‎ mantenendo un'immagine ad infrarossi ottimale.
  • Intervallo automatico.
  • Intervallo alta sensibilità: da –20 a +‎150 °C.
  • Intervallo bassa sensibilità: da 0 a +‎650 °C.

20.2.4.3  Modalità antincendio

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Figura 20.3  Modalità antincendio.

La Modalità antincendio è simile alla Modalità antincendio di base,‎ ma con un punto di partenza della temperatura maggiore per la colorazione del calore. È adatta a situazioni di propagazione del fuoco con temperature di sfondo maggiori,‎ in cui sono già presenti fiamme vive ed un'elevata temperatura di sfondo. La termocamera passa automaticamente da un intervallo di alta sensibilità ad uno di bassa sensibilità,‎ mantenendo un'immagine ad infrarossi ottimale e garantendo una colorazione del calore costante e sicura.
  • Intervallo automatico.
  • Colorazione del calore: da +‎250 a +‎650 °C.
  • Intervallo alta sensibilità: da –20 a +‎150 °C.
  • Intervallo bassa sensibilità: da 0 a +‎650 °C.

20.2.4.4  Modalità Ricerca e salvataggio

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Figura 20.4  Modalità Ricerca e salvataggio.

La Modalità Ricerca e salvataggio è ottimizzata per mantenere un elevato contrasto dell'immagine ad infrarossi durante la ricerca di persone in ambienti esterni,‎ edifici o in caso di incidenti stradali.
  • Solo intervallo alta sensibilità.
  • Colorazione del calore: da +‎100 a +‎150 °C.
  • Intervallo alta sensibilità: da –20 a +‎150 °C.

20.2.4.5  Modalità di rilevamento termico

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Figura 20.5  Modalità di rilevamento termico.

La Modalità di rilevamento termico è ottimizzata per la ricerca di hotspot durante la verifica finale al termine di un incendio,‎ generalmente eseguita per assicurare che non permangano focolai nascosti. Questa modalità può anche essere utilizzata per trovare sagome termiche,‎ ad esempio segni di persone sui sedili delle auto dopo un incidente,‎ al fine di garantire che tutti siano effettivamente in salvo. Questa modalità può essere utilizzata anche per la ricerca di persone disperse in acqua e in aree molto estese.
  • Solo intervallo alta sensibilità.
  • Colorazione del calore: il 20% delle temperature più elevate della scena.
  • Intervallo alta sensibilità: da –20 a +‎150 °C.

20.3  Impostazioni relative alle termocamere serie FLIR Kx‎

20.3.1  Info generali

La serie FLIR K comprende termocamere ad infrarossi robuste ed affidabili,‎ concepite per funzionare in condizioni ambientali estremamente avverse. Dispone di un'interfaccia intuitiva con un design che semplifica il controllo anche con l'impiego di guanti. Le immagini nitide e chiare assicurano la massima visibilità anche in presenza di fumo e consentono di prendere decisioni rapide ed efficaci.
Collegando una termocamera serie FLIR Kx a FLIR Tools/Tools+,‎ è possibile accedere ad una vasta gamma di impostazioni della termocamera.

20.3.2  Scheda Impostazioni generali

20.3.2.1  Figura

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20.3.2.2  Descrizione

Campo Informazioni sul firmware: per verificare la disponibilità di una versione più recente del firmware della termocamera,‎ fare clic su Cerca aggiornamenti e seguire le istruzioni visualizzate sullo schermo.
Campo Ripristina ai valori predefiniti: per ripristinare tutte le impostazioni predefinite della termocamera,‎ fare clic su Ripristina.

20.3.3  Scheda Interfaccia utente

20.3.3.1  Figura

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20.3.3.2  Descrizione

Campo Modalità della termocamera: per stabilire quali modalità abilitare nella termocamera,‎ selezionare le modalità desiderate. Per ulteriori informazioni su ciascuna modalità della termocamera,‎ vedere la sezione 20.3.4 Descrizione delle diverse modalità della termocamera.
Campo modalità Guadagno:
  • Modalità Guadagno automatico: selezionare per ottenere il passaggio automatico della termocamera dall'intervallo di alta sensibilità a quello di bassa sensibilità,‎ a seconda della temperatura della scena. La variazione di intervallo ha luogo a +‎150 °C.
  • Modalità Basso guadagno: selezionare per ottenere il funzionamento della termocamera nel solo intervallo di bassa sensibilità. Questa condizione permette alla termocamera di non eseguire una correzione di non uniformità quando un oggetto con temperatura superiore a 150 °C entra in scena. Tuttavia,‎ ne consegue una riduzione della sensibilità ed un più elevato livello di rumore del segnale.
Campo Aggiungi immagine di avvio personalizzata: per specificare l'immagine da visualizzare durante la fase di avvio,‎ fare clic su Browse e selezionare il file di immagine. Si tratta di una soluzione utile,‎ ad esempio,‎ per identificare le termocamere di reparti dei vigili del fuoco. Incorporando il logo del reparto dei vigili del fuoco ed un numero univoco di identificazione dell'immagine,‎ è possibile tenere traccia delle termocamere in uso.

20.3.4  Descrizione delle diverse modalità della termocamera

20.3.4.1  Modalità antincendio di base

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Figura 20.6  Modalità antincendio di base.

La Modalità antincendio di base rappresenta la modalità predefinita della termocamera. Si tratta di una modalità multifunzione per operatività in caso di principio d'incendio per salvataggio persone e controllo fuoco. La termocamera passa automaticamente da un intervallo di alta sensibilità ad uno di bassa sensibilità,‎ mantenendo un'immagine ad infrarossi ottimale e garantendo una costante e sicura colorazione delle scene di propagazione del fuoco.
  • Intervallo automatico.
  • Colorazione del calore: da +‎150 °C a +‎500°C.
  • Intervallo alta sensibilità: da -20 °C a +‎150 °C.
  • Intervallo bassa sensibilità: da 0 °C a +‎500°C.

20.3.4.2  Modalità antincendio in bianco e nero

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Figura 20.7  Modalità antincendio in bianco e nero.

La Modalità antincendio in bianco e nero è una modalità antincendio standardizzata,‎ derivata dalla Modalità antincendio di base. Si tratta di una modalità multifunzione per operatività in caso di principio d'incendio per salvataggio persone e controllo fuoco. È progettata specificatamente per i servizi antincendio che non utilizzano la funzione di colorazione del calore.
La termocamera passa automaticamente da un intervallo di alta sensibilità ad uno di bassa sensibilità,‎ mantenendo un'immagine ad infrarossi ottimale.
  • Intervallo automatico.
  • Intervallo alta sensibilità: da -20 °C a +‎150 °C.
  • Intervallo bassa sensibilità: da 0 °C a +‎500°C.

20.3.4.3  Modalità antincendio

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Figura 20.8  Modalità antincendio.

La Modalità antincendio è simile alla Modalità antincendio di base,‎ ma con un punto di partenza della temperatura maggiore per la colorazione del calore. È adatta a situazioni di propagazione del fuoco con temperature di sfondo maggiori,‎ in cui sono già presenti fiamme vive ed un'elevata temperatura di sfondo. La termocamera passa automaticamente da un intervallo di alta sensibilità ad uno di bassa sensibilità,‎ mantenendo un'immagine ad infrarossi ottimale e garantendo una colorazione del calore costante e sicura.
  • Intervallo automatico.
  • Colorazione del calore: da +‎250 °C a +‎500°C.
  • Intervallo alta sensibilità: da -20 °C a +‎150 °C.
  • Intervallo bassa sensibilità: da 0 °C a +‎500°C.

20.3.4.4  Modalità Ricerca e salvataggio

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Figura 20.9  Modalità Ricerca e salvataggio.

La Modalità Ricerca e salvataggio è ottimizzata per mantenere un elevato contrasto dell'immagine ad infrarossi durante la ricerca di persone in ambienti esterni,‎ edifici o in caso di incidenti stradali.
  • Solo intervallo alta sensibilità.
  • Colorazione del calore: da +‎100 °C a +‎150 °C.
  • Intervallo alta sensibilità: da -20 °C a +‎150 °C.

20.3.4.5  Modalità di rilevamento termico

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Figura 20.10  Modalità di rilevamento termico.

La Modalità di rilevamento termico è ottimizzata per la ricerca di hotspot durante la verifica finale al termine di un incendio,‎ generalmente eseguita per assicurare che non permangano focolai nascosti. Questa modalità può anche essere utilizzata per trovare sagome termiche,‎ ad esempio segni di persone sui sedili delle auto dopo un incidente,‎ al fine di garantire che tutti siano effettivamente in salvo. Questa modalità può essere utilizzata anche per la ricerca di persone disperse in acqua e in aree molto estese.
  • Solo intervallo alta sensibilità.
  • Colorazione del calore: il 20% delle temperature più elevate della scena.
  • Intervallo alta sensibilità: da -20 °C a +‎150 °C.

20.3.4.6  Modalità rilevamento freddo

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Figura 20.11  Modalità rilevamento freddo.

La modalità rilevamento freddo è ottimizzata per la ricerca di punti freddi,‎ in genere per rilevare spifferi e correnti d'aria.
  • Solo intervallo alta sensibilità.
  • Colorazione dei punti freddi: il 20% delle temperature più basse della scena.
  • Intervallo alta sensibilità: da -20 °C a +‎150 °C.

20.3.4.7  Modalità analisi edifici

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Figura 20.12  Modalità analisi edifici.

La Modalità analisi edifici è ideale per l'analisi di edifici e il rilevamento di anomalie ad essi correlate. L'immagine termica fornisce informazioni su impianti strutturali,‎ meccanici,‎ idraulici ed elettrici oltre ad offrire indicazioni su umidità,‎ presenza di acqua ed infiltrazioni.
In questa modalità,‎ la termocamera utilizza una tavolozza colori "ferro" per visualizzare temperature diverse,‎ in particolare il nero,‎ il blu e il viola indicano le aree più fredde; il rosso,‎ l'arancione e il giallo sono utilizzati per le zone con temperature intermedie; infine il bianco indica le parti più calde. La scala di temperatura viene regolata automaticamente in base al contenuto termico dell'immagine.

21  Formati di file supportati

21.1  Info generali

FLIR Tools/Tools+‎ supporta diversi formati di file sia radiometrici sia non radiometrici.

21.2  Formati file radiometrici

FLIR Tools/Tools+‎ supporta i seguenti formati di file radiometrici:
  • FLIR Systems radiometrico *.jpg.
  • FLIR Systems radiometrico *.img.
  • FLIR Systems radiometrico *.fff.
  • FLIR Systems radiometrico *.seq (video files)‎.
  • FLIR Systems radiometrico *.csq (video files)‎.

