32 Tecniche di misurazione termografica
32.1 Introduzione
La termocamera consente di misurare e rappresentare la radiazione infrarossa emessa da un oggetto. La radiazione è una funzione
della temperatura superficiale di un oggetto e la termocamera è in grado di calcolare e visualizzare tale temperatura.
Tuttavia, la radiazione rilevata dalla termocamera non dipende soltanto dalla temperatura dell'oggetto, ma è anche una funzione
dell'emissività. La radiazione ha origine anche nelle zone circostanti l'oggetto e viene riflessa sull'oggetto stesso. La
radiazione emessa dall'oggetto e quella riflessa variano anche in base all'assorbimento atmosferico.
Per rilevare la temperatura con precisione, è opportuno ovviare agli effetti provocati dalla presenza di diverse sorgenti
di radiazione. Questa procedura viene eseguita automaticamente in tempo reale dalla termocamera. Tuttavia, è necessario che
la termocamera disponga dei seguenti parametri che si riferiscono agli oggetti.
- L'emissività dell'oggetto
- La temperatura apparente riflessa
- La distanza tra l'oggetto e la termocamera
- L'umidità relativa
- La temperatura dell'atmosfera
32.2 Emissività
Poiché l'emissività è il parametro più importante dell'oggetto, è necessario che venga impostato correttamente. In breve,
l'emissività è una misura che si riferisce alla quantità di radiazione termica emessa da un oggetto, comparata a quella emessa
da un corpo nero perfetto alla stessa temperatura.
Generalmente, i materiali di cui sono composti gli oggetti e i trattamenti effettuati sulle superfici presentano emissività
comprese tra 0,1 e 0,95. Una superficie particolarmente lucida, ad esempio uno specchio, presenta un valore inferiore
a 0,1, mentre una superficie ossidata o verniciata ha un livello di emissività superiore. Una vernice a base di olio ha
un'emissività superiore a 0,9 nello spettro infrarosso, indipendentemente dal suo colore nello spettro visivo. La pelle
umana è caratterizzata da un livello di emissività compreso fra 0,97 e 0,98.
I metalli non ossidati rappresentano un caso estremo di opacità perfetta e di elevata riflessività, la quale non subisce
variazioni rilevanti al variare della lunghezza d'onda. Di conseguenza, l'emissività dei metalli è bassa: aumenta infatti
solo con la temperatura. Per i non metalli, l'emissività tende ad essere elevata e a diminuire con la temperatura.
32.2.1 Come stabilire l'emissività di un campione
32.2.1.1 Passaggio 1: determinazione della temperatura apparente riflessa
Utilizzare uno dei due metodi seguenti per determinare la temperatura apparente riflessa:
32.2.1.1.1 Metodo 1: metodo diretto
Attenersi alla procedura seguente:
- Individuare possibili fonti di riflettività, tenendo in considerazione che l'angolo di incidenza = angolo di riflessione
(a = b).
- Se la fonte di riflettività è una fonte puntiforme, modificare la fonte coprendola con un pezzo di cartone.
- Misurare l'intensità di radiazione (uguale alla temperatura apparente) della sorgente di riflettività adottando le seguenti
impostazioni:
È possibile misurare l'intensità di radiazione adottando uno dei due metodi seguenti:
L'utilizzo di una termocoppia per la misurazione della temperatura apparente riflessa è sconsigliato per due motivi principali:
- una termocoppia non misura l'intensità di radiazione
- una termocoppia necessita di un eccellente contatto termico con la superficie, ottenuto solitamente incollando e ricoprendo
il sensore con un isolatore termico.
32.2.1.1.2 Metodo 2: metodo del riflettore
Attenersi alla procedura seguente:
- Stropicciare un grosso pezzo di foglio d'alluminio.
- Distenderlo ed attaccarlo ad un pezzo di cartone delle stesse dimensioni.
- Posizionare il pezzo di cartone di fronte all'oggetto da sottoporre a misurazione. Verificare che il lato rivestito di foglio
d'alluminio sia rivolto verso la termocamera.
- Impostare l'emissività su 1,0.
- Misurare la temperatura apparente del foglio d'alluminio e prendere nota del valore.
32.2.1.2 Passaggio 2: determinazione dell'emissività
Attenersi alla procedura seguente:
- Selezionare un luogo per posizionare il campione.
- Determinare ed impostare la temperatura apparente riflessa secondo la procedura indicata in precedenza.
- Posizionare sul campione un pezzo di nastro elettrico con un'accertata emissività elevata.
- Riscaldare il campione ad almeno 20 K oltre la temperatura ambiente. Il processo di riscaldamento deve essere abbastanza regolare.
- Mettere a fuoco e regolare automaticamente la termocamera, quindi congelare l'immagine.
- Regolare Livello e Campo per ottenere immagini con i migliori valori di contrasto e luminosità.
- Impostare l'emissività come quella del nastro (solitamente 0,97).
- Misurare la temperatura del nastro utilizzando una delle seguenti funzioni di misurazione:
- Isoterma (consente di determinare sia la temperatura sia la regolarità di riscaldamento del campione)
- Puntatore (più semplice)
- Riquadro Media(adatto a superfici con emissività variabile).
- Prendere nota della temperatura.
- Spostare la funzione di misurazione sulla superficie del campione.
- Modificare l'impostazione dell'emissività finché non si legge la stessa temperatura della misurazione precedente.
- Prendere nota dell'emissività.
Nota
- Evitare la convezione forzata.
- Cercare un ambiente termicamente stabile che non generi riflettività puntiforme.
- Utilizzare un nastro di alta qualità, non trasparente e di emissività elevata accertata.
- Con questo metodo, si presuppone che la temperatura del nastro e della superficie del campione siano uguali. In caso contrario,
la misurazione dell'emissività risulterebbe errata.
32.3 Temperatura apparente riflessa
Questo parametro viene utilizzato per bilanciare la radiazione riflessa nell'oggetto. Se l'emissività è bassa ed la temperatura
dell'oggetto sensibilmente diversa da quella riflessa, risulta particolarmente importante impostare e bilanciare correttamente
la temperatura apparente riflessa.
32.4 Distanza
Per distanza si intende la distanza esistente tra l'oggetto e l'obiettivo della termocamera. Questo parametro viene utilizzato
per ovviare alle due condizioni seguenti:
- La radiazione del soggetto viene assorbita dall'atmosfera compresa fra l'oggetto e la termocamera.
- La termocamera rileva la radiazione dell'atmosfera stessa.
32.5 Umidità relativa
La termocamera consente anche di ovviare al fatto che la trasmittanza dipende in una certa misura dall'umidità relativa dell'atmosfera.
Pertanto, è necessario impostare l'umidità relativa sul valore corretto. Per brevi distanze ed un'umidità normale, è in
genere possibile utilizzare il valore predefinito dell'umidità relativa pari al 50%.
32.6 Altri parametri
Alcune termocamere e programmi di analisi di FLIR Systems consentono anche di effettuare compensazioni per i seguenti parametri:
- Temperatura atmosferica, ossia la temperatura atmosferica tra la termocamera e l'oggetto.
- Temperatura ottiche esterne, ossia la temperatura di obiettivi esterni o finestre utilizzati nella parte anteriore della termocamera.
- Trasmittanza ottiche esterne, ossia la trasmissione di obiettivi esterni o finestre utilizzati nella parte anteriore della termocamera