21.3  Formati di file non radiometrici supportati

FLIR Tools/Tools+‎ supporta i seguenti formati di file non radiometrici:
  • *.jpg.
  • *.mp4 (file video)‎
  • *.avi (file video)‎
  • *.pdf (report e fogli immagine)‎
  • *.docx (come report)‎

22  Informazioni su FLIR Systems

FLIR Systems è stata fondata nel 1978 con l'obiettivo di sviluppare innovativi sistemi di imaging termico ad elevate prestazioni e si è affermata come leader internazionale nel settore della progettazione,‎ produzione e distribuzione di tali sistemi per un'ampia gamma di applicazioni commerciali,‎ industriali ed istituzionali. FLIR Systems include oggi cinque delle maggiori società che vantano straordinari risultati nel settore della tecnologia termica,‎ dal 1958: la svedese AGEMA Infrared Systems (precedentemente nota come AGA Infrared Systems)‎,‎ le tre aziende statunitensi Indigo Systems,‎ FSI e Inframetrics,‎ nonché la società francese Cedip.
Nel 2007,‎ FLIR Systems ha acquisito diverse società con esperienza a livello mondiale nel settore delle tecnologie dei sensori:
  • Extech Instruments (2007)‎
  • Ifara Tecnologías (2008)‎
  • Salvador Imaging (2009)‎
  • OmniTech Partners (2009)‎
  • Directed Perception (2009)‎
  • Raymarine (2010)‎
  • ICx Technologies (2010)‎
  • TackTick Marine Digital Instruments (2011)‎
  • Aerius Photonics (2011)‎
  • Lorex Technology (2012)‎
  • Traficon (2012)‎
  • MARSS (2013)‎
  • DigitalOptics (azienda nel settore della microottica)‎ (2013)‎
  • DVTEL (2015)‎
  • Point Grey Research (2016)‎
  • Prox Dynamics (2016)‎
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Figura 22.1  Documenti di brevetto dagli inizi degli anni 1960

FLIR Systems dispone di tre stabilimenti produttivi negli Stati Uniti (Portland,‎ OREGON,‎ Boston,‎ MASSACHUSSETS,‎ Santa Barbara,‎ CALIFORNIA)‎ e uno in Svezia (Stoccolma)‎. Dal 2007 ha uno stabilimento produttivo anche a Tallinn,‎ Estonia. È inoltre presente con uffici commerciali in Belgio,‎ Brasile,‎ Cina,‎ Francia,‎ Germania,‎ Gran Bretagna,‎ Hong Kong,‎ Italia,‎ Giappone,‎ Corea,‎ Svezia e USA,‎ i quali,‎ coadiuvati da una rete mondiale di agenti e distributori,‎ supportano la base di clienti internazionali della società.
FLIR Systems è una società innovativa nel settore delle termocamere ad infrarossi in grado di anticipare la domanda del mercato migliorando costantemente i prodotti esistenti e sviluppandone di nuovi. La storia della società è costellata di importanti innovazioni che hanno segnato tappe fondamentali nella progettazione e nello sviluppo del prodotto,‎ quali,‎ ad esempio,‎ l'introduzione della prima termocamera portatile a batteria per le ispezioni industriali e della prima termocamera ad infrarossi senza raffreddamento,‎ solo per citarne un paio.
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Figura 22.2  1969: Thermovision Modello 661. La termocamera pesava circa 25 kg,‎ l'oscilloscopio 20 kg e lo stativo 15 kg. L'operatore inoltre doveva procurarsi un gruppo elettrogeno da 220 VCA ed un contenitore da 10 litri con azoto liquido. Alla sinistra dell'oscilloscopio è visibile l'attacco Polaroid (6 kg)‎.

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Figura 22.3  2015: FLIR One,‎ un accessorio per telefoni cellulari iPhone e Android. Peso: 90 g.

FLIR Systems produce autonomamente i principali componenti meccanici ed elettronici delle proprie termocamere. Tutte le fasi della produzione,‎ dalla progettazione dei rilevatori alla produzione delle lenti e dell'elettronica di sistema,‎ fino alla calibrazione ed al collaudo finali,‎ vengono eseguite sotto la supervisione di tecnici specializzati in tecnologie ad infrarossi,‎ la cui elevata competenza garantisce la precisione e l'affidabilità di tutti i componenti cruciali assemblati nella termocamera.

22.1  Molto di più di una semplice termocamera ad infrarossi

L'obiettivo di FLIR Systems non consiste semplicemente nella produzione dei migliori sistemi per termocamere. Ci impegniamo infatti per migliorare la produttività di tutti gli utenti dei nostri sistemi offrendo loro una combinazione di eccezionale potenza di software e termocamere. Il nostro software è specificatamente progettato per consentire la manutenzione preventiva,‎ mentre il monitoraggio dei processi di ricerca e sviluppo viene realizzato internamente all'azienda. La maggior parte del software è disponibile in più lingue.
A corredo delle termocamere prodotte dall'azienda,‎ viene fornita un'ampia gamma di accessori che consentono di adattare l'apparecchiatura acquistata a qualunque tipo di utilizzo.

22.2  Le competenze della società a disposizione del cliente

Nonostante le termocamere prodotte da Flir Systems siano progettate per essere di semplice utilizzo,‎ la termografia è un settore molto complesso e non è sufficiente saper utilizzare la termocamera. FLIR Systems ha pertanto creato il centro di addestramento ITC (Infrared Training Center)‎,‎ un'unità operativa distinta che si occupa di fornire corsi di formazione certificati. Partecipando ad uno dei corsi organizzati dall'ITC,‎ gli operatori acquisiscono l'esperienza pratica necessaria.
Il personale dell'ITC fornisce inoltre il supporto applicativo necessario per passare dalla teoria alla pratica.

22.3  Una società dedicata al supporto dei clienti

FLIR Systems gestisce una rete mondiale di servizi volti a mantenere sempre operative le termocamere fornite. Se si verifica un problema,‎ i centri di assistenza locali dispongono delle attrezzature e del know-how necessari per risolverlo nel più breve tempo possibile. Non è pertanto necessario inviare lontano la termocamera o parlare con operatori che non capiscono l'italiano.

23  Definizioni e leggi

Termine

Definizione

Assorbimento ed emissione1
La capacità di un oggetto di assorbire l'energia irradiata incidente è sempre uguale alla capacità di emettere la propria energia come radiazione.
Calibrazione termica
Il processo di collocazione dei colori dell'immagine sull'oggetto dell'analisi,‎ per ottenere il massimo del contrasto.
Calore
Energia termica trasferita tra due oggetti (sistemi)‎ a causa della loro differenza di temperatura.
Conduzione
Il trasferimento diretto dell'energia termica da una molecola all'altra,‎ dovuto alle collisioni tra le molecole.
Conservazione dell'energia2
La somma dell'energia totale contenuta in un sistema chiuso è costante.
Convezione
Scambio termico in cui un fluido viene posto in movimento per gravità o tramite altre forze,‎ trasferendo il calore da un posto ad un altro.
Diagnostica
Esame di sintomi e sindromi finalizzato a determinare la natura di guasti o errori.3
Direzione del trasferimento di calore4
Il calore passa spontaneamente dal corpo più caldo a quello più freddo,‎ trasferendo quindi l'energia termica da un posto ad un altro.5
Emissività
Il rapporto tra l'energia irradiata da un corpo reale e quella irradiata da un corpo nero alla stessa temperatura e alla stessa lunghezza d'onda.6
Energia termica
L'energia cinetica totale delle molecole che compongono l'oggetto.7
Gradiente termico
Variazione graduale della temperatura al variare della distanza.8
Isoterma
Sostituisce alcuni colori nella scala con un colore contrastante. Segna un intervallo di temperatura apparente uguale.9
Radiazione incidente
Radiazione che colpisce un oggetto dall'ambiente circostante.
Radiazione uscente
La radiazione che lascia la superficie di un oggetto,‎ indipendentemente dalle sue sorgenti originali.
Risoluzione spaziale
Capacità di una termocamera ad infrarossi di risolvere piccoli oggetti o dettagli.
Tasso di trasferimento del calore10
Il tasso di trasferimento del calore in condizioni di equilibrio stabile è direttamente proporzionale alla conducibilità termica dell'oggetto,‎ all'area della sezione trasversale dell'oggetto attraverso il quale passa il calore e alla differenza di temperatura tra le due estremità dell'oggetto. È inversamente proporzionale alla lunghezza o allo spessore dell'oggetto.11
Tavolozza colori
Assegna colori diversi per indicare livelli specifici di temperatura apparente. Le tavolozze possono offrire un contrasto alto o basso,‎ a seconda dei colori utilizzati.
Temperatura
La misura dell'energia cinetica media delle molecole e degli atomi che compongono la sostanza.
Temperatura apparente
Lettura non compensata di uno strumento ad infrarossi,‎ contenente tutta la radiazione incidente sullo strumento,‎ indipendentemente dalle sue sorgenti12
Temperatura apparente riflessa
Temperatura apparente dell'ambiente riflessa dalla destinazione nella termocamera ad infrarossi.13
Termografia ad infrarossi
Il processo di acquisizione e analisi dei dati termici ottenuti da dispositivi di imaging termico senza contatto.
Termografia qualitativa
La termografia che si basa sull'analisi di modelli termici per rilevare l'esistenza di anomalie e per localizzarle.14
Termografia quantitativa
La termografia che utilizza la misurazione della temperatura per determinare la gravità di un'anomalia,‎ al fine di stabilire le priorità delle riparazioni.15
Trasferimento radiativo del calore
Trasferimento del calore tramite emissione e assorbimento della radiazione termica.

24  Tecniche di misurazione termografica

24.1  Introduzione

La termocamera consente di misurare e rappresentare la radiazione infrarossa emessa da un oggetto. La radiazione è una funzione della temperatura superficiale di un oggetto e la termocamera è in grado di calcolare e visualizzare tale temperatura.
Tuttavia,‎ la radiazione rilevata dalla termocamera non dipende soltanto dalla temperatura dell'oggetto,‎ ma è anche una funzione dell'emissività. La radiazione ha origine anche nelle zone circostanti l'oggetto e viene riflessa sull'oggetto stesso. La radiazione emessa dall'oggetto e quella riflessa variano anche in base all'assorbimento atmosferico.
Per rilevare la temperatura con precisione,‎ è opportuno ovviare agli effetti provocati dalla presenza di diverse sorgenti di radiazione. Questa procedura viene eseguita automaticamente in tempo reale dalla termocamera. Tuttavia,‎ è necessario che la termocamera disponga dei seguenti parametri che si riferiscono agli oggetti.
  • L'emissività dell'oggetto
  • La temperatura apparente riflessa
  • La distanza tra l'oggetto e la termocamera
  • L'umidità relativa
  • La temperatura dell'atmosfera

24.2  Emissività

Poiché l'emissività è il parametro più importante dell'oggetto,‎ è necessario che venga impostato correttamente. In breve,‎ l'emissività è una misura che si riferisce alla quantità di radiazione termica emessa da un oggetto,‎ comparata a quella emessa da un corpo nero perfetto alla stessa temperatura.
Generalmente,‎ i materiali di cui sono composti gli oggetti e i trattamenti effettuati sulle superfici presentano emissività comprese tra 0,‎1 e 0,‎95. Una superficie particolarmente lucida,‎ ad esempio uno specchio,‎ presenta un valore inferiore a 0,‎1,‎ mentre una superficie ossidata o verniciata ha un livello di emissività superiore. Una vernice a base di olio ha un'emissività superiore a 0,‎9 nello spettro infrarosso,‎ indipendentemente dal suo colore nello spettro visivo. La pelle umana è caratterizzata da un livello di emissività compreso fra 0,‎97 e 0,‎98.
I metalli non ossidati rappresentano un caso estremo di opacità perfetta e di elevata riflessività,‎ la quale non subisce variazioni rilevanti al variare della lunghezza d'onda. Di conseguenza,‎ l'emissività dei metalli è bassa: aumenta infatti solo con la temperatura. Per i non metalli,‎ l'emissività tende ad essere elevata e a diminuire con la temperatura.

24.2.1  Come stabilire l'emissività di un campione

24.2.1.1  Passaggio 1: determinazione della temperatura apparente riflessa

Utilizzare uno dei due metodi seguenti per determinare la temperatura apparente riflessa:
24.2.1.1.1  Metodo 1: metodo diretto
L'utilizzo di una termocoppia per la misurazione della temperatura apparente riflessa è sconsigliato per due motivi principali:
  • una termocoppia non misura l'intensità di radiazione
  • una termocoppia necessita di un eccellente contatto termico con la superficie,‎ ottenuto solitamente incollando e ricoprendo il sensore con un isolatore termico.
24.2.1.1.2  Metodo 2: metodo del riflettore

24.2.1.2  Passaggio 2: determinazione dell'emissività

24.3  Temperatura apparente riflessa

Questo parametro viene utilizzato per bilanciare la radiazione riflessa nell'oggetto. Se l'emissività è bassa ed la temperatura dell'oggetto sensibilmente diversa da quella riflessa,‎ risulta particolarmente importante impostare e bilanciare correttamente la temperatura apparente riflessa.

24.4  Distanza

Per distanza si intende la distanza esistente tra l'oggetto e l'obiettivo della termocamera. Questo parametro viene utilizzato per ovviare alle due condizioni seguenti:
  • La radiazione del soggetto viene assorbita dall'atmosfera compresa fra l'oggetto e la termocamera.
  • La termocamera rileva la radiazione dell'atmosfera stessa.

24.5  Umidità relativa

La termocamera consente anche di ovviare al fatto che la trasmittanza dipende in una certa misura dall'umidità relativa dell'atmosfera. Pertanto,‎ è necessario impostare l'umidità relativa sul valore corretto. Per brevi distanze ed un'umidità normale,‎ è in genere possibile utilizzare il valore predefinito dell'umidità relativa pari al 50%.

24.6  Altri parametri

Alcune termocamere e programmi di analisi di FLIR Systems consentono anche di effettuare compensazioni per i seguenti parametri:
  • Temperatura atmosferica,‎ ossia la temperatura atmosferica tra la termocamera e l'oggetto.
  • Temperatura ottiche esterne,‎ ossia la temperatura di obiettivi esterni o finestre utilizzati nella parte anteriore della termocamera.
  • Trasmittanza ottiche esterne,‎ ossia la trasmissione di obiettivi esterni o finestre utilizzati nella parte anteriore della termocamera

25  Storia della tecnologia ad infrarossi

Fino a 200 anni fa circa,‎ non si sospettava neanche l'esistenza della porzione ad infrarossi dello spettro elettromagnetico. Il significato originale dello spettro infrarosso o,‎ come spesso viene chiamato,‎ semplicemente "infrarosso",‎ come forma di irradiazione di calore è forse meno ovvio oggi di quanto non lo fosse ai tempi in cui è stato scoperto da Herschel,‎ nel 1800.
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Figura 25.1  Sir William Herschel (1738–1822)‎

La scoperta avvenne accidentalmente durante la ricerca di un nuovo materiale ottico. Sir William Herschel,‎ astronomo reale del re Giorgio III d'Inghilterra e già famoso per aver scoperto il pianeta Urano,‎ era alla ricerca di un filtro ottico in grado di ridurre la luminosità dell'immagine del sole nei telescopi durante le osservazioni. Mentre provava diversi campioni di vetro colorato che fornivano analoghe riduzioni di luminosità,‎ fu attratto dalla constatazione che alcuni di questi campioni filtravano quantità ridotte del calore del sole,‎ mentre altri ne filtravano così tanto che egli rischiò di ferirsi gli occhi dopo solo pochi secondi di osservazione.
Herschel si convinse presto della necessità di condurre un esperimento sistematico,‎ con l'obiettivo di individuare un unico materiale in grado di ridurre la luminosità ai valori desiderati ed allo stesso tempo di ridurre al massimo il calore. All'inizio,‎ i suoi esperimenti si basarono sull'esperimento del prisma condotto da Newton,‎ ma furono rivolti più all'effetto termico che alla distribuzione visiva dell'intensità nello spettro. Herschel annerì con inchiostro il bulbo di un termometro sensibile contenente mercurio e lo utilizzò come rilevatore di radiazioni per studiare l'effetto termico dei vari colori dello spettro,‎ definiti in base ad una tabella,‎ mediante il passaggio di luce solare attraverso un prisma di vetro. Altri termometri,‎ collocati al riparo dai raggi del sole,‎ servivano da elementi di controllo.
Man mano che il termometro annerito veniva spostato lentamente lungo i colori dello spettro,‎ i valori della temperatura mostravano un aumento costante passando dal violetto al rosso. Il risultato non era del tutto imprevisto,‎ considerato che il ricercatore italiano Landriani aveva osservato lo stesso effetto in un esperimento analogo condotto nel 1777. Fu Herschel,‎ tuttavia,‎ il primo a riconoscere l'esistenza di un punto in cui l'effetto termico raggiunge un massimo e che le misurazioni limitate alla porzione visibile dello spettro non erano in grado di individuare questo punto.
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Figura 25.2  Marsilio Landriani (1746–1815)‎

Spostando il termometro nella regione scura,‎ oltre l'estremità rossa dello spettro,‎ Herschel ebbe la conferma che il calore continuava ad aumentare. Il punto massimo venne individuato da Herschel ben oltre l'estremità rossa,‎ in quelle che oggi chiamiamo le “lunghezze d'onda degli infrarossi”.
Quando Herschel compì la sua scoperta,‎ denominò questa nuova porzione dello spettro elettromagnetico “spettro termometrico”,‎. Definì la radiazione stessa a volte come “calore nero”,‎ a volte semplicemente come “raggi invisibili”. Paradossalmente,‎ e contrariamente a quanto si pensa,‎ non fu Herschel ad introdurre il termine “infrarosso”. La parola cominciò a comparire nei testi circa 75 anni più tardi e non è stato ancora chiarito a chi attribuirne la paternità.
L'uso del vetro nel prisma fatto da Herschel nel suo primo esperimento originale sollevò alcune dispute tra i suoi contemporanei sull'esistenza effettiva delle lunghezze d'onda degli infrarossi. Diversi ricercatori,‎ nel tentativo di confermare i risultati del suo lavoro,‎ utilizzarono indiscriminatamente vari tipi di vetro,‎ ottenendo trasparenze diverse nell'infrarosso. Nei suoi esperimenti successivi,‎ Herschel si rese conto della trasparenza limitata del vetro rispetto alla radiazione termica recentemente scoperta e fu costretto a concludere che l'ottica per l'infrarosso era probabilmente determinata esclusivamente dall'uso di elementi riflessivi,‎ quali specchi piani o curvati. Fortunatamente,‎ ciò si dimostrò vero solo fino al 1830,‎ quando il ricercatore italiano Melloni fece una scoperta molto importante: il salgemma presente in natura (NaCl)‎,‎ contenuto nei cristalli naturali sufficientemente grandi per produrre lenti e prismi,‎ è notevolmente trasparente all'infrarosso. Il risultato fu che il salgemma divenne il principale materiale ottico infrarosso nei successivi cento anni,‎ fino a quando non si perfezionò la produzione di cristalli sintetici negli anni '30 del XX secolo.
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Figura 25.3  Macedonio Melloni (1798–1854)‎

I termometri utilizzati come rilevatori di radiazioni rimasero immutati fino al 1829,‎ anno in cui Nobili inventò la termocoppia. (Il termometro di Herschel poteva segnare fino a 0,‎2 °C di temperatura,‎ i modelli successivi fino a 0,‎05 °C)‎. Grazie a Melloni,‎ che collegò una serie di termocoppie in sequenza per formare la prima termopila,‎ si realizzò una svolta decisiva. Il nuovo dispositivo era almeno 40 volte più sensibile del miglior termometro disponibile allora per il rilevamento dell'irradiazione di calore,‎ in grado di rilevare il calore di una persona a tre metri di distanza.
La prima cosiddetta “immagine del calore” fu possibile nel 1840,‎ frutto del lavoro di Sir John Herschel,‎ figlio dello scopritore dell'infrarosso e già famoso astronomo. In base all'evaporazione differenziale di una sottile pellicola di olio esposta ad un modello termico,‎ l'immagine termica poteva essere visualizzata dalla luce riflessa,‎ laddove l'interferenza della pellicola di olio rendeva l'immagine visibile all'occhio umano. Sir John riuscì inoltre ad ottenere un primitivo risultato di immagine termica su carta,‎ che denominò “termografia”.
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Figura 25.4  Samuel P. Langley (1834–1906)‎

Il perfezionamento della sensibilità del rilevatore di raggi infrarossi proseguì lentamente. Un'altra scoperta importante,‎ il cui autore fu Langley nel 1880,‎ fu l'invenzione del bolometro. Questo strumento era costituito da una sottile striscia annerita di platino collegata ad un ramo di un circuito a ponte Wheatstone,‎ esposta alle radiazioni dei raggi infrarossi e collegata ad un galvanometro sensibile. Allo strumento era stata attribuita la capacità di rilevare il calore di una mucca ad una distanza di 400 metri.
Lo scienziato inglese Sir James Dewar fu il primo ad introdurre l'uso di gas liquefatti come agenti di raffreddamento,‎ come l'azoto liquido ad una temperatura di -196 °C nella ricerca sulle basse temperature. Nel 1892 inventò un contenitore a chiusura ermetica in cui era possibile conservare gas liquefatti per giorni interi. Il comune “thermos”,‎ utilizzato per conservare bevande calde o fredde,‎ si basa su questa invenzione.
Tra il 1900 e il 1920,‎ venne “scoperto” l'infrarosso. Furono concessi molti brevetti per dispositivi in grado di rilevare individui,‎ artiglieria,‎ velivoli,‎ navi e perfino iceberg. Il primo sistema operativo,‎ nel senso moderno,‎ venne sviluppato durante la prima guerra mondiale,‎ quando entrambe le parti in conflitto conducevano programmi di ricerca dedicati allo sfruttamento militare dell'infrarosso. Questi programmi includevano sistemi sperimentali per il rilevamento di intrusioni nemiche,‎ il rilevamento della temperatura di oggetti lontani,‎ le comunicazioni sicure e la guida dei “missili guidati”. Un sistema di ricerca ad infrarossi collaudato durante questo periodo era in grado di rilevare un velivolo in avvicinamento ad una distanza di 1,‎5 km o una persona a più di 300 metri.
In questo periodo,‎ i sistemi più sensibili furono tutti basati su variazioni dell'idea di bolometro,‎ ma fu nel periodo tra le due guerre che si assistette allo sviluppo di due nuovi rilevatori di raggi infrarossi rivoluzionari: il convertitore di immagini e il rilevatore di fotoni. All'inizio,‎ il convertitore di immagini ricevette un'estrema attenzione da parte del settore militare,‎ perché consentì per la prima volta nella storia,‎ letteralmente,‎ di “vedere nel buio”. Tuttavia,‎ la sensibilità del convertitore di immagini era limitata alle lunghezze d'onda degli infrarossi vicini e gli obiettivi militari più interessanti,‎ i soldati nemici,‎ dovevano essere illuminati da raggi di ricerca ad infrarossi. Considerato che ciò comportava il rischio di annullare il vantaggio dell'osservatore perché il nemico poteva essere analogamente equipaggiato,‎ è comprensibile che l'interesse militare per il convertitore di immagini alla fine diminuì.
Gli svantaggi militari tattici dei cosiddetti sistemi di imaging termico “attivi”,‎ vale a dire attrezzati con raggi di ricerca,‎ fornirono l'occasione dopo la seconda guerra mondiale per ulteriori ricerche sugli infrarossi coperte da segreto militare,‎ mirati allo sviluppo di sistemi “passivi”,‎ privi di raggi di ricerca,‎ basati sul rilevatore di fotoni particolarmente sensibile. Durante questo periodo,‎ i regolamenti sul segreto militare impedirono la diffusione della tecnologia di imaging ad infrarossi. Solo alla metà degli anni '50 il segreto fu rimosso e i dispositivi di imaging termico cominciarono ad essere disponibili per la scienza e l'industria civili.

26  Teoria della termografia

26.1  Introduzione

Gli argomenti riguardanti le radiazioni infrarosse e la relativa tecnica termografica sono spesso poco noti a molti utilizzatori di termocamere ad infrarossi. In questa sezione viene fornita una descrizione della teoria che sottende il concetto di termografia.

26.2  Lo spettro elettromagnetico

Lo spettro elettromagnetico è suddiviso arbitrariamente in un certo numero di regioni classificate in base alla lunghezza d'onda e denominate bande,‎ distinte a seconda dei metodi utilizzati per emettere e rilevare le radiazioni. Non esiste alcuna differenza sostanziale tra le radiazioni presenti nelle diverse bande dello spettro elettromagnetico: tutte sono governate dalle stesse leggi e le sole differenze sono quelle determinate dalle diverse lunghezze d'onda.
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Figura 26.1  Lo spettro elettromagnetico. 1: raggi X; 2: ultravioletto; 3: luce visibile; 4: infrarosso; 5: microonde; 6: onde radio.

La termografia utilizza la banda spettrale dell'infrarosso. Il confine delle onde corte è situato al limite della percezione visiva,‎ nella parte rossa dello spettro. Il confine delle onde lunghe si fonde con la lunghezza d'onda delle microonde radio,‎ nell'intervallo delle onde millimetriche.
La banda dell'infrarosso è spesso ulteriormente suddivisa in quattro bande più piccole,‎ i cui confini vengono anch'essi scelti in modo arbitrario. Le bande comprendono: infrarosso vicino (0,‎75–3 μm)‎,‎ infrarosso medio (3–6 μm)‎,‎ infrarosso lontano (6–15 μm)‎ e infrarosso estremo (15–100 μm)‎. Anche se le lunghezze d'onda sono espresse in μm (micrometri)‎,‎ per misurare la lunghezza d'onda in questa regione dello spettro è spesso possibile utilizzare anche altre unità di misura,‎ ad esempio nanometri (nm)‎ ed Ångström (Å)‎.
Il rapporto tra le diverse unità di misura della lunghezza d'onda è:
formula

26.3  Radiazione del corpo nero

Per corpo nero si intende un oggetto che assorbe tutte le radiazioni che lo colpiscono ad una lunghezza d'onda qualsiasi. L'utilizzo dell'apparente termine improprio nero,‎ riferito ad un oggetto che emette radiazioni,‎ è spiegato dalla legge di Kirchhoff (Gustav Robert Kirchhoff,‎ 1824–1887)‎ la quale afferma che un corpo in grado di assorbire tutte le radiazioni ad una lunghezza d'onda qualsiasi è ugualmente in grado di emettere radiazioni.
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Figura 26.2  Gustav Robert Kirchhoff (1824–1887)‎

La costruzione della sorgente di un corpo nero è,‎ in linea di massima,‎ molto semplice. Le caratteristiche delle radiazioni dell'apertura di una cavità isotermica costituita da un materiale opaco assorbente,‎ rappresentano quasi esattamente le proprietà di un corpo nero. Un'applicazione pratica del principio per la costruzione di un perfetto assorbitore di radiazioni,‎ è rappresentata da una scatola nascosta alla luce ad eccezione di un'apertura su uno dei lati. Qualsiasi tipo di radiazione entri successivamente all'interno del foro viene diffuso ed assorbito da ripetute riflessioni,‎ in modo che solo una frazione infinitesimale possa sfuggire. L'oscurità ottenuta in corrispondenza dell'apertura è quasi simile ad un corpo nero e pressoché perfetta per tutte le lunghezze d'onda.
Se la cavità isotermica viene riscaldata adeguatamente,‎ questa diventa ciò che si definisce un radiatore a cavità. Una cavità isotermica riscaldata ad una temperatura uniforme genera la radiazione di un corpo nero,‎ le cui caratteristiche vengono stabilite unicamente in base alla temperatura della cavità. Tali radiatori di cavità vengono comunemente usati in laboratorio come sorgenti di radiazione negli standard di riferimento della temperatura per la calibrazione di strumenti termografici,‎ quali ad esempio le termocamere FLIR Systems.
Se la temperatura della radiazione del corpo nero aumenta raggiungendo un valore superiore a 525 °C,‎ la sorgente comincia a diventare visibile in modo da non apparire più nera all'occhio umano. Questo rappresenta la temperatura del radiatore che inizialmente è rossa e successivamente diventa arancione o gialla quando aumenta ulteriormente. Infatti,‎ per temperatura di colore di un oggetto si intende la temperatura che un corpo nero dovrebbe raggiungere per avere lo stesso aspetto.
Si considerino ora tre espressioni che descrivono la radiazione emessa da un corpo nero.

26.3.1  La legge di Planck

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Figura 26.3  Max Planck (1858–1947)‎

Max Planck (1858–1947)‎ fu in grado di descrivere la distribuzione spettrale della radiazione emessa da un corpo nero mediante la formula seguente:
formula
dove:
Wλb
Emittanza energetica spettrale del corpo nero alla lunghezza d'onda λ.
c
Velocità della luce = 3 × 108 m/s
h
Costante di Planck = 6,‎6 × 10-34 Joule sec.
k
Costante di Boltzmann = 1,‎4 × 10-23 Joule/K.
T
Temperatura assoluta (K)‎ di un corpo nero.
λ
Lunghezza d'onda (μm)‎.
La formula di Planck,‎ se rappresentata graficamente per le diverse temperature,‎ genera una famiglia di curve. Seguendo una qualsiasi curva di Planck,‎ l'emittanza spettrale è zero per λ = 0,‎ successivamente aumenta rapidamente fino a raggiungere il massimo in corrispondenza della lunghezza d'onda λmax e,‎ dopo averla raggiunta,‎ si avvicina nuovamente a zero per lunghezze d'onda elevate. Maggiore è la temperatura,‎ minore è la lunghezza d'onda alla quale si raggiunge il massimo.
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Figura 26.4  Emittanza energetica spettrale di un corpo nero,‎ secondo la legge di Planck,‎ rappresentata graficamente per diverse temperature assolute. 1:Emittanza energetica spettrale (W/cm2 × 103(μm)‎)‎; 2: Lunghezza d'onda (μm)‎

26.3.2  La legge di spostamento di Wien

Differenziandosi dalla formula di Planck relativamente a λ,‎ e trovando il massimo,‎ si ottiene:
formula
La formula di Wien (Wilhelm Wien,‎ 1864-1928)‎ descritta precedentemente rappresenta matematicamente l'osservazione comune in base alla quale i colori variano dal rosso all'arancione o al giallo con l'aumentare della temperatura di un radiatore termico. La lunghezza d'onda del colore è la stessa lunghezza calcolata per λmax. Una buona approssimazione del valore di λmax per una data temperatura del corpo nero si ottiene applicando la regola empirica 3 000/T μm. Per questo,‎ una stella molto calda come Sirio (11.000 K)‎,‎ che emette una luce bianca tendente al blu,‎ irradia con il picco di emittanza energetica spettrale che si sviluppa all'interno dello spettro invisibile dell'ultravioletto,‎ alla lunghezza d'onda di 0,‎27 μm.
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Figura 26.5  Wilhelm Wien (1864–1928)‎

Il sole (circa 6.000°K)‎ emette luce gialla,‎ raggiungendo il picco a circa 0,‎5 μm nella parte centrale dello spettro di luce visibile.
A temperatura ambiente (300 °K)‎,‎ il picco di emittanza spettrale si trova a 9,‎7 μm,‎ negli infrarossi lontani,‎ mentre alla temperatura dell'azoto liquido (77 °K)‎ il massimo della quantità di emittanza spettrale,‎ peraltro pressoché insignificante,‎ si raggiunge a 38 μm,‎ nelle lunghezze d'onda degli infrarossi estremi.
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Figura 26.6  Curve di Planck rappresentate graficamente su scale semilogaritmiche da 100 °K a 1000 °K. La linea tratteggiata rappresenta il punto di massima emittanza spettrale per ogni valore di temperatura,‎ come descritto dalla legge di Wien. 1: Emittanza energetica spettrale (W/cm2 (μm)‎)‎; 2: Lunghezza d'onda (μm)‎.

26.3.3  Legge di Stefan-Boltzmann

Integrando la formula di Planck da λ = 0 a λ = ∞,‎ è possibile ottenere l'emittanza radiante totale (Wb)‎ di un corpo nero:
formula
La formula di Stefan-Boltzmann (Josef Stefan,‎ 1835–1893 e Ludwig Boltzmann,‎ 1844–1906)‎,‎ descritta precedentemente afferma che la quantità totale di energia emessa da un corpo nero è proporzionale alla temperatura assoluta elevata alla quarta potenza. Graficamente,‎ Wb rappresenta l'area al di sotto della curva di Planck relativa a una data temperatura. È possibile dimostrare che l'emittanza radiante compresa nell'intervallo da λ = 0 to λmax è solo il 25% del totale,‎ il che rappresenta quasi la quantità della radiazione solare presente nello spettro di luce visibile.
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Figura 26.7  Josef Stefan (1835–1893)‎ e Ludwig Boltzmann (1844–1906)‎

Se si utilizza la formula di Stefan-Boltzmann per calcolare l'energia irradiata dal corpo umano,‎ a una temperatura di 300 K ed una superficie esterna di circa 2 m2,‎ è possibile ottenere 1 kW. Questa perdita di energia non potrebbe essere sostenuta se non esistesse l'assorbimento di compensazione della radiazione dalle superfici circostanti,‎ a temperature ambiente che non variano troppo drasticamente rispetto alla temperatura corporea,‎ oppure,‎ naturalmente,‎ dall'aggiunta di indumenti.

26.3.4  Emettitori diversi dai corpi neri

Finora sono stati descritti solo i radiatori di corpo nero e la radiazione emessa da un corpo nero. Tuttavia,‎ su una regione di lunghezza d'onda estesa,‎ gli oggetti reali non rispettano quasi mai le leggi sopra illustrate – anche se tali oggetti,‎ in taluni intervalli spettrali,‎ potrebbero comportarsi come un corpo nero. Ad esempio,‎ un dato tipo di vernice bianca può apparire perfettamente bianca nello spettro di luce visibile,‎ ma diventa distintamente grigia a circa 2 μm,‎ mentre oltre i 3 μm è pressoché nera.
Tre sono i processi che possono verificarsi e che impediscono a un oggetto reale di comportarsi come un corpo nero: una frazione della radiazione incidente α può essere assorbita,‎ una frazione ρ può essere riflessa,‎ mentre un'altra τ può essere trasmessa. Poiché tali fattori dipendono più o meno dalla lunghezza d'onda,‎ l'indice λ viene utilizzato per stabilire la dipendenza spettrale delle loro definizioni. Pertanto:
  • Assorbimento spettrale αλ= rapporto tra il flusso radiante spettrale assorbito da un oggetto e quello incidente;
  • Riflessione spettrale ρλ= il rapporto tra il flusso radiante spettrale riflesso da un oggetto e quello incidente;
  • Trasmissione spettrale τλ= il rapporto tra il flusso radiante spettrale trasmesso da un oggetto e quello incidente;
La somma di questi tre fattori va sempre aggiunta al totale a qualsiasi lunghezza d'onda,‎ in modo da ottenere la seguente relazione:
formula
Per i materiali opachi τλ = 0 quindi la relazione si semplifica in:
formula
Un altro fattore,‎ denominato emissività,‎ è necessario per descrivere la frazione ε dell'emittanza radiante di un corpo nero prodotta da un oggetto a una data temperatura. Si ottiene quindi la definizione seguente:
L'emissività spettrale ελ= il rapporto tra il flusso energetico spettrale emesso da un oggetto e quello emesso da un corpo nero alla stessa temperatura e lunghezza d'onda.
Il rapporto tra l'emittanza spettrale di un oggetto e quella di un corpo nero può essere descritto mediante la seguente formula matematica:
formula
In generale,‎ esistono tre tipi di sorgenti di radiazione,‎ distinti in base alle modalità in cui l'emittanza spettrale di ciascuno varia con il variare della lunghezza d'onda.
  • Un corpo nero,‎ per cui ελ = ε = 1
  • Un corpo grigio,‎ per cui ελ = ε = costante inferiore a 1
  • Un radiatore selettivo per cui ε varia in base alla lunghezza d'onda
In base alla legge di Kirchhoff,‎ per qualsiasi materiale,‎ l'emissività e l'assorbimento spettrali di un corpo sono uguali per qualsiasi temperatura e lunghezza d'onda specificate. In formula:
formula
Da questo si ottiene,‎ per un materiale opaco (poiché αλ +‎ ρλ = 1)‎:
formula
Per i materiali particolarmente lucidi ελ tende a zero in modo che,‎ per un materiale perfettamente riflettente (ad esempio uno specchio)‎ si avrà:
formula
Per il radiatore di un corpo grigio,‎ la formula di Stefan-Boltzmann diventa:
formula
La formula dimostra che il potere emissivo totale di un corpo grigio è identico a quello di un corpo nero alla stessa temperatura ridotta in proporzione al valore di ε del corpo grigio.
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Figura 26.8  Emittanza energetica spettrale di tre tipi di radiatori. 1: emittanza energetica spettrale; 2: lunghezza d'onda; 3: corpo nero; 4: radiatore selettivo; 5: corpo grigio.

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Figura 26.9  Emissività spettrale di tre tipi di radiatori. 1: emissività spettrale; 2: lunghezza d'onda; 3: corpo nero; 4: corpo grigio; 5: radiatore selettivo.

26.4  Materiali semitrasparenti agli infrarossi

Si consideri ora un corpo non metallico semitrasparente,‎ ad esempio una spessa lastra di materiale plastico. Quando la lastra viene riscaldata,‎ la radiazione generata al suo interno si propaga attraverso il materiale fino a raggiungere le superfici in cui la radiazione viene parzialmente assorbita. Inoltre,‎ quando la radiazione raggiunge la superficie,‎ una parte di essa viene nuovamente riflessa verso l'interno e parzialmente assorbita,‎ ma una parte di questa radiazione raggiunge l'altra superficie attraverso cui fuoriesce in gran parte,‎ mentre un'altra sua parte viene nuovamente riflessa. Anche se le riflessioni progressive diventano sempre più deboli,‎ è necessario sommarle quando si calcola l'emittanza totale della lastra. Quando viene eseguita la somma della serie geometrica ottenuta,‎ l'emissività effettiva di una lastra semitrasparente è data da:
formula
Quando la lastra diventa opaca questa formula viene così semplificata:
formula
Quest'ultima relazione risulta particolarmente utile,‎ poiché spesso è più semplice misurare direttamente la riflettanza piuttosto che l'emissività.

27  La formula di misurazione

Come illustrato in precedenza,‎ quando è in azione,‎ la termocamera riceve radiazioni anche da sorgenti diverse dall'oggetto sotto osservazione. Le radiazioni provengono inoltre dall'area circostante l'oggetto,‎ riflessa tramite la superficie dell'oggetto stesso. Queste radiazioni vengono attenuate,‎ in qualche misura,‎ dall'atmosfera nel percorso di misurazione. A queste deve aggiungersi un terzo tipo proveniente dall'atmosfera stessa.
La descrizione della situazione di misurazione,‎ come illustrata nella figura seguente,‎ è sufficientemente fedele alle condizioni reali. È possibile che siano stati trascurati alcuni elementi,‎ come la dispersione di luce solare nell'atmosfera o le radiazioni vaganti provenienti da sorgenti di radiazione intensa,‎ esterne al campo visivo. Tali interferenze sono difficili da quantificare e comunque,‎ nella maggior parte dei casi,‎ sono talmente piccole da poter essere trascurate. Qualora non fossero così trascurabili,‎ la configurazione della misurazione sarebbe probabilmente tale da causare rischi di interferenze,‎ quanto meno all'occhio di un operatore esperto. È quindi responsabilità dell'operatore modificare la situazione di misurazione per evitare interferenze,‎ modificando ad esempio la direzione di visualizzazione,‎ schermando le sorgenti di radiazione intensa e così via.
In base a quanto chiarito,‎ è possibile utilizzare la figura sotto riportata per ottenere una formula per il calcolo della temperatura di un oggetto in base al segnale di uscita della termocamera calibrata.
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Figura 27.1  Una rappresentazione schematica della situazione di misurazione termografica generale.1: area circostante; 2: oggetto; 3: atmosfera; 4: termocamera

Si supponga che l'energia irradiata ricevuta W dalla sorgente di un corpo nero di temperatura Tsource su distanze corte generi un segnale di uscita della termocamera Usource,‎ proporzionale all'energia in entrata (termocamera ad energia lineare)‎. È quindi possibile scrivere (Equazione 1)‎:
formula
o con notazione semplificata:
formula
dove C è una costante.
Se la sorgente è un corpo grigio con emittanza ε,‎ la radiazione ricevuta sarà di conseguenza εWsource.
È ora possibile scrivere i tre termini dell'energia irradiata ricevuta:
È ora possibile scrivere l'energia irradiata totale ricevuta (Equazione 2)‎:
formula
Moltiplicare ciascun termine per la costante C dell'Equazione 1 e sostituire i prodotti CW con il valoreU corrispondente,‎ in base alla medesima equazione,‎ quindi ricavare (Equazione 3)‎:
formula
Risolvere l'Equazione 3 per Uobj (Equazione 4)‎:
formula
Questa è la formula di misurazione generale utilizzata da tutte le apparecchiature termografiche FLIR Systems. I valori di tensione della formula sono:

Tabella 27.1  Tensioni

Uobj
Tensione di uscita calcolata della termocamera per un corpo nero di temperatura Tobj,‎ vale a dire una tensione direttamente convertibile nella temperatura reale dell'oggetto desiderato.
Utot
Tensione di uscita misurata della termocamera per il caso specifico.
Urefl
Tensione di uscita teorica della termocamera per un corpo nero di temperatura Trefl in base alla calibrazione.
Uatm
Tensione di uscita teorica della termocamera per un corpo nero di temperatura Tatm in base alla calibrazione.
L'operatore deve fornire i valori di una serie di parametri per il calcolo:
  • l'emittanza dell'oggetto ε
  • l'umidità relativa
  • Tatm
  • la distanza dell'oggetto (Dobj)‎
  • la temperatura (effettiva)‎ dell'area circostante l'oggetto o la temperatura ambientale riflessa Trefl
  • la temperatura dell'atmosfera Tatm
A volte,‎ tale compito può risultare oneroso per l'operatore,‎ poiché in genere non è facile ricavare i valori precisi dell'emittanza e della trasmittanza atmosferica per il caso specifico. In genere,‎ le due temperature non costituiscono un problema,‎ ammesso che l'area circostante l'oggetto non contenga sorgenti di radiazione intensa e di grandi dimensioni.
A questo punto,‎ è naturale domandarsi quanto sia importante conoscere i valori corretti di tali parametri. Potrebbe quindi essere interessante avere subito un'idea del problema,‎ osservando diversi casi di misurazione e confrontando le grandezze relative dei tre termini di radiazione. Ciò fornirà indicazioni utili per determinare quando è importante utilizzare i valori corretti di questi parametri.
Le figure seguenti illustrano le grandezze relative dei tre tipi di radiazione per le temperature di tre diversi oggetti,‎ due emittanze e due intervalli spettrali: SW e LW. Gli altri parametri hanno i seguenti valori fissi:
  • τ: 0,‎88
  • Trefl = +‎20 °C
  • Tatm = +‎20 °C
Ovviamente,‎ la misurazione di temperature basse è più delicata della misurazione di quelle alte,‎ in quanto le sorgenti di radiazione di disturbo sono relativamente più forti nel primo caso. Se anche il valore dell'emittanza dell'oggetto fosse basso,‎ la situazione sarebbe ancora più difficile.
Infine,‎ è necessario chiarire l'importanza dell'uso della curva di taratura sul punto di taratura più alto,‎ chiamato anche estrapolazione. Si supponga che in una determinata circostanza Utot sia = 4,‎5 volt. Il punto di taratura più elevato per la termocamera era nell'ordine di 4,‎1 volt,‎ un valore sconosciuto all'operatore. Quindi,‎ anche se l'oggetto era un corpo nero,‎ come Uobj = Utot,‎ in realtà si esegue un'estrapolazione della curva di taratura,‎ convertendo i 4,‎5 volt nella temperatura.
Si supponga ora che l'oggetto non sia nero,‎ abbia un'emittanza pari a 0,‎75 ed una trasmittanza di 0,‎92. Si supponga inoltre che la somma dei due secondi termini dell'Equazione 4 dia 0,‎5 volt. Calcolando Uobj tramite l'Equazione 4 si ottiene come risultato Uobj = 4,‎5 / 0,‎75 / 0,‎92 - 0,‎5 = 6,‎0. Questa è un'estrapolazione piuttosto estrema,‎ in particolare se si considera che l'amplificatore video può limitare il segnale di uscita a 5 volt! Si noti tuttavia che l'applicazione della curva di taratura è una procedura teorica che non prevede alcun limite elettronico o di altra natura. Se non fossero stati imposti limiti di segnale nella termocamera e se questa fosse stata calibrata su un valore superiore a 5 volt,‎ la curva risultante sarebbe stata molto simile alla curva effettiva estrapolata oltre i 4,‎1 volt,‎ a condizione che l'algoritmo di calibrazione fosse basato sulla fisica delle radiazioni,‎ come l'algoritmo FLIR Systems. Naturalmente,‎ deve esistere un limite per questo tipo di estrapolazioni.
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Figura 27.2  Grandezze relative delle sorgenti di radiazione in varie condizioni di misurazione (termocamera SW)‎. 1: Temperatura dell'oggetto; 2: Emittanza Obj: Radiazione dell'oggetto; Refl: Radiazione riflessa; Atm: radiazione dell'atmosfera. Parametri fissi: τ = 0.88; Trefl = 20°C (+‎68°F)‎; Tatm = 20°C (+‎68°F)‎.

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Figura 27.3  Grandezze relative delle sorgenti di radiazione in varie condizioni di misurazione (termocamera SW)‎. 1: Temperatura dell'oggetto; 2: Emittanza; Obj: Radiazione dell'oggetto; Refl: Radiazione riflessa; Atm: radiazione dell'atmosfera. Parametri fissi: τ = 0.88; Trefl = 20°C (+‎68°F)‎; Tatm = 20°C (+‎68°F)‎.

28  Tabelle di emissività

In questa sezione sono raccolti dati di emissività provenienti da studi sui raggi infrarossi e dalle misurazioni eseguite da FLIR Systems.

28.1  Bibliografia

28.2  Tabelle

Tabella 28.1  T: spettro totale; SW: 2–5 µm; LW: 8–14 µm,‎ LLW: 6.5–20 µm; 1: materiale; 2: specifica; 3: temperatura in °C; 4: spettro; 5: emissività: 6: riferimento

1

2

3

4

5

6

Acciaio inossidabile
foglio,‎ lucidato
70
SW
0,‎18
9
Acciaio inossidabile
foglio,‎ lucidato
70
LW
0,‎14
9
Acciaio inossidabile
foglio,‎ non trattato,‎ parzialmente graffiato
70
SW
0,‎30
9
Acciaio inossidabile
foglio,‎ non trattato,‎ parzialmente graffiato
70
LW
0,‎28
9
Acciaio inossidabile
laminato
700
T
0,‎45
1
Acciaio inossidabile
lega,‎ 8% Ni,‎ 18% Cr
500
T
0,‎35
1
Acciaio inossidabile
sabbiato
700
T
0,‎70
1
Acciaio inossidabile
tipo 18-8,‎ lucidato
20
T
0,‎16
2
Acciaio inossidabile
tipo 18-8,‎ ossidato a 800°C
60
T
0,‎85
2
Acqua
cristalli di ghiaccio
-10
T
0,‎98
2
Acqua
distillata
20
T
0,‎96
2
Acqua
ghiaccio,‎ con spesso strato di brina
0
T
0,‎98
1
Acqua
ghiaccio,‎ liscio
-10
T
0,‎96
2
Acqua
ghiaccio,‎ liscio
0
T
0,‎97
1
Acqua
neve
 
T
0,‎8
1
Acqua
neve
-10
T
0,‎85
2
Acqua
strato,‎ spessore >0,‎1mm
0-100
T
0,‎95-0,‎98
1
Alluminio
anodizzato,‎ grigio chiaro,‎ opaco
70
SW
0,‎61
9
Alluminio
anodizzato,‎ grigio chiaro,‎ opaco
70
LW
0,‎97
9
Alluminio
anodizzato,‎ nero,‎ opaco
70
SW
0,‎67
9
Alluminio
anodizzato,‎ nero,‎ opaco
70
LW
0,‎95
9
Alluminio
bagnato in HNO3,‎ lastra
100
T
0,‎05
4
Alluminio
come ricevuto,‎ foglio
100
T
0,‎09
2
Alluminio
come ricevuto,‎ lastra
100
T
0,‎09
4
Alluminio
deposto sotto vuoto
20
T
0,‎04
2
Alluminio
foglio anodizzato
100
T
0,‎55
2
Alluminio
foglio,‎ 4 campioni con graffiature differenti
70
SW
0,‎05-0,‎08
9
Alluminio
foglio,‎ 4 campioni con graffiature differenti
70
LW
0,‎03-0,‎06
9
Alluminio
fortemente alterato da agenti atmosferici
17
SW
0,‎83-0,‎94
5
Alluminio
fortemente ossidato
50-500
T
0,‎2-0,‎3
1
Alluminio
fuso,‎ sabbiato
70
SW
0,‎47
9
Alluminio
fuso,‎ sabbiato
70
LW
0,‎46
9
Alluminio
irruvidito
27
10 µm
0,‎18
3
Alluminio
irruvidito
27
3 µm
0,‎28
3
Alluminio
lastra lucidata
100
T
0,‎05
4
Alluminio
lucidato
50-100
T
0,‎04-0,‎06
1
Alluminio
lucidato,‎ foglio
100
T
0,‎05
2
Alluminio
pellicola
27
10 µm
0,‎04
3
Alluminio
pellicola
27
3 µm
0,‎09
3
Alluminio
superficie ruvida
20-50
T
0,‎06-0,‎07
1
Amianto
carta
40-400
T
0,‎93-0,‎95
1
Amianto
cartone
20
T
0,‎96
1
Amianto
lastra
20
T
0,‎96
1
Amianto
piastrella
35
SW
0,‎94
7
Amianto
polvere
 
T
0,‎40-0,‎60
1
Amianto
tessuto
 
T
0,‎78
1
Arenaria
lucidato
19
LLW
0,‎909
8
Arenaria
ruvido
19
LLW
0,‎935
8
Argento
lucidato
100
T
0,‎03
2
Argento
puro,‎ lucidato
200-600
T
0,‎02-0,‎03
1
Argilla
refrattaria
70
T
0,‎91
1
Biossido di rame
polvere
 
T
0,‎84
1
Bronzo
bronzo al fosforo
70
SW
0,‎08
9
Bronzo
bronzo al fosforo
70
LW
0,‎06
9
Bronzo
lucidato
50
T
0,‎1
1
Bronzo
polvere
 
T
0,‎76-0,‎80
1
Bronzo
poroso,‎ ruvido
50-150
T
0,‎55
1
Calce
   
T
0,‎3-0,‎4
1
Carbonio
fuliggine
20
T
0,‎95
2
Carbonio
grafite,‎ superficie limata
20
T
0,‎98
2
Carbonio
nerofumo
20-400
T
0,‎95-0,‎97
1
Carbonio
polvere di carbone
 
T
0,‎96
1
Carbonio
polvere di grafite
 
T
0,‎97
1
Carta
4 colori diversi
70
SW
0,‎68-0,‎74
9
Carta
4 colori diversi
70
LW
0,‎92-0,‎94
9
Carta
adesiva bianca
20
T
0,‎93
2
Carta
bianca
20
T
0,‎7-0,‎9
1
Carta
bianca,‎ 3brillantezze diverse
70
SW
0,‎76-0,‎78
9
Carta
bianca,‎ 3brillantezze diverse
70
LW
0,‎88-0,‎90
9
Carta
blu scura
 
T
0,‎84
1
Carta
gialla
 
T
0,‎72
1
Carta
nera,‎ opaca
 
T
0,‎94
1
Carta
nera,‎ opaca
70
SW
0,‎86
9
Carta
nera,‎ opaca
70
LW
0,‎89
9
Carta
nero
 
T
0,‎90
1
Carta
patinata con lacca nera
 
T
0,‎93
1
Carta
rossa
 
T
0,‎76
1
Carta
verde
 
T
0,‎85
1
Carta da parati
motivo leggero,‎ grigio chiaro
20
SW
0,‎85
6
Carta da parati
motivo leggero,‎ rosso
20
SW
0,‎90
6
Catrame
   
T
0,‎79-0,‎84
1
Catrame
carta
20
T
0,‎91-0,‎93
1
Cemento
 
20
T
0,‎92
2
Cemento
asciutto
36
SW
0,‎95
7
Cemento
marciapiede
5
LLW
0,‎974
8
Cemento
ruvido
17
SW
0,‎97
5
Cromo
lucidato
50
T
0,‎10
1
Cromo
lucidato
500-1000
T
0,‎28-0,‎38
1
Cuoio
tinto
 
T
0,‎75-0,‎80
1
Cupralluminio
 
20
T
0,‎60
1
Ebanite
   
T
0,‎89
1
Ferro ed acciaio
arrugginito,‎ rosso
20
T
0,‎69
1
Ferro ed acciaio
battuto,‎ lucidato accuratamente
40-250
T
0,‎28
1
Ferro ed acciaio
brillante,‎ inciso
150
T
0,‎16
1
Ferro ed acciaio
coperto da ruggine rossa
20
T
0,‎61-0,‎85
1
Ferro ed acciaio
elettrolitico
100
T
0,‎05
4
Ferro ed acciaio
elettrolitico
22
T
0,‎05
4
Ferro ed acciaio
elettrolitico
260
T
0,‎07
4
Ferro ed acciaio
elettrolitico,‎ accuratamente lucidato
175-225
T
0,‎05-0,‎06
1
Ferro ed acciaio
foglio fortemente arrugginito
20
T
0,‎69
2
Ferro ed acciaio
foglio laminato
50
T
0,‎56
1
Ferro ed acciaio
foglio lucidato
750-1050
T
0,‎52-0,‎56
1
Ferro ed acciaio
foglio smerigliato
950-1100
T
0,‎55-0,‎61
1
Ferro ed acciaio
fortemente arrugginito
17
SW
0,‎96
5
Ferro ed acciaio
fortemente ossidato
50
T
0,‎88
1
Ferro ed acciaio
fortemente ossidato
500
T
0,‎98
1
Ferro ed acciaio
laminato a caldo
130
T
0,‎60
1
Ferro ed acciaio
laminato a caldo
20
T
0,‎77
1
Ferro ed acciaio
laminato a freddo
70
SW
0,‎20
9
Ferro ed acciaio
laminato a freddo
70
LW
0,‎09
9
Ferro ed acciaio
laminato di recente
20
T
0,‎24
1
Ferro ed acciaio
lucidato
100
T
0,‎07
2
Ferro ed acciaio
lucidato
400-1000
T
0,‎14-0,‎38
1
Ferro ed acciaio
ossidato
100
T
0,‎74
4
Ferro ed acciaio
ossidato
100
T
0,‎74
1
Ferro ed acciaio
ossidato
1227
T
0,‎89
4
Ferro ed acciaio
ossidato
125-525
T
0,‎78-0,‎82
1
Ferro ed acciaio
ossidato
200
T
0,‎79
2
Ferro ed acciaio
ossidato
200-600
T
0,‎80
1
Ferro ed acciaio
ruggine rossa,‎ foglio
22
T
0,‎69
4
Ferro ed acciaio
ruvido,‎ superficie piana
50
T
0,‎95-0,‎98
1
Ferro ed acciaio
smerigliato di recente
20
T
0,‎24
1
Ferro ed acciaio
strato di ossido brillante,‎ foglio
20
T
0,‎82
1
Ferro galvanizzato
foglio
92
T
0,‎07
4
Ferro galvanizzato
foglio,‎ brunito
30
T
0,‎23
1
Ferro galvanizzato
foglio,‎ ossidato
20
T
0,‎28
1
Ferro galvanizzato
fortemente ossidato
70
SW
0,‎64
9
Ferro galvanizzato
fortemente ossidato
70
LW
0,‎85
9
Ferro stagnato
foglio
24
T
0,‎064
4
Ferro,‎ ghisa
fusione
50
T
0,‎81
1
Ferro,‎ ghisa
lavorato
800-1000
T
0,‎60-0,‎70
1
Ferro,‎ ghisa
lingotti
1000
T
0,‎95
1
Ferro,‎ ghisa
liquido
1300
T
0,‎28
1
Ferro,‎ ghisa
lucidato
200
T
0,‎21
1
Ferro,‎ ghisa
lucidato
38
T
0,‎21
4
Ferro,‎ ghisa
lucidato
40
T
0,‎21
2
Ferro,‎ ghisa
non lavorato
900-1100
T
0,‎87-0,‎95
1
Ferro,‎ ghisa
ossidato
100
T
0,‎64
2
Ferro,‎ ghisa
ossidato
260
T
0,‎66
4
Ferro,‎ ghisa
ossidato
38
T
0,‎63
4
Ferro,‎ ghisa
ossidato
538
T
0,‎76
4
Ferro,‎ ghisa
ossidato a 600°C
200-600
T
0,‎64-0,‎78
1
Gesso
 
17
SW
0,‎86
5
Gesso
pannello in cartongesso,‎ non trattato
20
SW
0,‎90
6
Gesso
prima mano di intonaco
20
T
0,‎91
2
Gesso idrato
 
20
T
0,‎8-0,‎9
1
Ghiaccio: vedere Acqua
         
Gomma
dura
20
T
0,‎95
1
Gomma
morbida,‎ grigia,‎ ruvida
20
T
0,‎95
1
Granito
lucidato
20
LLW
0,‎849
8
Granito
rugoso,‎ 4 campioni differenti
70
SW
0,‎95-0,‎97
9
Granito
rugoso,‎ 4 campioni differenti
70
LW
0,‎77-0,‎87
9
Granito
ruvido
21
LLW
0,‎879
8
Idrossido di alluminio
polvere
 
T
0,‎28
1
Krylon Ultra-flat black 1602
Nero opaco
Temperatura ambiente fino a 175°C
LW
≈ 0,‎96
12
Krylon Ultra-flat black 1602
Nero opaco
Temperatura ambiente fino a 175°C
MW
≈ 0.97
12
Laccatura
3colori,‎ spruzzata su alluminio
70
SW
0,‎50-0,‎53
9
Laccatura
3colori,‎ spruzzata su alluminio
70
LW
0,‎92-0,‎94
9
Laccatura
alluminio su superficie ruvida
20
T
0,‎4
1
Laccatura
bachelite
80
T
0,‎83
1
Laccatura
bianca
100
T
0,‎92
2
Laccatura
bianca
40-100
T
0,‎8-0,‎95
1
Laccatura
nera,‎ brillante,‎ spruzzata su ferro
20
T
0,‎87
1
Laccatura
nera,‎ opaca
100
T
0,‎97
2
Laccatura
nera,‎ opaca
40-100
T
0,‎96-0,‎98
1
Laccatura
resistente al calore
100
T
0,‎92
1
Lastra di vetro (vetro float)‎
senza rivestimento
20
LW
0,‎97
14
Legno
 
17
SW
0,‎98
5
Legno
 
19
LLW
0,‎962
8
Legno
bianco,‎ umido
20
T
0,‎7-0,‎8
1
Legno
compensato,‎ liscio,‎ asciutto
36
SW
0,‎82
7
Legno
compensato,‎ non trattato
20
SW
0,‎83
6
Legno
pasta
 
T
0,‎5-0,‎7
1
Legno
piallato
20
T
0,‎8-0,‎9
1
Legno
pino,‎ 4 campioni differenti
70
SW
0,‎67-0,‎75
9
Legno
pino,‎ 4 campioni differenti
70
LW
0,‎81-0,‎89
9
Legno
quercia piallata
20
T
0,‎90
2
Legno
quercia piallata
70
SW
0,‎77
9
Legno
quercia piallata
70
LW
0,‎88
9
Magnesio
 
22
T
0,‎07
4
Magnesio
 
260
T
0,‎13
4
Magnesio
 
538
T
0,‎18
4
Magnesio
lucidato
20
T
0,‎07
2
Malta
 
17
SW
0,‎87
5
Malta
asciutto
36
SW
0,‎94
7
Mattoni
allumina
17
SW
0,‎68
5
Mattoni
argilla refrattaria
1000
T
0,‎75
1
Mattoni
argilla refrattaria
1200
T
0,‎59
1
Mattoni
argilla refrattaria
20
T
0,‎85
1
Mattoni
comune
17
SW
0,‎86-0,‎81
5
Mattoni
impermeabile
17
SW
0,‎87
5
Mattoni
mattone refrattario
17
SW
0,‎68
5
Mattoni
muratura
35
SW
0,‎94
7
Mattoni
muratura,‎ intonacato
20
T
0,‎94
1
Mattoni
refrattario,‎ corindone
1000
T
0,‎46
1
Mattoni
refrattario,‎ fortemente radiante
500-1000
T
0,‎8-0,‎9
1
Mattoni
refrattario,‎ magnesite
1000-1300
T
0,‎38
1
Mattoni
refrattario,‎ scarsamente radiante
500-1000
T
0,‎65-0,‎75
1
Mattoni
rosso,‎ comune
20
T
0,‎93
2
Mattoni
rosso,‎ ruvido
20
T
0,‎88-0,‎93
1
Mattoni
silice dinas,‎ lucidato,‎ ruvido
1100
T
0,‎85
1
Mattoni
silice dinas,‎ non lucidato,‎ ruvido
1000
T
0,‎80
1
Mattoni
silice dinas,‎ refrattario
1000
T
0,‎66
1
Mattoni
silice,‎ 95% SiO2
1230
T
0,‎66
1
Mattoni
sillimanite,‎ 33% SiO2,‎ 64% Al2O3
1500
T
0,‎29
1
Molibdeno
 
1500-2200
T
0,‎19-0,‎26
1
Molibdeno
 
600-1000
T
0,‎08-0,‎13
1
Molibdeno
filamento
700-2500
T
0,‎1-0,‎3
1
Neve: vedere Acqua
         
Nextel Velvet 811-21Black
Nero opaco
-60-150
LW
> 0,‎97
10 e 11
Nichel
brillante opaco
122
T
0,‎041
4
Nichel
commercialmente puro,‎ lucidato
100
T
0,‎045
1
Nichel
commercialmente puro,‎ lucidato
200-400
T
0,‎07-0,‎09
1
Nichel
elettrolitico
22
T
0,‎04
4
Nichel
elettrolitico
260
T
0,‎07
4
Nichel
elettrolitico
38
T
0,‎06
4
Nichel
elettrolitico
538
T
0,‎10
4
Nichel
elettroplaccato su ferro,‎ lucidato
22
T
0,‎045
4
Nichel
elettroplaccato su ferro,‎ non lucidato
20
T
0,‎11-0,‎40
1
Nichel
elettroplaccato su ferro,‎ non lucidato
22
T
0,‎11
4
Nichel
elettroplaccato,‎ lucidato
20
T
0,‎05
2
Nichel
filo
200-1000
T
0,‎1-0,‎2
1
Nichel
lucidato
122
T
0,‎045
4
Nichel
ossidato
1227
T
0,‎85
4
Nichel
ossidato
200
T
0,‎37
2
Nichel
ossidato
227
T
0,‎37
4
Nichel
ossidato a 600°C
200-600
T
0,‎37-0,‎48
1
Nichel-cromo
filo,‎ ossidato
50-500
T
0,‎95-0,‎98
1
Nichel-cromo
filo,‎ pulito
50
T
0,‎65
1
Nichel-cromo
filo,‎ pulito
500-1000
T
0,‎71-0,‎79
1
Nichel-cromo
laminato
700
T
0,‎25
1
Nichel-cromo
sabbiato
700
T
0,‎70
1
Olio,‎ lubrificante
film da 0,‎025 mm
20
T
0,‎27
2
Olio,‎ lubrificante
film da 0,‎050 mm
20
T
0,‎46
2
Olio,‎ lubrificante
film da 0,‎125 mm
20
T
0,‎72
2
Olio,‎ lubrificante
film su base Ni: solo base Ni
20
T
0,‎05
2
Olio,‎ lubrificante
rivestimento spesso
20
T
0,‎82
2
Oro
fortemente lucidato
100
T
0,‎02
2
Oro
lucidato
130
T
0,‎018
1
Oro
lucidato accuratamente
200-600
T
0,‎02-0,‎03
1
Ossido di alluminio
attivato,‎ polvere
 
T
0,‎46
1
Ossido di alluminio
puro,‎ polvere (allumina)‎
 
T
0,‎16
1
Ossido di nichel
 
1000-1250
T
0,‎75-0,‎86
1
Ossido di nichel
 
500-650
T
0,‎52-0,‎59
1
Ossido di rame
rosso,‎ polvere
 
T
0,‎70
1
Ottone
foglio,‎ laminato
20
T
0,‎06
1
Ottone
foglio,‎ smerigliato
20
T
0,‎2
1
Ottone
fortemente lucidato
100
T
0,‎03
2
Ottone
lucidato
200
T
0,‎03
1
Ottone
opaco,‎ ossidato
20-350
T
0,‎22
1
Ottone
ossidato
100
T
0,‎61
2
Ottone
ossidato
70
SW
0,‎04-0,‎09
9
Ottone
ossidato
70
LW
0,‎03-0,‎07
9
Ottone
ossidato a 600°C
200-600
T
0,‎59-0,‎61
1
Ottone
smerigliato utilizzando carta vetrata con graniglia 80
20
T
0,‎20
2
Pannello di fibra
masonite
70
SW
0,‎75
9
Pannello di fibra
masonite
70
LW
0,‎88
9
Pannello di fibra
pannello di truciolato
70
SW
0,‎77
9
Pannello di fibra
pannello di truciolato
70
LW
0,‎89
9
Pannello di fibra
poroso,‎ non trattato
20
SW
0,‎85
6
Pannello di fibra
rigido,‎ non trattato
20
SW
0,‎85
6
Panno
nero
20
T
0,‎98
1
Pavimentazione di asfalto
 
4
LLW
0,‎967
8
Pelle
umana
32
T
0,‎98
2
Piastrella
vetrificata
17
SW
0,‎94
5
Piombo
brillante
250
T
0,‎08
1
Piombo
non ossidato,‎ lucidato
100
T
0,‎05
4
Piombo
ossidato a 200°C
200
T
0,‎63
1
Piombo
ossidato,‎ grigio
20
T
0,‎28
1
Piombo
ossidato,‎ grigio
22
T
0,‎28
4
Piombo rosso
 
100
T
0,‎93
4
Piombo rosso,‎ polvere
 
100
T
0,‎93
1
Plastica
laminato in fibra di vetro (scheda per circuito stampato)‎
70
SW
0,‎94
9
Plastica
laminato in fibra di vetro (scheda per circuito stampato)‎
70
LW
0,‎91
9
Plastica
pannello isolante in poliuretano
70
LW
0,‎55
9
Plastica
pannello isolante in poliuretano
70
SW
0,‎29
9
Plastica
PVC,‎ pavimento in plastica,‎ opaco,‎ strutturato
70
SW
0,‎94
9
Plastica
PVC,‎ pavimento in plastica,‎ opaco,‎ strutturato
70
LW
0,‎93
9
Platino
 
100
T
0,‎05
4
Platino
 
1000-1500
T
0,‎14-0,‎18
1
Platino
 
1094
T
0,‎18
4
Platino
 
17
T
0,‎016
4
Platino
 
22
T
0,‎03
4
Platino
 
260
T
0,‎06
4
Platino
 
538
T
0,‎10
4
Platino
filo
1400
T
0,‎18
1
Platino
filo
50-200
T
0,‎06-0,‎07
1
Platino
filo
500-1000
T
0,‎10-0,‎16
1
Platino
nastro
900-1100
T
0,‎12-0,‎17
1
Platino
puro,‎ lucidato
200-600
T
0,‎05-0,‎10
1
Polistirolo
isolante
37
SW
0,‎60
7
Polvere di magnesio
   
T
0,‎86
1
Porcellana
bianca,‎ brillante
 
T
0,‎70-0,‎75
1
Porcellana
vetrificata
20
T
0,‎92
1
Rame
commerciale,‎ brunito
20
T
0,‎07
1
Rame
elettrolitico,‎ accuratamente lucidato
80
T
0,‎018
1
Rame
elettrolitico,‎ lucidato
-34
T
0,‎006
4
Rame
fortemente ossidato
20
T
0,‎78
2
Rame
fuso
1100-1300
T
0,‎13-0,‎15
1
Rame
lucidato
50-100
T
0,‎02
1
Rame
lucidato
100
T
0,‎03
2
Rame
lucidato,‎ commerciale
27
T
0,‎03
4
Rame
lucidato,‎ meccanico
22
T
0,‎015
4
Rame
ossidato
50
T
0,‎6-0,‎7
1
Rame
ossidato fino all'annerimento
 
T
0,‎88
1
Rame
ossidato,‎ nero
27
T
0,‎78
4
Rame
puro,‎ superficie accuratamente preparata
22
T
0,‎008
4
Rame
raschiato
27
T
0,‎07
4
Sabbia
   
T
0,‎60
1
Sabbia
 
20
T
0,‎90
2
Scorie
caldaia
0-100
T
0,‎97-0,‎93
1
Scorie
caldaia
1400-1800
T
0,‎69-0,‎67
1
Scorie
caldaia
200-500
T
0,‎89-0,‎78
1
Scorie
caldaia
600-1200
T
0,‎76-0,‎70
1
Smalto
 
20
T
0,‎9
1
Smalto
lacca
20
T
0,‎85-0,‎95
1
Smeriglio
grezzo
80
T
0,‎85
1
Stagno
brunito
20-50
T
0,‎04-0,‎06
1
Stagno
foglio di ferro stagnato
100
T
0,‎07
2
Stucco
ruvido,‎ calce
10-90
T
0,‎91
1
Terreno
asciutto
20
T
0,‎92
2
Terreno
saturo di acqua
20
T
0,‎95
2
Tipo 3M 35
Nastro isolante vinilico (diversi colori)‎
< 80
LW
≈ 0.96
13
Tipo 3M 88
Nastro isolante vinilico nero
< 105
LW
≈ 0.96
13
Tipo 3M 88
Nastro isolante vinilico nero
< 105
MW
< 0,‎96
13
Tipo 3M Super 33+‎
Nastro isolante vinilico nero
< 80
LW
≈ 0.96
13
Titanio
lucidato
1000
T
0,‎36
1
Titanio
lucidato
200
T
0,‎15
1
Titanio
lucidato
500
T
0,‎20
1
Titanio
ossidato a 540°C
1000
T
0,‎60
1
Titanio
ossidato a 540°C
200
T
0,‎40
1
Titanio
ossidato a 540°C
500
T
0,‎50
1
Truciolato
non trattato
20
SW
0,‎90
6
Tungsteno
 
1500-2200
T
0,‎24-0,‎31
1
Tungsteno
 
200
T
0,‎05
1
Tungsteno
 
600-1000
T
0,‎1-0,‎16
1
Tungsteno
filamento
3300
T
0,‎39
1
Vernice
8 diversi tipi e colori
70
SW
0,‎88-0,‎96
9
Vernice
8 diversi tipi e colori
70
LW
0,‎92-0,‎94
9
Vernice
alluminio,‎ vari stati di invecchiamento
50-100
T
0,‎27-0,‎67
1
Vernice
base olio,‎ media di 16 colori
100
T
0,‎94
2
Vernice
blu cobalto
 
T
0,‎7-0,‎8
1
Vernice
giallo cadmio
 
T
0,‎28-0,‎33
1
Vernice
olio
17
SW
0,‎87
5
Vernice
olio,‎ diversi colori
100
T
0,‎92-0,‎96
1
Vernice
olio,‎ grigia,‎ lucida
20
SW
0,‎96
6
Vernice
olio,‎ grigia,‎ opaca
20
SW
0,‎97
6
Vernice
olio,‎ nero lucido
20
SW
0,‎92
6
Vernice
olio,‎ nero opaco
20
SW
0,‎94
6
Vernice
plastica,‎ bianco
20
SW
0,‎84
6
Vernice
plastica,‎ nero
20
SW
0,‎95
6
Vernice
verde cromo
 
T
0,‎65-0,‎70
1
Vernice trasparente
opaca
20
SW
0,‎93
6
Vernice trasparente
su parquet in quercia
70
SW
0,‎90
9
Vernice trasparente
su parquet in quercia
70
LW
0,‎90-0,‎93
9
Zinco
foglio
50
T
0,‎20
1
Zinco
lucidato
200-300
T
0,‎04-0,‎05
1
Zinco
ossidato a 400°C
400
T
0,‎11
1
Zinco
superficie ossidata
1000-1200
T
0,‎50-0,‎60
1